Sulla pista 7 Laghi di castelletto di Branduzzo la terza prova della Rok Nord e del campionato Svizzero hanno fatto registrare un boom di iscritti, ben 111 Rokker. Le gare sono state avvincenti e qualche sorpresa, in particolare nella Shifter, non è mancata. Sciarra è stato perfetto ad attendere il momento propizio per sferrare il colpo vincente nella Mini Rok. Nella Junior un esuberante greco non è riuscito a scalzare Albanese dal primo posto, al termine di una formidabile rimonta.

Lo svizzero Bar ha lasciato spazio agli avversari ed al momento opportuno si è andato a prendere il successo. Costantini, nella Super, ha tenuto a bada con bravura lo scalpitante D’Abramo, desideroso, quest’ultimo di portarsi a casa il primo successo di categoria. Nella Shifter Fontana sbaglia al verde ed è penalizzato. Bonacina si prende, così, la prima vittoria stagionale. Alla gara Rok di Castelletto ha assistito anche un driver d’eccezione, Arturo Merzario. Il popolare driver ha assistito, divertito ed assorto, alla gara del nipotino, Leonardo Merzario, al debutto nel circus della Rok Cup.

Mini Rok. Sciarra perfetto. Cicogni sfortunato. La gara di Castelletto accomuna i primi tre della classifica, Massa (93), Calà (79) e Cicognini (75), per la sfortuna che li coinvolge. Cicognini si dimostra a proprio agio sul tracciato pavese, al punto che sigla la pole e vince la pre-finale, precedendo Sciarra (65), Feller (fuori classifica), Drammis (56) ed il capoclassifica Massa (93). In finale la sfortuna si accanisce contro Cicognini, fermo, incolpevolmente, già al primo giro. A questo punto la gara di Tommaso Sciarra è tutta in discesa ed il successo arriva nettamente sullo svizzero Feller. Più staccato giunge Di Persia (65) che precede un superlativo Calà, autore di una magnifica rimonta dalla ventiseiesima posizione!

Junior Rok. Albanese doma Greco. Nella Junior, come nella Mini Rok, le coincidenze negative si accaniscono sui primi della classe e, così, la classifica non subisce particolari scossoni. Liana (119) va fuori in pre-finale e si esalta in finale, andandosi a prendere il terzo posto. Zanchi (91), secondo in classifica, approfitta parzialmente della battuta d’arresto del leader e gli rosicchia qualche punto in pre-finale. Mazzotti (86) si conferma veloce e consistente chiudendo, ancora una volta, nel gruppo di testa. Ottimo è anche il rientro di Panseri, vincitore della pre-finale, il bergamasco ha ripreso i panni del pilota dopo aver trascorso l’inverno impegnato nelle competizioni di sci. I due grandi protagonisti della giornata sono Albanese (40) e Greco (71). Quest’ultimo, dopo la pole delle qualifiche è costretto allo stop in pre-finale. Ma Greco è più tenace della sfortuna ed in finale scavalca, uno ad uno, gli avversari e fa sudare duramente la vittoria ad Albanese. Sotto la bandiera a scacchi il toscano precede Greco di soli 157 centesimi!

Rok. Bar vince nel giorno degli emergenti. L’elvetico Bar (fuori classifica) la spunta al termine di un week-end in cui i pretendenti al successo sono stati tanti e, tutti, autorevoli. In qualifica è Aldera (55) che mette in fila gruppone ed in pre-finale è un altro giovane interessante a mettersi in mostra, Scaravaggi (32). In finale è irresistibile la progressione di Bar che scappa subito al comando e vi resta indisturbato sino alla fine, seguito dall’ennesima, piacevole, presenza della giornata, Veglia (42). Ad entusiasmare il pubblico in finale ci pensano Fossati (51) ed Aldera che dalle ultimissime file si fanno largo con grinta e determinazione, sino a conquistare, rispettivamente, il terzo e quarto posto. Dopo due successi consecutivi, fa quasi effetto vedere il leader di classifica Gaglianò, “soltanto” quinto. Il leader ha corso con intelligenza ed ha lottato sino a quando è stato possibile, non facendosi coinvolgere in rischiosi duelli che avrebbero potuto compromettere la sua posizione in classifica. Rabaglia (80), la Chizzoni (79), Bonfanti (76) e Chiari (71) dovranno cercare una maggior costanza di rendimento se vogliono impensierire Gaglianò. Il duello tutto Elite tra Chiari e Rabaglia se lo aggiudica il primo, al termine di una rimonta dalle retrovie.

Super Rok. Costantini rinvia la festa a D’Abramo. Assente Vantini (71), fermato da una fastidiosa influenza, lo spettacolo non manca. In qualifica è D’Abramo (93) a prendersi la pole. In pre-finale il gruppo dei pretendenti al successo è quanto mai compatto ed è formato da Basiliotti (62), Costantini (87), D’Abramo, Salmaso (86) e Piselli (69). In finale la gara se la giocano Costantini e D’Abramo, sempre vicinissimi, ma mai ai ferri corti, i due giungono in quest’ordine. Ottima è la progressione di Zani (109), autore di una qualifica poco fortunata, il leader di classifica recupera e chiude la finale al quarto posto, conquistando altri punti preziosi. Completa il podio l’ottimo Salmaso, leader, nelle fasi iniziali, della pre-finale. La classifica della Elite 30 se l’aggiudica un outsider, Essant, bravo ad approfittare delle disavventure altrui.

Rok Shifter. Fontana brucia il verde e Bonacina ringrazia. Nella Rok con il cambio il pronostico è stravolto da un’infrazione multipla al via della finale. Il poleman Fontana (138) brucia il verde e si porta con se Freimann (fuori classifica) e Bosetto (72). Al direttore di gara non sfugge lo start anticipato e scatta la penalizzazione per i tre. Così la gara se l’aggiudica il bravo Bonacina (82), che precede Palummieri (38) e lo stesso Fontana.


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