Solare, disponibile e con i piedi per terra, questo è il ritratto di Giacomo Pollini: un ragazzo normale, fin quando non abbassa la visiera e ingrana la prima.

Dopo la vittoria nella scorsa ROK International Final, sul driver del Renda Motorsport c’erano molte aspettative e quando è così, si sa, il rischio di fallire è alto. Non è stato però così per il bresciano che non solo ha rispettato le attese, ma ha anche già portato a casa ben due successi (su quattro uscite); una nel prestigioso Trofeo Margutti e l’altra nel secondo round della WSK Super Master Series a Sarno.

“La prima parte di stagione è andata decisamente bene, su quattro gare abbiamo ottenuto ben tre podi di cui due vittorie” ha attaccato Pollini. “Non potevo aspettarmi di meglio, quindi sono davvero felice”

Parliamo del Trofeo Margutti, che vittoria… “Il Margutti è stata una gara bellissima mi sono divertito sin dalle prove a lottare con Schmitz (Alexander, ndr) e tutti gli altri. Il sorpasso all’ultimo giro è nato da un errore del tedesco, che ha chiuso troppo consentendomi di incrociare la traiettoria e passarlo. Sono onorato di aver vinto, dopo quel discorso (la commemorazione iniziale, ndr) mi sentivo in dovere di tenere alto l’onore dell’Italia e, se non sbaglio, mi sembra di essere il 40esimo italiano a vincerlo”.

Dal successo di Lonato a quello di classe (KZ2) a Sarno. Due fine settimana da incorniciare. Raccontaci com’è andata nel napoletano

“L’ultimo weekend di Sarno non è cominciato benissimo. In qualifica ero abbastanza indietro e dopo le manches ero quinto di classe, poi però in Prefinale, a differenza degli altri, ho messo 4 gomme nuove che mi hanno consentito di balzare davanti a tutti. In Finale avevo davanti soltanto Lorandi (Leonardo, ndr), il quale però ha avuto dei problemi per cui da quel momento in avanti mi sono messo a gestire la situazione. E’ stato un primo posto inaspettato. Ora ci giochiamo il campionato e vediamo come andrà a Muro Leccese. Noi cercheremo di fare del nostro meglio come sempre”.

Se queste sono le premesse, cosa c’è nel futuro di Giacomo Pollini? “Questa stagione parteciperò agli eventi del WSK, oltre che al mondiale e a qualche gara a Lonato, poi si vedrà cosa mi riserva il futuro. Se avrò fortuna, potrò anche continuare la carriera da pilota, ma in questo momento sto studiando Ingegneria a Brescia e mi tiene davvero impegnato. Io dal canto mio do il 100% in ogni sessione, sperando di trovare qualcuno che sosterrà la mia carriera”.


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