La prima della Rok con il cambio alla Rok International Final non è passata inosservata. Lo schieramento pieno ed una bella e sana bagarre in pista hanno mostrato una categoria, la Rok Shifter, formidabile, degna della grande ribalta mondiale della Rok Cup.

I motori Rok Shifter by Vortex hanno fatto vedere al mondo del karting la perfetta sintesi di potenza ed affidabilità di cui sono capaci. La cronaca squisitamente sportiva ci porta alla ribalta il nome di un Rokker purosangue, Paolo Bonetti. Il giovane pilota italiano si è formato nella Junior Rok ed ha, poi, corso e vinto a lungo anche nella Rok, prima di impugnare la leva del cambio.

Bonetti ha iniziato il week-end di Lonato siglando una magnifica pole position con il tempone di 42.337. Giovanni Sportella ed il polacco Jakub Glowacki, anche lui Rokker di lungo corso, guidavano la muta di inseguitori. La Shifter, diversamente dalle altre categorie impegnate nella Rok Final, non è stata suddivisa in gruppi, ma ha corso tre manche con lo stesso blocco di Rokker. Disputando, così, tre vere pre-finali.

Nelle tre manches di qualifica il copione del leader è sempre stato identico, Bonetti parte fortissimo e lascia gli altri a lottare. Proprio la lotta alle spalle del leader è particolarmente vivace con Glowacki, Gaetano Cioffi e Andrea Tonoli che si confrontano alla pari per guadagnarsi la prima fila al fianco del dominatore. Sul traguardo la spunta il giovane Glowacki di un soffio su Cioffi. Il polacco ha la meglio sull’italiano in virtù di una miglior qualifica, infatti, sia Glowacki che Cioffi, chiudono con otto penalità.

Un affranto Bernardo Pellegrini è costretto da un dolore alle costole, ad alzare bandiera bianca. Per l’italiano l’appuntamento è rimandato al 2014. Al verde della finale Bonetti è una palla di cannone, parte come un missile e scappa velocissimo. Cioffi, dalla seconda fila, prepara l’attacco su Glowacki e già dopo poche centinaia di metri è secondo. Cioffi, pur non riuscendo a prendere Bonetti, ha un ritmo tale da scrollarsi dallo scarico i combattivi Glowacki e Tonoli, in lotta serrata tra loro. Alle spalle dei primi quattro si fa vedere un tonico Jérôme Cozzolino e l’Elite Andrea Picchi.

Nella prima metà di gara è interessante anche il duello che oppone i giovani Gianluca Bosetto e Michele Bonacina. Con il primo che ha la meglio e si porta in ottava posizione. Intanto Tonoli, prima di metà gara, fulmina, con una staccata decisa, Glowacki e prende un margine di sicurezza che gli garantisce podio e vittoria tra gli Elite 30. Alle spalle del gruppo di testa, oramai ben definito, arriva di gran carriera il ceco Ilia Drovossekov, autore di una ottima rimonta dalla quattordicesima posizione.

Sul finale anche Alessandro Tagliacollo completa un’ottima rimonta che lo riporta nelle posizioni di vertice, al sesto posto, davanti ad Andrea Picchi (Elite 30), Bosetto ed al russo Pukhov. La lotta che chiude la top ten è decisamente spettacolare e serratissima sino alla fine e vede prevalere il bulgaro Nikita Pukhov, nono, sul francese Cozzolino e l’italiano Cretti.

Gli ultimi giri sono una passerella per il vincitore, Paolo Bonetti che vince, finalmente, una finalissima Rok, dopo aver sfiorato l’obiettivo in più occasioni, sia nella Junior Rok che nella Rok. Sul podio salgono due degni avversari, Gaetano Cioffi ed Andrea Tonioli.


Stop&Go Communcation

La prima della Rok con il cambio alla Rok International Final non è passata inosservata. Lo schieramento pieno ed una […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/724_909fhfg.jpg Rok Cup – International Final: Scocca l’ora di Bonetti nella Rok Shifter