Tenace, aggressivo e dotato di una determinazione che non è passata inosservata in Baby Race. Stiamo parlando di Francesco Pipino, giovane pilota barese che, dopo diversi anni di apprendistato, è approdato alla corte della squadra rivelazione di questo 2012, gestita privatamente con maestria e grandissima passione dal Gruppo Lorandi e dal suo instancabile staff.

Reduce da una sostanziosa gavetta in 100 Junior e in KF3 dove non ha mancato diverse occasioni per farsi notare a livello nazionale, Pipino sembra finalmente pronto a farsi valere nella tostissima KF2. I microfoni di Stop&Go hanno raggiunto il pilota pugliese per farsi raccontare, oltre al suo passato nel Karting, anche i suoi obiettivi in prospettiva futura.

Francesco, raccontaci i tuoi esordi nelle competizioni agonistiche.
“La mia carriera agonistica è iniziata nel settembre del 2007, quando affrontai la mia prima gara del Campionato Regionale direttamente nella categoria 100 Junior e senza mai essere passato dalla 60 Mini. L’anno successivo, quasi per scherzo, decisi con mio padre d’intraprendere le selezioni del Campionato Italiano, sorprendentemente mi qualificai e partecipai alla Finale dove purtroppo non ebbi fortuna. Nel 2009 arrivò la KF3 e con essa i primi successi in ambito regionale, nella Coppa FIK e nell’Open Master. Il 2010 è stato l’anno della svolta con l’inaspettato cambio di categoria, la KF2, ma per il primo anno e mezzo i risultati hanno tardato ad arrivare, poi finalmente l’incontro con Baby Race”.

Parliamo, invece, del tuo debutto nella prestigiosa WSK.
“Il 2011 è l’anno del debutto nella WSK Master Series con risultati non eccellenti, poi le prime due prove della Master 2012 mi hanno fatto capire che per affrontare gare ad elevato livello agonistico, sia nazionali che internazionali, bisogna essere supportati da team dove organizzazione e professionalità siano di casa. Di qui l’incontro con Sandro Lorandi, mi sono bastate solo due gare per constatare la sostanziale differenza tra la Baby Race e tante altre squadre”.

Com’è stato l’approccio con Baby Race?
“Ero a Sarno per la prova del WSK, due chiacchiere scambiate sugli spalti con Sandro ed è stato subito amore. Sapevo con chi stavo parlando ed ero a conoscenza dei successi dai quali era reduce la Baby Race, ma oggi che corro con loro posso sostenere senz’ombra di dubbio che la passione, la serietà e la professionalità che li contraddistinguono fanno della Baby Race uno dei migliori team in Italia e non solo. Dopo aver girato tante squadre e testato tanto materiale, mi ritengo fortunato di essere riuscito a conquistare la fiducia di Lorandi, fiducia che sono certo di ripagare nei mesi a venire”.

Qual è il tuo obiettivo per questa stagione?
“L’obiettivo è quello di completare questa stagione, che considero di transizione, terminando il Campionato Italiano e partecipando alla WSK Nations Cup. Insieme ad Angelo Lupo, allo staff tecnico del team ed al motorista, stiamo cercando di mettere a punto al meglio il materiale a disposizione, per dimostrare sin da subito tutta la voglia che ho di vincere, ora che finalmente ho i mezzi per farlo. L’anno prossimo sarà l’anno della verità, insieme abbiamo deciso d’incentrare la stagione 2013 con impegni di carattere internazionale, partecipando alla WSK Master ed Euro Series ed alla selezione dell’Europeo CIK-FIA”.

Pregi e difetti di Francesco Pipino sui campi di gara.
“Oggettivamente parlando, penso che gran parte dei miei difetti in gara siano scaturiti dall’inesperienza che sto pagando a causa dell’avvicinamento prematuro a gare di livello internazionale, quanto ai pregi ritengo che il più grande sia la tenacia, l’impegno e l’umiltà con cui affronto ogni singola gara, nella consapevolezza di competere con piloti di maggior esperienza rispetto alla mia, ma non per questo sentendomi in soggezione. Questo atteggiamento mi ha sempre aiutato a far bene in ogni tipo di competizione, anche grazie all’immancabile supporto tecnico, e non, di Angelo Lupo, il mio unico meccanico fin da quel lontano settembre 2007”.

Il tuo pilota preferito?
“Da sempre il mio modello di riferimento è Alessandro Zanardi, mi affascinano la sua tenacia e la voglia di correre nonostante la disgrazia che, come tutti sappiamo, lo ha colpito. L’altro pilota che mi piace molto e Juan Pablo Montoya, ciò che mi ha sempre attirato è la sua aggressività in gara e, infine, non può mancare alla lista un certo Ayrton Senna, il quale non ha bisogno di tante parole, poiché è stato il più grande di tutti i tempi”.

La tua pista preferita?
“Le Mans, che ho visitato e dove un giorno sogno di correre la 24 ore. Mi piace molto anche quella di Spa Francorchamps, ma, kartisticamente parlando, adoro le piste di Viterbo, dove ho disputato le mie più belle gare, e naturalmente Ugento, che mi ha visto nascere e salire sul gradino più alto del podio per la prima volta”.

I tuoi hobbies nel tempo libero?
“Nel poco tempo libero che mi rimane tra impegni scolastici e kartistici, amo stare in compagnia di Stefania, la mia fidanzata, e dei miei amici, ma mi piace molto anche l’informatica, la telefonia e giocare a carte”.

Gli obiettivi per il prosieguo della tua carriera?
“Il più importante obiettivo da raggiungere è la laurea in Ingegneria Meccanica, ma volendo incentrare la mia vita sulle auto, il più imminente è il test in Formula Renault 2.0 che affronterò nel corso del 2013. A questo proposito vorrei ringraziare tutti i miei sponsor, senza il loro supporto tutto questo non sarebbe successo”.

Antonio Mancini


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