La polemica sulle frizioni nel Karting internazionale non si placa, anzi la miccia è divenuta subito un focolaio assumendo poi velocemente le dimensioni di un incendio pericoloso. La prossima settimana il circuito di Braga ospiterà la finale dell'Europeo KF2 e a seguire, dopo la pausa estiva, arriveranno il Mondiale di Muro Leccese e l'Europeo della KF3 a Varennes, prima del gran finale WSK sul circuito spagnolo di Zuera. Insomma tre mesi di fuoco per le quattro ruotine internazionali, col "giallo" frizioni a tenere banco. Secondo indiscrezioni raccolte da Stop&Go sui campi di gara, fonti della Commissione Internazionali Karting sembra stiano cercando di porre velocemente rimedio per evitare il caos innescatosi a Mariembourg, Val Vibrata e Sarno. L'unico vero ostacolo, ma grosso come un macigno, è il poco tempo a disposizione per regolamentare il tutto.

Voci di corridoio parlano dell'entrata in vigore di una nuova norma che prevede la frizione unica per i KF a partire dal gennaio 2009, che garantisca a tutti i protagonisti parità di prestazioni. Ma il problema rimane nell'urgenza. Inutile nascondersi e far finta di niente: a Braga c'è il rischio di assistere a una finale falsata. Tutti sono a caccia della frizione più affidabile, ma garanzie, da quanto è dato sapersi, non ce ne sono! Chi ce l'ha si lamenta, chi non ce l'ha fa lo stesso. E dopo la nostra "denuncia" pubblicata ieri notte, le nostre caselle mail continuano a ricevere lettere di protesta con richiesta di pubblicazione. Pubblichiamo allora la lettera/appello firmata dal management di uno dei big della KF3: Lorenzo Camplese. Il pilota abruzzese, protagonista dalle libere alle manches, è poi rimasto vittima proprio di una di queste frizioni speciali, chiudendo mestamente con un laconico ritiro il suo weekend campano. A voi la spiegazione dettagliata e lo sfogo di Arianna Camplese.

"LE FRIZIONI: SE NON CE L'HAI VAI PIANO, SE CE L'HAI SEI SEMPRE A RISCHIO"

"Lorenzo (Camplese, ndr) è stato uno di quelli che ne ha pagato le conseguenze! Il giovedì abbiamo cominciato a girare ed eravamo tra i più veloci e così è stato per tutta la giornata, ma in giro si vociferava che come nella selezione dell'Europeo di Val Vibrata c'era chi aveva delle frizioni che avrebbero dato circa mezzo secondo di vantaggio. Sulla pista teramana, sotto gli occhi di tutti, ce le avevano realmente solo un paio di piloti, Lorenzo no! Era sempre il più veloce in gara, ma quando doveva superare uno di quei due non ci riusciva pur girando due decimi meglio; ok tutti si aspettavano che poi sarebbero stati squalificati, invece no: tutto regolare! La deduzione logica è stata che quella della frizione che scivola di più, non era un imbroglio ma una furbata dal vantaggio molto consistente … Partiti alla volta di Sarno per la prova della WSK Series, tutti erano a caccia di frizioni e quindi anche i preparatori di Lorenzo hanno provveduto, dopo che lui avesse effettuato il miglior tempo; e subito verificato il motore e la frizione prima, e dopo la partenza, che tutto era regolare, vince la sua prima manche. Solito controllo: idem, è tutto ok, vince la seconda manche, controllo alla frizione ok. Domenica mattina stesso motore, stesso tipo di frizione dei tempi e delle due manches vinte, ma nuova perchè quella del sabato si era già usurata (circa 1.000 euro già bruciati, ndr). Lorenzo vince anche questa manche ma alla verifica la frizione è fuori di 160 giri, anziché 5.000 segna 5.160: Lorenzo è escluso dalla manche, ma volete sapere il perchè? La frizione si stava rompendo, un altro giro e rimaneva a piedi in pista … Le frizioni particolari ovviamente si consumano molto di più, ma il regolamento tecnico internazionale prevede che in qualsiasi momento venga verificata, questa deve segnare al massimo 5.000 giri! Parte l'ultima manche di Lorenzo, i preparatori per sicurezza gli montano la frizione standard, ovviamente va più piano ma dopo una negativa partenza, scivolato in quarta posizione, conclude secondo a ridosso del primo. Il giro più veloce della gara è il suo, andava bene lo stesso, ovviamente meno veloce di prima, ma bene comunque! A causa di quell'esclusione Lorenzo nella graduatoria delle penalità conclude 11esimo. Lorenzo sapeva che avrebbe potuto recuperare comunque. Non c'è problema, pensava, il suo mezzo era al top e lui pure; il telaio è perfetto quindi quella 11esima posizione non era poi la fine del mondo. Parte la pre-finale: prima curva tutto ok, arriva in fondo al rettilineo e alla staccata da dietro non frenano e gli finiscono completamente sopra (il ragazzo per fortuna non si è fatto male, ndr). Il telaio invece è da buttare: volante piegato in due; piantone, braccetti, fuselli, irrimediabilmente storti, senza parlare dello chassis … Lorenzo è ovviamente deluso, ma c'è ancora un'altra gara: la finale. Si parte ultimi però c'è modo di rimontare. In tutta fretta si cambia telaio perchè come già detto il primo è da buttare. Pronti per la partenza, via, e dopo un solo giro si ferma: la frizione si è bruciata ancora! Ecco come buttare al vento una gara vissuta da leader dal primo turno di prove libere … Tutto per colpa di uno squallido giochino messo in giro da chi? Questo giochino incontrollabile e ingestibile che, se non ce l'hai vai piano, ma se ce l'hai ci mette poco, anzi pochissimo a fregarti …".

Arianna Camplese (Staff Lorenzo Camplese, Driver KF3 Team Morsicani – FA Kart/Tm)


Stop&Go Communcation

La polemica sulle frizioni nel Karting internazionale non si placa, anzi la miccia è divenuta subito un focolaio assumendo poi […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/CAMP.jpg Il caso “frizioni speciali”: La norma nel 2009? Camplese si sfoga! Appello dei big della KF3