Trecentoquaranta piloti verificati provenienti da 20 diverse nazioni, sottolineano meglio di ogni altro dato il successo della 6ª edizione delle Finali Easykart. Proprio il crescente e costante successo all’estero (oltre che in Italia) del monomarca promozionale promosso dalla Birel, dal prossimo anno richiederà l’assegnazione del titolo assoluto Italiano e di quello Internazionale in due eventi separati. A Cervia, quindi, per l’ultima volta si sono assegnati gli allori iridati e quelli Nazionali nel medesimo evento, stilando a margine della classifica assoluta anche la graduatoria riservata ai piloti con licenza Italiana.

Tra i momenti più emozionati della manifestazione va segnalata la presentazione dei piloti con l’esecuzione degli inni nazionali "live" a cura della banda musicale del Comune di Cervia. Dal punto di vista sportivo, invece, gli italiani hanno dominato la classe giovanile 60cc che ha visto i compagni di team (Lampo) Cunati e Rinaldi giocarsi la gara in volata all’ultimo giro: per soli 170 millesimi l’ha spuntata Cunati che si laurea campione Internazionale e Nazionale succedendo ad Arone. Sul 3° gradino del podio è salito Lavelli, ancora una volta tra i big dopo il 2° posto dell’anno passato, mentre in 4ª e 5ª posizione si sono classificati rispettivamente Mattia Drudi e Andrea Scalzotto. Il russo Shwarztman aveva chiuso al 4° posto, ma a causa di 10" di penalizzazione per partenza anticipata è stato retrocesso in 6ª posizione davanti a Pastorok e Clarissa Mosca. Nelle Finali "D", "C" e "B", invece, le vittorie erano andate rispettivamente a Ivan Krugov (Rus), Juan Pablo Fejio (Co) e Giulio Tommasin (Ita).

Nella 100cc il pubblico ha assistito ad una delle gare più emozionanti della giornata: il poleman Viberti si è alternato al comando con lo sloveno Bembic fino all’ultimo giro, quando a due curve dal traguardo nell’azione decisiva di attacco Viberti ha perso lo spoiler anteriore terminando alle spalle dell’avversario per pochi millesimi. Il piemontese arrivando senza lo spoiler è risultato sotto peso, ma ha interposto appello al provvedimento di escluione facendo leva sul fatto oggettivo di aver percorso senza spolier solo 30 metri di pista. Ma il giallo del post gara è proseguito anche con la contestazione da parte dei Commissari tecnici nei confronti di Bembic per un particolare tecnico del suo motore: anche lo sloveno ha interposto appello, quindi la classifica è stata congelata fino a che il TNA (Tribunale Nazionale di Appello di Roma) si pronuncerà in merito. La vittoria nel caso fossero confermate entrambe le esclusioni passerebbe ad Arone, ottimo 3° al traguardo.

Il pilota veneto, campione Internazionale in carica della 60cc, ha preceduto il positivo colombiano Oscar Tunjio, il ceco Jan Midrla e l’italiano Filippo Bellini. Nelle Finali "C" e "B", invece, i successi erano andati al polacco Jan Kisiel e al portacolori di San Marino Emanuele Zonzini. Giallo nel finale anche nella 125 Light dove il vincitore Alessandro Ruggeri ha subito una penalizzazione di 10" per partenza anticipata (con conseguente retrocessione al 6° posto) poi annullata dai Commissari Sportivi dopo la visione delle immagini televisive. Il pilota del team Fm ha così conquistato il titolo Internazionale e Nazionale precedendo il pilota di Cipro Ozteknik e Corradini. Ottimo anche il 4° posto di Giuseppe Ferro che aveva conquistato la pole in qualifica, così come il 5° e 6° posto dei compagni di team (Av Racing) Bussone e Bodrero. Nella Finale "B" dopo l’esclusione del vincitore Juan Sebastian Arenas (cilindro non conforme), il successo è andato a Ghezzi, mentre la Finale "C" ha visto la vittoria del russo Sidorov. Si è tinta con i colori inglesi, invece, la 125 Heavy: Piitingale, infatti, ha preceduto sul traguardo Cockhill. Sul 3° gradino del podio è salito l’Italiano Collini che ha così conquistato l’alloro Nazionale. A seguire si sono classificati Edward Cockhill, Daniele Mercatelli e Maurizio Zani. Nella Finale "B", invece, era stato il russo Anufriev ad imporsi sull’americano Thompson.

Nella 125 Shifter l’Italiano Schirosi, scattato dalla pole, ha resistito agli attacchi dell’esperto Hajec per oltre metà gara, ma poi ha dovuto cedere all’avversario concludendo al 2° posto. Sul 3° gradino del podio è salito l’Italiano Regini che ha preceduto il polacco Fuchs e l’altro Italiano Regini. Da sottolineare, infine, anche il grande successo della categoria 50 Training che ha svolto due manche dimostrative con 37 piloti compresi tra i 6 e i 9 anni in pista.

Nella foto Barnaby Pittingale, vincitore della Finale A 125 Heavy


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/barnaby.jpg Easykart: Ruggeri, Cunati, Hajec e Pittingale le corone delle Finali 2007