Il report di Formula K sul quinto e penultimo round dell’Open Masters disputatosi sul circuito internazionale di Viterbo.

Sei piloti Formula K in pista nel weekend del 16-18 luglio; in KZ2, Salvatore Gatto e Antonio Piccioni. Il primo, in finale, raccoglie un buon 9? posto anche se il passo, purtroppo, non è quello dei primissimi. Ottima, però, la rimonta dal 28? all’11? posto in prefinale, frutto di una partenza super. Piccioni ha il passo giusto per vincere, ma è sfortunato: dopo delle qualifiche di livello (2?) influenzate da una squalifica inaspettata, nelle manche prova a risalire e lo fa alla grande con un 12? e un 11? posto, condito anche dal miglior giro in pista.

In prefinale parte 18? ma un contatto lo fa retrocedere ultimo: i tempi rimangono quelli dei primi ma chiude 22?. In finale, poi, sfiora il capolavoro: dopo 4 giri è già 10? e viene su come un fulmine. Purtroppo, però, perde la catena e deve abbandonare in piena rimonta, peccato. Per la KF2, ci sono anche Damiano Ardigò e Alexander Arrue. Il primo non sfigura, ma “alla prima” non ha il passo giusto. Il secondo è il pilota gestito dalla Taglienti Kart: va forte ma in finale, quando era 10? in rimonta, è costretto a lasciare. In KF3, ecco Marco Tormen e Federico Savona. Il neo arrivato Tormen va migliorando nelle manche e arriva a essere 14?, non qualificandosi però per le finali. Savona fa delle ottime manche (10?, 8?, 8?) con tempi che sono molto vicini a quelli dei primi: nelle finali, nonostante le ottime prestazioni del pilota, manca ancora qualcosa e chiude 16?.

Andrea Bertolini, due volte campione FIA-GT e uno dei fondatori di Formula K, commenta così: “Le categorie andrebbero considerate separatamente, ma per fare un discorso generale possiamo dire che i tempi sono dalla nostra parte. Ma la cosa importante è che qui abbiamo fatto anche un ottimo lavoro in preparazione delle varie Coppe del Mondo (KF2 e KZ2) che affronteremo nel mese di settembre. La collaborazione con Taglienti procede bene e siamo sicuri di lavorare bene per un progetto a lungo termine”.

LA STRUTTURA

L’avevano promesso: “Se il weekend non è in conflitto con una gara Internazionale e ci sono le possibilità logistiche per farlo, noi seguiremo i nostri piloti con il bilico anche nelle gare dell’Open Masters”. E, dopo aver portato il bilico anche nella IV prova di Sarno, lo hanno rifatto. Infatti, anche in occasione della V prova del campionato italiano corsa a Viterbo, Formula K si è presentata nel paddock con la migliore struttura possibile: un bilico con la tenda (215 mq totali) e un furgone di supporto. Naturalmente, all’interno della tenda, anche tutta la strumentazione per i kart e per la consueta acquisizione di dati, necessaria per migliorare sempre e comunque.


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