Un'altra tragica morte nel motorsport sconvolge il mondo delle quattro ruote da competizione! Thomas Knopper, giovanissimo driver olandese di appena 19 anni in forza alla AVG Racing (team satellite PCR motorizzato TM), ha perso la vita ieri sul circuito di Liedolsheim picchiando su un terrapieno dopo essere decollato col suo kart in seguito al contatto con un rivale alla prima staccata della finale della quarta tappa del campionato tedesco Karting DKM.

Un impatto durissimo che ha spezzato le vertebre cervicali del collo di Knopper, provocandone la morte sul colpo e rendendo così vani i tentativi di immediato soccorso dello staff medico tedesco presente in pista. A nulla è servito purtroppo il massaggio cardiaco operato con prontezza dagli addetti ai lavori, Knopper è morto in età adolescenziale in sella alla sua passione che ha coltivato da sempre come una vera e propria professione. Un ragazzo in gamba, solare e che col kart ci sapeva fare, come dimostra la vittoria dell'Europeo KZ2 datata 2007.

Letteralmente distrutta è ovviamente la famiglia del pilota olandese a cui si è stretta l'intera PCR, marchio storico piacentino capitanato da Gigi Cavaciuti, e in generale tutto il mondo del Karting. "Siamo addolorati – ha sottolineato Gigi Cavaciuti a Stop&Go -, è una tragedia che ci ha colpito profondamente. Thomas era un pilota che ha dimostrato tutto il suo valore con PCR, ma che non nascondeva neanche le sue straordinarie doti umane. Un ragazzo brillante, solare, che ha saputo farsi amare e rispettare anche dai suoi più acerrimi rivali. Ci stringiamo alla famiglia Knopper a cui invio le mie più sentite condoglianze. Non ho altre parole purtroppo per commentare questo bruttissimo momento".

Decisamente colpito e ovviamente segnato dalla fatale scomparsa è apparso anche Giuseppe Morcia, primo storico meccanico della PCR ufficiale: "E' stato agghiacciante! Vedere Thomas riverso a terra dopo quella botta ci ha lasciato senza fiato. E' la prima volta dopo venticinque anni di piena attività nel Karting nazionale e internazionale che vivo una tragedia del genere. Ti fa star male, sono triste. Il mio pensiero va a Thomas, un bravo ragazzo, educato e terribilmente veloce. Le mie condoglianze sincere alla sua famiglia, nella speranza che qualcuno faccia qualcosa affinchè questo circuito venga messo a norma"

La rabbia però è tanta, considerando che la tragedia sarebbe stata facilmente evitabile qualora la gara si fosse disputata su un altro circuito, di nuova generazione. Già perchè è proprio il tracciato di Liedolsheim l'unico indiziato sulla morte del giovane Knopper! La dinamica vede Knopper scattare dall'esterno della prima fila dando subito battaglia al poleman Paolo De Conto che non molla, il contatto c'è, in quarta piena a circa 130 Km/h, e Knopper decolla andando a picchiare appunto sul terrapieno; se ci fosse stata una naturale via di fuga come a Sarno, Muro Leccese o Lonato per esempio, tutto si sarebbe risolto probabilmente con qualche livido …

Insomma il tema sicurezza non deve mai passare di moda nell'automobilismo sportivo e a rinfrescarci la memoria in questo periodo nero del racing cars ci hanno pensato purtroppo la morte di Henry Surtees in Formula 2 (colpito accidentalmente a Brands Hatch da un pneumatico perso dalla monoposto di un rivale andato a picchiare sulle barriere pochi secondi prima) e l'infortunio occorso al ferrarista Felipe Massa (colpito in pieno casco da una molla persa dalla Brawn GP di Rubens Barrichello) che ha fatto tremare l'intera Formula 1. Tornando alla morte di Knopper e al circuito di Liedolsheim, Stop&Go è in grado di ricordare ai suoi lettori la disavventura di Giuseppe Palmieri (top driver PCR proprio come Knopper) che nel 1989 aveva rischiato brutto in una situazione molto simile e sullo stesso tracciato, in un contatto nel dopo start alla prima staccata in cui rimediò miracolosamente "solo" la frattura della clavicola.

La domanda sorge spontanea: come è possibile che a distanza di venti anni (Palmieri salvo nel 1989, Knopper purtroppo no nel 2009) quel circuito sia ancora attivo in una struttura così obsoleta, nonostante lo sviluppo del Karting abbia fatto passi da gigante e sia sempre sotto gli occhi di tutti come hanno dimostrato anche i recenti test di Michael Schumacher, Robert Kubica e Fernando Alonso? La CIK-FIA ponga rimedio a questo scempio.

Per la cronaca, il sito personale di Knopper (Thomasknopper.com) è stato immediatamente spento per lutto. Alla famiglia Knopper vanno ovviamente anche le condoglianze dell'intero staff di Stop&Go.

Nella foto di archivio, Thomas Knopper felice sul podio di Sarno

Michele Benso


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/knopper.jpg Shock: PCR in lutto, Thomas Knopper muore a Liedolsheim in un impatto fatale contro un terrapieno!