La Rok Cup International Final ci ha regalato finali magnifiche e personaggi nuovi. Nicola Abrusci da Bari, Puglia, Italia, è il volto nuovo dell’edizione appena conclusa.

Il vivace folletto Nicola è stato perfetto in un fine settimana in cui la Mini Rok ha fatto vedere quale valore aggiunto possiede la categoria di casa Vortex, sia sotto il profilo tecnico, sia sotto quello sportivo. La Mini è stata la finale più incerta, tattica e ricca di sorpassi tra tutte le finali dell’undicesima Rok Cup International 2013.

E’ l’italiano Nicola Abrusci a succedere al sudafricano Clinton Bezuidenhout nella Mini Rok. Il dodicenne di Bari è stato magnifico e l’ha spuntata in modo impeccabile sui migliori Rokker del mondo. Andiamo con ordine e riviviamo come si è sviluppata la sfida dei piccoli Mini Rok, nell’arco dei quattro giorni della Finalissima Rok alla South Garda.

La pole se la prende Domenico Cicognini, protagonista della Rok Cup Italia e già tra i favoriti della vigilia. Cicognini sigla un formidabile 49.815, seguito da un altro grande protagonista della stagione Rok, Leonardo Marseglia. Quello che emerge ben chiaro dopo le qualifiche è che i distacchi sono minimi e primeggiare sarà un’impresa, per chiunque. Musyaff Bin Abdul Gafar Muizzuddin, detto “Muizz”, è magnifico nelle manche e come un percussore vince tre gare su quattro ed una volta è secondo.

Il poleman Cicognini è veloce, ma non perfetto come il rivale e con un successo in meno si guadagna la seconda posizione nella graduatoria delle penalità. Nicola Abrusci, Nigel De Sanctis, il Rok Talent Tommaso Sciarra e Stuart White guidano gli inseguitori, lievemente attardati. La formula della Rok Cup International Final edizione 2013 prevede la disputa di due pre-finali. Nella prima di queste Muizz cede il passo ad un brillante Sciarra e ad Abrusci. Nella pre-finale 1 appare in forma anche Marseglia, il quale resta lievemente attardato nella bagarre, chiudendo sesto, ma il giro record, con 50.321, fa ben intendere il potenziale di Marseglia.

Tra le vittime illustri della prima pre-finale figura, tra gli altri, il vincitore della Rok Italia Lapo Nencetti. La seconda pre-finale la domina Cicognini, perfetto davanti a Noha Watt e Nigel De Sanctis. Più staccato conclude Stuart, seguito dai rimontanti Francesco Comanducci e Pylka Mateusz, entrambi accomunati dal fatto di aver compiuto una costante rimonta dopo manche non sempre condotte non al meglio.

In finalissima dal palo scatta Sciarra, il giovane Rokker è in caccia del titolo ed è desideroso di far bene agli occhi dei giurati del Rok Talent Award e non sbaglia lo start. Nelle prime tornate Sciarra conduce autorevolmente, precedendo Abrusci, Muizz, Watt e Cicognini. Quest’ultimo, scattato in prima fila, si è visto bruciare al via dalla rapida manovra di chi lo seguiva.

La situazione si fa incandescente dopo sole quattro giri e le posizioni di vertice cambiano nell’arco di poche centinaia di metri. Muizz e Watt infilano Abrusci e riprendono in pochi metri il leader Sciarra, infilandolo inesorabilmente e cacciandolo nelle posizioni di rincalzo. Il giro seguente tutto sembra volgere a favore del figlio d’arte Watt, il quale si prende la testa della corsa ai danni dell’altro nero CRG di Muizz e scappa velocissimo, prendendosi qualche metro di vantaggio.

Ci sia avvia rapidamente verso le battute finali con Watt che conduce le danze, Muizz che tiene duro nella sua scia e Abrusci che studia gli avversari, sempre più vicino. All’ottavo giro parte l’attacco vincente del futuro campione. Abrusci infila Muizz al tornante dei “meccanici” con una manovra pulita e si mette alla caccia del leader.

Watt resiste correttamente, ma Abrusci è determinatissimo ed al nono giro si prende il primo posto, passa e tenta la fuga verso il titolo di Campione Rok International 2013. Watt non demorde, ha alle spalle una muta di avversari pressanti, composta da Muizz, Marseglia, Cicognini e Azman Nazim. Nella serie di tornanti finali del circuito South Gara, al nono passaggio, Watt piazza una formidabile staccata su Abrusci e si riporta al comando. Oramai il gruppo di testa si è compattato ed in un solo giro, il decimo, si alternano al comando Watt, Marseglia ed Abrusci.

Miuzz, Cicognini e Nazim agganciano i primi tre e nelle ultime centinaia di metri il sestetto si apre a ventaglio ad ogni staccata e le traiettorie si incrociano millimetricamente, senza eccessi. Abrusci vince una finale da incorniciare davanti a Watt ed a Nazim, autore di uno sprint finale indimenticabile, condito anche dal best lap.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/722_907gjh.jpg Rok Cup – International Final: Nella Mini Rok tra Watt, Muizz e Nazim spunta il folletto Abrusci!