La pista di Viterbo è una delle più tecniche e divertenti ed i Rokker dell’Ovest, arrivati numerosi, non hanno deluso le attese. La gara laziale, valevole come 6° appuntamento del girone Ovest, è stata transitoria ai fini delle classifiche, ma non ha mancato di regalare emozioni e belle gare.

Tra le certezze più belle vi è quella che riguarda la Rok Shifter, categoria che ha regalato due gare (Pre-finale e finale) da puro godimento. Due gare vere, dure e pure, con sorpassi e controsorpassi, contatti malandrini ed un pizzico di sana polemica finale. Tutto, nel migliore ed unico, spirito Rok, è rientrato nei ranghi qualche istante dopo la bandiera a scacchi. A vincere è stato Andrea Speedy Sciarra, che ha voluto dedicare la vittoria all’amico Pietro Stragliati, meccanico del team AF Corse, tragicamente scomparso nel week-end scorso al Nurburgring. Nelle altre categoria il neo arrivato nella Mini Rok, Leonardo Marseglia, si conferma come Rokker da battere. Allo stesso modo anche Danilo Albanese, con il quinto successo consecutivo, sancisce la sua supremazia nella Rok Junior. Cristiano Colafrancesco e Lorenzo Caponi vincendo, rispettivamente, Rok e Super, consolidano la loro leadership in campionato.

Mini ROK. Nelle prime fasi di gara, Marseglia (142) costruisce il successo, partendo come un missile dalla seconda fila e scappando lontano dal gruppo. Gli inseguitori di Marseglia sono, inizialmente, Comanducci (258), Gori (160) e Mattozzi (44). Già a metà gara riemergono, dopo uno start incerto, Nencetti (170) e Fusco (140). Questi ultimi due infilano senza tante remore, Becherini (41), Mattozzi, Gori ed il leader di campionato Francesco Comanducci, issandosi alle spalle dell’imprendibile Marseglia. Sotto la bandiera a scacchi i piloti arrivano con una leggera pioggia che rende gli ultimi chilometri ancor più incerti. Marseglia, Fusco e Nencetti non scivolano sulla pista viscida e salgono sul podio in quest’ordine. In virtù dell’ottimo terzo posto ottenuto, Nencetti sale al secondo posto nella classifica di campionato, seguito da Gori e Mercuri (152).

Junior ROK. Albanese (278) è il mattatore della gara e del campionato. Il toscano ha avuto come valido antagonista Di Cori (199). In finale Albanese scatta senza indugi e dalla seconda fila Parlato (35), si catapulta alle spalle del leader, precedendo Di Cori. Quest’ultimo si libera rapidamente dell’avversario e si proietta all’inseguimento del battistrada Albanese. La classifica resta invariata sino al traguardo con Albanese che non sente la pressione di Di Cori e Parlato. Quest’ultimo chiude terzo, tenendo a debita distanza Pandolfini (112). Nel post gara arriva la doccia fredda per Di Cori, escluso in seguito ad una difformità minima che, giustamente, gli inflessibili Commissari Tecnici ACI-CSAI, non possono lasciar correre. L’accaduto nulla toglie alla bella gara del giovane Di Cori, che resta, il rivale più temibile per il leader Albanese. Già dalla gara di Rieti, Di Cori, ne siamo certi, tornerà in pista più grintoso e veloce che mai.

ROK. Con la vittoria in pre-finale e finale, Colafrancesco (245) incrementa il suo vantaggio in classifica sul calabrese Cutrupi (218), giunto secondo per la terza volta in questo girone. La finale vede subito Colafrancesco involarsi tranquillamente verso la vittoria, seguito dal tenace Cutrupi, al volante di un mezzo incidentato nel corso della pre-finale, e per questo non al 100%. Alle spalle dei primi due si forma un gruppo molto combattivo, composto da Carloni (114), Calafato (199) e Di Gregorio (168). E’ proprio il Rok Talent Di Gregorio che la spunta con una bella gara, determinata e precisa, che gli consente di salire sul podio e scalzare Biagioli (165) dalla quarta posizione in campionato.

Super ROK. La Super ci ha abituati a gare iper adrenaliniche negli ultimi tempi, ma questa volta le attese vengono deluse. I “soliti” tre leoni, Caponi (255), Cinti (209) ed Ercoli (195) si prendono tutta la finale. Caponi scatta forte, sorprendendo Ercoli, e fa la lepre al comando. Il mago delle staccate Ercoli, non riesce a prendere la scia del leader per tentare una delle sue prodezze in frenata e si deve accontentare del secondo posto. Terzo conclude Cinti, leggermente staccato in finale, ma sempre in piena corsa per il titolo. Se la finale non ha regalato sorpassi al vertice, va detto che in pre-finale, il solito “staccatore” Ercoli, ha regalato una delle sue perle, compiendo un magnifico sorpasso ai danni di Caponi, all’ingresso della “Chiocciola” finale. Tra gli Elite 30 Spoleti va a vincere approfittando dello stop di Vanelli e domando il tenace Montruccoli.

ROK Shifter. La pre-finale se l’aggiudica Sciarra (107) lottando vivacemente con Lucioli (203) e, soprattutto, Fortuna (249). La finale è, indubbiamente, la gara più avvincente del programma. Si affrontano, testa a testa, con incessanti scambi di posizione, Speedy Sciarra, Lucioli, Fortuna e Granelli. Al verde Fortuna balza al comando dalla quarta fila e pare che possa ripetere le sue solite cavalcate vincenti. Il gruppetto che lo segue, capeggiato da Sciarra e composto da Lucioli e Granelli, non molla ed attacca subito. Non mancano le scintille, in particolare tra Sciarra e Fortuna, ma la bandiera a scacchi chiude ogni polemica, con Sciarra che vince la sua prima gara in Shifter e la dedica all’amico Pietro. Secondo chiude il giovane Granelli, finalmente sul podio dopo tante ottime gare costellate da sfortune varie. Il leader di campionato Fortuna agguanta il terzo posto e vince la gara degli Elite davanti a Lotrionte.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/643_810.jpg ROK Cup – Girone Ovest: A Viterbo è ROK Shifter show!