Che il finale del Campionato Italiano ACI Karting a Siena, nell’ultima prova del Tricolore, si annunciasse incerto era chiaro a tutti, ma che si trasformasse in un evento thrilling fino all’ultimo attimo non era affatto così scontato.

Nella KZ2, la più prestazionale delle quattro categorie in gara che in questo ultimo appuntamento ha visto al via 87 piloti, dopo la pole position in prova di Mirko Torsellini (Ricciardo-Tm), la sua vittoria nelle due manches di qualificazione e soprattutto dopo la vittoria perentoria in Gara-1, sembrava quasi certo per il pilota senese anche il successo nel Campionato Italiano. In Gara-1 Torsellini è andato a precedere proprio i suoi due più temibili rivali, Loris Spinelli (PCR-Tm) e il precedente leader di classifica Riccardo Longhi (CRG-Tm). In graduatoria, Torsellini dopo Gara-1 si era portato a quota 180 punti, Longhi 148, Spinelli 142. Per togliere dalle mani di Torsellini il titolo che ormai sembrava suo, in Gara-2 Longhi avrebbe dovuto vincere, e Torsellini non piazzarsi fra i primi quattro. E così è successo: Longhi è stato autore di una gara impeccabile, andando ben presto in testa e allungando anche con autorità sugli avversari. Torsellini, dall’ottava posizione iniziale, è riuscito a recuperare ma solamente fino al quinto posto, non riuscendo a “saltare” Nicola Gnudi (VRK-Tm) neanche in un ultimo disperato assalto. Alle spalle di Longhi in Gara-2 sono andati a conquistare il podio Massimo Mazzali (Croc-Tm) e Paolo Ippolito (CRG-Tm), anche questi molto veloce nel weekend. Il titolo è così andato all’emiliano Riccardo Longhi.

Anche in KF, con due pretendenti al titolo, sembrava fatta per Stefano Cucco (Energy-Tm) dopo la prima finale di Siena conclusa alle spalle di Lorenzo Travisanutto (Tony Kart-Tm) ma davanti al suo diretto rivale Jacopo Gheno (Tony Kart-Vortex), tanto da riuscire a riportarsi in testa alla classifica. Invece in Gara-2 è stato proprio Gheno a prendere le redini della gara, con Travisanutto “ago della bilancia” della situazione che è andato a concludere secondo nella gara finale proprio davanti a Cucco. In campionato il vicentino Gheno ha vinto con 116,5 punti, Cucco si è fermato a 111 punti.

La KF Junior è stata l’unica categoria che ha visto la sua conclusione di campionato già al termine della prima finale, con Alessandro Giardelli (Tony Kart-Lke) campione grazie ai punti conquistati con il secondo posto alle spalle di Davide Lombardo (Tony Kart-Vortex) dominatore della gara. Terzo sotto la bandiera a scacchi ha concluso il russo Ivan Grigoriev (Kosmic-Vortex), altro pilota in lizza per il titolo, ma poi retrocesso in sesta posizione per una penalizzazione di 10 secondi relativa al musetto rientrato a seguito di un contatto. La terza posizione è stata quindi ereditata da Nicola Abrusci (Tony Kart-Vortex). Gara-2 ha visto il gran recupero sia di Grigoriev che di Giardelli partito indietro per la griglia invertita. A vincere questa seconda finale è stato Grigoriev su Giardelli.

La 60 Mini, insieme alla KZ2, ha offerto come al solito le maggiori emozioni. Anche qui chi sembrava predestinato alla vittoria finale nel campionato era il norvegese Dennis Hauger (CRG-Tm), invece il pilota di Gamoto leader di classifica prima dell’appuntamento di Siena, ha mancato il risultato proprio nell’ultima decisiva gara, sebbene avesse concluso le manches di qualificazione in una promettente quarta posizione. Ad approfittare della situazione è stato soprattutto Mattia Michelotto (Energy-Iame), miglior tempo in prova, migliore dopo le manches, secondo in gara-1 alle spalle di Federico Cecchi (Tony Kart-Tm) e davanti a Leonardo Marseglia (Evokart-Tm), con Hauger quinto. Soprattutto in gara-2 Michelotto ha compiuto il suo capolavoro, vincendo davanti a Marseglia, con Leonardo Caglioni (Evokart-Tm) terzo, mentre qui Hauger ha concluso sesto perdendo un paio di posizioni proprio a fine gara. In campionato il padovano Mattia Michelotto ha quindi concluso al primo posto con 221 punti, scavalcando Hauger che è diventato secondo con 205 punti. La classifica è comunque sub-judice per due appelli proprio di Ruvolo, riferiti a gara-1 di Sarno e gara-1 di Adria. Un terzo appello è pendente per un appello di Coluccio in occasione delle prove di Val Vibrata. L’esito per Michelotto non dovrebbe comunque cambiare. Eventualmente Cecchi scavalcherebbe Hauger per il secondo posto.

 


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In KZ2 in extremis Longhi (CRG) conquista il titolo italiano con la vittoria nell’ultima finale dopo il successo di Torsellini in gara-1. In KF si impone Gheno (Tony Kart), in KF Junior Giardelli (Tony Kart), nella 60 Mini Michelotto (Energy) […]

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