Prima bandiera a scacchi per la stagione corse 2011 presso il Circuito Internazionale Napoli di Sarno (SA) con la XIV° edizione del Trofeo Grifone. Condizioni meteo davvero difficili, ma asfalto di fuoco animato dai circa 90 verificati in pista per le finali.

Nella 125 la temerarietà per le più che precarie condizioni ambientali ha premiato i piloti, che a Sarno hanno avuto l’occasione di lavorare e gareggiare insieme a molti big dello scenario internazionale karting. Prima fila formata da S. Cozzolino (AMV-Tm) e V. Galasso (PCR-Tm). Al verde l’asfalto trema con il primo giro e i primi due in griglia a darsi subito battaglia. Cozzolino riesce a mantenere in maniera spettacolare la prima posizione, ma Galasso alle sue spalle è attentissimo ad ogni possibile passo falso del leader. Coticelli e Crispo a seguire. A fine gara si allargano i divari, che comunque fra il primo ed il terzo già citati sono di soli tre secondi, un’inezia sul lungo circuito sarnese. All’ultimo giro Cozzolino corona la performance iscrivendosi di diritto nella hall of fame 2011, vincendo per la sua categoria il “Grifone” 2011. Eccellenti a seguire Galasso, Coticelli, Prisco e Napolitano

Nelle accorpate 125 ITALIA e KZ2 prima fila formata da A. Spenga (PCR-Tm) e R. Luggo (Formula K-Tm). Divisi solo da qualche scelta tecnica rispetto ai KZ2, i 125 nazionali assolutamente non sfigurano, anzi. Balza però in testa un quartetto di KZ2 guidato da Alessandro Spenga, poleman pugliese ed insidiato da L. Di Poto (Spirit-Sgm). Cesare Albano Strucco è invece il primo dei 125 ITA fra la sesta e la quinta posizione. Purtroppo non inizia bene per Luggo, relegato dopo delle ottime cronometrate nelle retrovie. I russi Panfilov e Solovyev (BRM-Tm), studiando il tracciato per i prossimi eventi internazionali, fanno subito sentire la loro forza e sfruttano al meglio la giornata storta dell’ex leader Spenga. E con le noie del pugliese, sale in vetta Petillo (Interepid-Tm KZ2), completando così il podio con i due citati russi e con gli Albano Strucco ad occupare ora la quarta e quinta piazza, primi dei 125 ITA. Finale di gara con Panfilov che retrocede lasciando la terza piazza del podio a Massimo Albano Strucco. Ricapitolando, vittoria a C. Petillo. A seguire Solovyev, M. Albano Strucco (125IT), C. Albano Strucco (125IT) e V. Gianbattista (125IT).

Per la KF2 prima fila formata da J.P. Guignet (Exprit-Vortex) e E. Orouzhev (Tony-Vortex). Prime gocce di pioggia per questa giornata di finali in occasione del turno conclusivo della KF2, ma i giri di formazione imposti dalla direzione di gara confermano le coperture slick. Il francese Guignet della Sean GP, ottimizzata dalla professionalità del romano Simone Angelini, è leader incontrastato seguito dallo svedese E. Oruozhev. Primo degli italiani N. Melotto (Intrepid-Tm), in lotta per la quarta o quinta posizione. Guignet in vetta si fa raggiungere e quindi sorpassare dall’inseguitore Orouzhev. Terzo il danese N. Beer (Tony-Vortex) che scalpita e agguanta la piazza d’onore. Perfetto l’indonesiano G. Sean (FA-Vortex) che conclude quarto, davanti allo strameritato quinto posto finale dell’italiano Soriano. Quindi, vittoria a Orouzhev. A seguirlo Beer, Guignet, Sean e Soriano in una finale caratterizzata dalla nuova, per la giornata, presenza della pioggia.

Giunta la KF3 compare il cartello “Wet Race”. Cambio immediato di coperture e finale KF3 con le gomme rain. Prima fila formata da D. Boccolacci (Birel-Bmb) e dalla svizzera Luana Krattiger (Tony-Vortex). A seguirli il piccolo talento del Ferrari Driver Academy Lance Stroll (Zanardi-Iame). Il francese Boccolacci, sembra subito essere a suo agio sull’asfalto nuovamente bagnato, mantenendo la prima posizione. Lotta fra Krattiger e Stroll per la seconda piazza, incalzati da una pattuglia tutta italiana composta da Dell’Aquila, Pezzolla e Villa Zanotti. E’ davvero un’altra finale spettacolare. Tellone e Paparo, nuovi in categoria ed entrambi a metà schieramento, raccolgono utili indicazioni ed onorano la gara. In testa Luana Krattiger sportivamente oltraggiata da Stroll, balza al comando mettendo Boccolacci fra lui e la teen-star. Il francese Ocon (FA-Vortex) è quarto, quinto, dopo una fantastica gara, il figlio d’arte Federico  Pezzolla (Intrepid-Tm), primo degli Italiani. Ocon sorpassa Stroll, il quale scivola quarto, e Boccolacci, per agguantare il secondo posto. Finita? No, sorpassa anche Krattiger. Per mettere ordine: Ocon, Krattiger, Boccolacci, Stroll ed un incontenibile Pezzolla, congelati per gli ultimi tre giri.

Schieramento ben fornito per la 60 MINI, prima delle categorie-scuola. Vince il romeno F. Petrut (Top-Iame), bravo l’Italiano Alex (Tony-Lke) che conclude quinto. Finale davvero didattica con un fine settimana tempestato dalla pioggia, fondo scivolosissimo al mattino della domenica e gomme scolpite per la finale.

La categoria 60 BABY è stata un affare del padrone di casa (nato a San Giuseppe Vesuviano) Francesco Pagano (Birel-Iame). E’ lui il baby pilota su cui confrontarsi. Per gli altri, ancora una volta, esame passato a Sarno.

In 125 ROTAX prima fila per G. Ferrentino e F. Gervasio. Uscita stagionale numero uno per gli alfieri spinti dal motore Rotax, portato in Italia dalla Crg. Una formula che ottiene successi a livello globale. Ferrentino domina su Borghese, mostrando sicurezza anche su pista bagnata. Ottimo terzo posto di Giulio Perone che chiude a 4 secondi e 9 decimi da Borghese. A seguire Accarino, Gervasio, Sessa e Minieri.

La 125 IAME X30 vede la pole position di A. Gagliardi, con Carlo Piccolo ad accompagnarlo. I due iniziano a sfidarsi sin dai primi giri dell’ultima finale in programma. Vusurovic, il più navigato in categoria, tiene il gioco e dalla terza piazza balza primo a quasi metà gara. Gagliardi con un autentico colpo di reni, riagguanta la posizione persa andando a trionfare.

 


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