La giornata è stata "calda", ma non solo per le alte temperature di questo periodo dell’estate italiana. Ulteriore calore è arrivato dalle continue bagarre in pista, che i 92 piloti in gara hanno saputo creare nell’intero arco della giornata al Circuito Internazionale La Conca di Muro Leccese. In palio c’era la vittoria finale nell’Euro Trophy by 60, serie aperta alla partecipazione straniera per le classi 60 Baby e 60 Mini (piloti di età tra 7 e 12 anni), oltre che nella parallela

National Series, per le classi 100 Junior e 100 Nazionale. Alcuni piccoli campioni, tra quelli laureatisi oggi, sembrano già nati. Il futuro ci darà lo spessore del loro valore, che al momento sembra già molto alto.

Lo pseudonimo che si è scelto, "Speedy", la dice lunga su ciò che l’undicenne di Cariati (CS), al secolo Antonio Fuoco, vuole dimostrare al volante. Su un TopComer allestito dal team Goffredo Kart, lo stesso che nel 2006 portò Antonio Giovinazzi alla vittoria nella stessa serie, "Speedy" ha fatto di tutto per vincere in classe 60 Mini, in ogni fase dell’ultimo weekend di stagione. Dopo aver conquistato la vittoria nelle quattro manche di qualifica di ieri, il giovane calabrese ha vinto a mani basse anche la prefinale di stamattina, per poi dominare anche buona parte della finale. Il suo obiettivo era quello di rimontare lo svantaggio di due punti dal leader di classifica, lo spagnolo Marc Megens (IntrepidVortex), il quale non si è invece rivelato in giornata positiva. Ma negli ultimi giri della finale, l’insorgere dell’emiliano Federico Savona e del pescarese Loris Spinelli (entrambi su TonyVortex) hanno costretto "Speedy" alla difensiva, obbligatoria per

salvaguardare l’interesse di un campionato che, a quel punto, era già vinto. Le schermaglie tra i tre hanno avuto momenti intensi, finchè Savona non è riuscito a installarsi in testa. "Speedy", poco prima del traguardo, si è invece ripreso la seconda posizione che Spinelli gli aveva tolto poco prima. Il calabrese è così riuscito a conquistare il primato nella classifica definitiva, con Savona e Megens terminati alle sue spalle.

Si è presentata a Muro Leccese in testa alla classifica, posizione che non ha mai voluto perdere. Maria Scalzotto (CRGParilla), vicentina di 9 anni dalle

bionde treccine, in pista non perdona i maschietti di pari età che corrono insieme a lei. E’ successo in finale, al termine di un weekend non semplice per la capoclassifica, che si è trovata a dover inseguire fin dalle manches di qualifica. Di una toccata multipla, avvenuta subito dopo la partenza, la Scalzotto ha saputo approfittare bene, riprendendo il contatto con i primi. Il napoletano Remigio Garofano (TopComer), in quel momento in testa, sembrava poter rimontare il pesante svantaggio in classifica, speranza che si è dissolta a causa di un successivo contatto di gara con il senese Danilo Albanese (CRGMaxter). Così la Scalzotto, terminando al terzo posto dietro Albanese e Garofano, è riuscita a contenere lo scarto da rivale e a concludere vittoriosa nella classifica finale.

Un'altra giornata vittoriosa per le donne del karting si è verificata in classe 100 Junior, gara vinta perentoriamente dalla vicentina Giada De Zen (BirelParilla),

mentre il pescarese Alessio Guazzaroni si è aggiudicato il primato in classifica. Per il tarantino Luigi Musio (MaranelloVortex), la vittoria è stata invece

doppia (gara e campionato) in classe 100 Nazionale.

Nella foto, Speedy vs Savona


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