Al termine di due spettacolari week-end si è appena concluso a Sarno (SA) il Trofeo Ayrton Senna 2007. Giunto alla 12^ edizione, il campionato invernale del Circuito Internazionale Napoli ha visto al via rispettivamente 165 e 168 piloti nei due round (18 e 24/11) con il secondo disputatosi oggi per la seconda a terza Finale. Proprio le due gare che oggi hanno viste impegnate le sette categorie al via, sono risultate determinanti ai fini dell’assegnazione dell’ambitissimo Trofeo. Il vincitore assoluto, grazie al punteggio conquistato nella 60 Mini, è il giovanissimo frusinate Piero Partigianoni. Nelle altre classi il primato nel Trofeo è per il finlandese Puhakka (125Naz), i baresi D’Agosto (100Jun) e Ferri (100Naz), il romano Chiodi (125Club) ed i napoletani Garofano (60Baby), Coccia (100Club).

60Baby. La classe riservata ai più piccoli ("baby-driver" da 7 a 9 anni di età), vede la Finale 2 avviarsi nel segno di del salernitano "Kiko" che va a condurre davanti al napoletano Remigio Garofano. Per il terzo posto è invece bagarre tra Tommaso Tridici, Giuseppe Di Flumeri, Giuseppe Bianco e "Alex" autore della pole position. Alle spalle di "Kiko" e Garofano che lottano fino all’ultimo giro, la spunta Tridici davanti ad Alex e Di Flumeri, mentre Bianco si allarga nelle vie di fuga dell’ultima curva e termina settimo. Nella Finale 3 "Kiko" deve cedere a Garofano che si lancia al comando inseguito dal salernitano e da Tridici ed "Alex" in lotta per il terzo posto. Il sorpasso che vale la vittoria è al terzo passaggio con Kiko che supera Garofano che però rimane in scia del battistrada fino al traguardo,

FINALE 2. 1) "Kiko" (Top-Comer) 5 giri in 7’29.519; 2) Garofano (Top-Comer) a 5.042; 3) Tridici a 11.543; 4) Alex (Top-Comer) a 13.194; 5) Di Flumeri (Intrepid-Iame) a 13.395

FINALE 3. 1) "Kiko" (Top-Comer) 5 giri in 7’28.156; 2) Garofano (Top-Comer) a 0.283; 3) Tridici a 5.994; 4) Alex (Top-Comer) a 8.144; 5) Di Flumeri (Intrepid-Iame) a 16.515

60Mini. Tra i pilotini da 9 a 13 anni di età è stato come sempre spettacolo. Dopo la disputa della manche eliminatorie, la Finale 2 vede la supremazia iniziale del napoletano Vincenzo Paparo inseguito dal poleman frusinate Piero Partigianoni, il leccese Emanuele Nocita, il palermitano Giuliano Niceta, l’avellinese Vincenzo Di Pietro, il cosentino "Speedy" ed il brindisino Federico Pezzolla che chiudono nell’ordine il primo giro raccolti in appena 1.5". Al secondo giro è però Partigianoni a salire in cattedra portandosi al comando con Paparo in scia e gli inseguitori che per la bagarre perdono contatto dai due battistrada. Col trascorrere dei giri Partigianoni riesce a distanziare Paparo, mentre al terzo posto, dopo la sfuriata del casertano Michele Riccio, è "Speedy" a regolare alle sue spalle Niceta e il salernitano Rosario Lupo che rimonta fino al quinto posto ai danni di Pezzolla e Di Pietro. Nella Finale 3 è Speedy a lanciarsi al comando su Partigianoni, Paparo, l’avellinese Gianni Vigorito, Niceta e Di Pietro. I distacchi restano minimi soprattutto nel trio di testa (meno di 0,5") con Partigianoni che guadagna la prima posizione al secondo giro, mentre Pezzolla passa al sesto posto. Le scintille nella lotta per la testa della gara permette l’avvicinamento degli inseguitori con Vigorito scatenato che guadagna il terzo posto al quarto giro ai danni di Speedy e Nocita che risale al quinto posto. Le emozioni si susseguono e nel finale è Vigorito a lanciarsi definitivamente al comando dal penultimo passaggio su Partigianoni, Speedy, Paparo e Nocita di misura su Adriano Albano e Giuliano Niceta.

FINALE 2. 1) Piero Partigianoni (Fa-Vortex) 8 giri in 10’39.699; 2) Paparo (Top-Vortex) a 1.689; 3) Speedy (Top-Comer) a 4.010; 4) Niceta (Lenzo-Lenzo) a 4.867; 5) Lupo (Top-Iame) a 6.499

FINALE 3. 1) Gianni Vigorito 8 giri in 10’34.210; 2) Partigianoni (Fa-Vortex) a 0.754; 3) Speedy (Top-Comer) a 1.597; 4) Paparo (Top-Vortex) a 1.710; 5) Nocita (Lenzo-Lenzo) a 7.486

100Junior. Tra i giovanissimi della classe da 13 a 15 anni di età il poleman romano Federico Scionti si lancia al comando di Finale 2 sui napoletani Luigi Romano e Giuseppe Balsamo, il barese Ignazio D’Agosto, il romano Roberto Manduchi ed il cosentino Leonardo Fuoco. Alle spalle del battistrada la bagarre è accesissima ed è Balsamo a portarsi al secondo posto con Fuoco e D’Agosto subito dietro e Romano e Manduchi che scivolano nel fondo. I ritmi sono serratissimi con Fuoco che inanella giri veloci ed al settimo passaggio regola Balsamo per il secondo posto. In testa alla gara va così a formarsi un trio a stretto contatto raccolto in mezzo secondo con Scionti alle prese con Fuoco e Balsamo in scia. Nelle ultime tornate Scionti riesce a riguadagnare metri preziosi, mentre Balsamo si aggiudica il duello su Fuoco per il secondo posto. Roberto Manduchi rimonta invece fino al settimo posto alle spalle di D’Agosto, Emanuele Mari e Stefano Di Bellonio. Nella Finale 3 è ancora Scionti a dettare legge conservando il primato già dal primo giro davanti all’abruzzese Mari e a D’Agosto in lotta a precedere Balsamo e l’indonesiano Kevin Susilo che al secondo giro, prima di essere costretto al ritiro, cede al casertano Nicola Vallifuoco. Scionti, D’Agosto e Mari vanno a formare il trio di testa raccolto in mezzo secondo con D’Agosto che al quarto giro si porta in testa, mentre Scionti cede a Mari nel corso del sesto giro. Il pilota di L’Aquila è scatenato ed al settimo passaggio guadagna la prima posizione, ma già alla tornata seguente è D’Agosto a riportarsi in testa.

Il gioco delle scie alimenta i ripetuti scambi di posizioni nel terzetto di testa, per la gioia del pubblico assiepato sulle tribune. E' gran bagarre, con Scionti che attacca in tutti i modi D'Agosto nella ricerca del sorpasso risolutivo. Il barese chiude la porta senza tanti fronzoli fino all'ultimo tornante che immette sul dritto del traguardo quando i due entrano in contatto. Scionti, stretto sul cordolo dal rivale pugliese, si scompone perdendo inevitabilmente la piazza d'onore, abilmente "scippatagli" dallo scaltro aquilano Mari. Sotto la bandiera a scacchi D'Agosto chiude quindi sullo stesso Mari e su un amareggiato Federico Scionti, il quale non riesce nell'intento di bissare la gran vittoria di gara 1 che gli avrebbe regalato la conquista dell'ambito trofeo Ayrton Senna. Alle spalle delle posizioni da podio è Romano a conquistare la quarta piazza al termine di una splendida rimonta dal fondo dello schieramento, mentre nella lotta per il quinto posto la spunta Manduchi.

FINALE 2. 1) Federico Scionti (Tony-Iame) 12 giri in 13’57.554; 2) Balsamo (Tony-Parilla) a 1.502; 3) Fuoco (Crg-Iame) a 1.639; 4) D’Agosto (Tony-Iame) a 3.500; 5) Mari (Tony-Iame) a 12.131

FINALE 3. 1) Ignazio D’Agosto (Tony-Iame) 12 giri in 13’58.123; 2) Mari (Tony-Iame) a 0.242; 3) Scionti (Tony-Iame) a 1.158; 4) Romano (Top-Iame) a 8.575; 5) Manduchi (Kosmic-Iame) a 9.487

100Nazionale. Nella classe maggiore da 100 cc., è il romano Lorenzo Caponi ad avere la meglio al pronti-via di Finale 2 sul poleman barese Lazzaro Ferri che al primo giro va a precedere il tarantino Alessandro Spenga, l’ascolano Mirko Luciani ed il brindisino Edolo Ghirelli. Luciani è scatenato ed al terzo giro si porta al secondo posto dopo aver avuto ragione di Spenga, prima e Ferri poi. Con Ghirelli costretto al ritiro è Mario Schettino ad occupare saldamente il quinto posto, mentre in testa alla gara il trio di testa composto da Caponi, Luciani e Ferri procede raccolto in appena mezzo secondo con Spenga che all’ottavo giro si accoda ai battistrada. Al nono passaggio alla prima staccata il sorpasso che regola le sorti della gara con Luciani e Ferri che si lanciano definitivamente in testa ai danni di Caponi. Finale 3 parte nel segno di Ferri che si lancia in testa davanti a Caponi, Spenga e Schettino che al secondo giro è costretto al ritiro lasciano il quinto posto al salernitano Michele Caputo lanciatissimo all’inseguimento di Spenga. Caponi ha la meglio su Ferri al quarto giro con il barese costretto al ritiro alla tornata seguente e Caputo che supera Spenga per il secondo posto, mentre al quarto posto è Ghirelli davanti al leccese Alessandro Gallucci. Il pugliese, dopo aver guadagnato al nono giro il quarto posto, nella stessa tornata è costretto al ritorno di Ghirelli ed al sorpasso del napoletano Ciro Iodice. Alle spalle delle posizioni da podio, il trio resta in lotta per il quarto posto con Ghirelli che all’ultimo giro si divincola dai rivali e conquista di slancio il terzo posto ai danni di Spenga.

FINALE 2. 1) Mirko Luciani (Tony-Tm) 12 giri in 13’31.138; 2) Ferri (Tony-Vortex) a 0.945; 3) Caponi (Tony-Vortex) a 1.366; 4) Spenga (Tony-Tm) a 1.752; 5) Schettino (Parolin-Iame) a 6.754

FINALE 3. 1) Lorenzo Caponi (Tony-Vortex), 12 giri in 13’49.579; 2) Caputo (Tony-Vortex) a 5.936; 3) Ghirelli (Tony-Vortex) a 8.452; 4) Spenga (Tony-Tm) a 8.960; 5) Gallucci (Lenzo-Balen) a 12.060

100Club. Al pronti-via di Finale 2 è il poleman napoletano Claudio Coccia a conservare il primato davanti a Luigi Piccolo che deve subito cedere all’attacco del romano Duilio Zarola e di Giorgio Iannelli per poi riguadagnare la terza posizione e lanciarsi all’inseguimento di Zarola a suon di giri veloci. Il sorpasso è all’ottavo giro con Piccolo che si insedia definitivamente al secondo posto e Zarola che nel finale ha il suo da fare per controllare gli attacchi di Iannelli ed i due concludono sul traguardo al fotofinish con sette centesimi di distacco. Al via della Finale 3 è Zarola a lanciarsi in testa davanti ai napoletani Coccia, Piccolo, Cimmino e Raffaele Luggo più staccato. Al terzo giro Coccia sale in cattedra e si porta al comando davanti a Piccolo e Zarola ai ferri corti con ripetuti scambi di posizione che sotto la bandiera a scacchi vedono premiare Zarola

FINALE 2. 1) Claudio Coccia (Top-Tm), 12 giri in 13’54.372; 2) Piccolo (Maranello-Tm) a 4.946; 3) Zarola (RedSpeed-Vortex) a 7.628; 4) Iannelli (Crg-Maxter) a 7.700; 5) Pacifico Griffini (First-Vortex) a 10.084

FINALE 3. 1) Claudio Coccia (Top-Tm), 12 giri in 13’57.180; 2) Zarola (RedSpeed-Vortex) a 4.524; 3) Piccolo (Maranello-Tm) a 5.065; 4) Cimmino (Crg-Maxter) a 18.322; 5) Luggo (Crg-Tm) (First-Vortex) a 23.048

125Club. La classe d’ingresso da 125 cc vede il romano Romeo Chiodi lanciarsi al comando dalla pole position di Finale 2, inseguito dal napoletano Vincenzo Di Costanzo e dai salernitani Gennaro Izzo ed Ivan Onice che precedono il napoletano Aniello Boccia. Ad insidiare la quinta posizione di Boccia ci pensa il salernitano Carmine Liguori che all’ottavo giro guadagna la scia del napoletano. Il ritmo del duo in lotta per il quinto posto permette l’avvicinamento a Izzo e Onice che così deve cedere il quinto posto a Boccia. Anche in testa alla gara si fanno pressanti le iniziative di Di Costanzo su Chiodi che però riesce a conservare il primato fino alla bandiera a scacchi. All’ultimo giro Liguori invece ha la meglio su Onice per la quinta posizione. La partenza di Finale 3, l’unica dichiarata "Wet race" (bagnata) nella giornata, vede Chiodi conservare il primato, ma con un gruppo indiavolato alle sue spalle con Di Costanzo, Boccia, Liguori e Izzo. Il più determinato è Di Costanzo che al secondo giro riesce ad avere la meglio su Chiodi che cede anche a Liguori e Boccia per poi precedere il napoletano Gennaro Lendi che segue in quinta posizione. All’ottavo giro è il sorpasso che vale la vittoria con Liguori che infila Di Costanzo, mentre alle loro spalle Lendi supera Chiodi per il quarto posto. Solo all’ultimo giro si conclude invece la lotta per il quinto posto con il casertano Andrea Santone che la spunta sul napoletano Giovanni De Luca e Chiodi. La manovra di De Luca viene poi sanzionata con 5" di penalità e conseguente retrocessione d’ufficio al nono posto

FINALE 2. 1) Romeo Chiodi (RedSpeed-Tm) 12 giri in 13’24.597; 2) Di Costanzo (Pcr-Tm), a 0.368; 3) Izzo (Crg-Tm) a 4.836; 4) Boccia (Crg-Tm) a 5.420; 5) Liguori (Birel-Tm) a 6.103

FINALE 3. 1) Carmine Liguori (Birel-Tm) 12 giri in 15’16.307; 2) Di Costanzo (Pcr-Tm) a 1.103; 3) Boccia (Crg-Tm) a 3.630; 4) Lendi (Maranello-Tm) a 15.513; 5) Santone (Pcr-Sgm) a 24.810

125Nazionale. Nella classe più prestazionale e ricca di protagonisti della scena anche internazionale, il poleman finlandese Simo Puhakka capitalizza il primato delle qualifiche fondandosi subito al comando della Finale 2 inseguito dal salernitano Francesco Celenta ed il norvegese Espen Liseth che però rimedia subito 10" di penalità per partenza anticipata. I napoletani Antonio De Matteis e Mario Covino si portano al quarto e quinto posto davanti al potentino Nicola Nolè, mentre il napoletano Giuseppe Annunziata, dopo il sesto tempo in prova, è costretto a perdere posizioni scivolando ultimo. Espen Liseth riesce ad avere la meglio su Celenta per il secondo posto, mentre alle spalle delle posizioni da podio è De Matteis a guidare le fila sul frusinate Luca Ferrara, Covino ed il frusinate Enrico Papa che rimonta fino al sesto posto ai danni del brindisino Tommaso Colucci, Liseth (retrocesso di 10" all’8° posto) e l’austriaco Johann Ledermair, poi costretto a cedere alla scatenata irpina Vita Maria Citro. Un incidente al via di Finale 3 elimina subito Puhakka, Papa e Covino costretti al ritiro alla prima curva. Al comando è così Celenta davanti a De Matteis, Ferrara, Liseth, il napoletano Ciro Bifulco e Nolè. Il quintetto di testa rimane in poco più di 1" di distacco con contatti ravvicinati in tutto il gruppo. Alle spalle di Celenta e De Matteis è bagarre ed al quinto giro è Bifulco a risalire terzo davanti a Nolè che però al settimo giro riesce ad avere la meglio sul napoletano che precede così Liseth. All’8° giro Celenta è costretto a cedere a De Matteis, Nolè e Bifulco che così vanno ad ipotecare le posizioni da podio. Il sorpasso che vale la vittoria è al penultimo giro con Nolè che sferra l’attacco vincente su De Matteis alla curva del Paddock.

FINALE 2. 1) Simo Puhakka (Pcr-Tm) 12 giri in 13’48.506; 2) Celenta (RedSpeed-Tm) a 7.660; 3) De Matteis (Parolin-Tm) a 8.327; 4) Ferrara (EaRacing-Tm) a 11.850; 5) Covino (Crg-Tm) a 12.097

FINALE 3. 1) Nicola Nolè (Crg-Tm), 12 giri in 13’20.702; 2) De Matteis (Parolin-Tm) a 0.371; 3) Bifulco (Spirit-Sgm) a 0.847; 4) Celenta (RedSpeed-Tm) a 1.436; Liseth (Pcr-Tm) a 1.668

Nelle classi del raggruppamento "Tempo Libero", successo di Nicola Di Placido nella 100TL dopo il ritiro di Liberatore Monda all’ultimo giro, mentre nella 125 TL dominio del pompeiano Pasquale Del Gaudio (Maranello-Tm).

Si conclude così una nuova emozionante stagione agonistica Karting sui 1.699 metri del Circuito Internazionale Napoli che tra l’altro lo scorso 2 settembre è stata teatro della Coppa del Mondo KZ1 e dei Campionati Europei KZ2 e KF3. Ma intanto già nel week-end del 16 dicembre è di scena un nuovo spettacolare appuntamento motoristico con la edizione 2007 del SuperMasterRacing organizzato in collaborazione con la AutoSport Sorrento e riservato a tutto il meglio delle vetture da competizione dalle Formule alle Turismo, dalle Sport Prototipi ai Rally.

Nella foto, Ignazio D'Agosto


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