KF2 – Otto i piloti motorizzati Parilla in pista, con un’ottima prestazione. Stefano Cucco (Birel/Parilla), per esempio, è sempre veloce: questo è il “suo” weekend. Vince una manche, è sempre fra i primi, ma un contatto al primo giro della prefinale lo fa ripartire dal fondo dal quale rimonta fino alla 18ª posizione, compromettendo il risultato (anche in finale è KO per un contatto). Antonio Giovinazzi (Top Kart/Parilla) è protagonista nelle manche (4?, 5?, 6? posto), ma in prefinale un contatto gli rende inutilizzabile una gomma posteriore: in finale, poi, rimonta fino al 15° posto girando a un decimo dal miglior crono in pista. Dopo tutte le vicissitudini, il migliore alla bandiera a scacchi è un pilota privato a dimostrazione che con questo materiale ed un buon lavoro si può fare bene anche senza un big team alle spalle: Juha Mäki-Jouppi (Alpha/Parilla) è infatti 10? in finale, dopo che in prefinale era partito 28?. Ma in questa categoria a farla da protagonista sono i contatti: sfortunato Simone Favaro (Formula K/Parilla) che non riesce a concludere le finali.

KF3 – IAME protagonista nella categoria dei più giovani: 16 le presenze in pista e una “manche perfetta” (la D-E, n.d.r.) con 4 piloti IAME nelle prime 4 posizioni con tanto di miglior giro in pista del vincitore Roy Johnson (Zanardi/Parilla). Il pilota inglese, neo acquisto Chiesa Corse va forte tutto il weekend (vince una manche con miglior giro) e, nonostante il solito incidente all’inizio della prefinale, in finale rimonta dal fondo ed è 11?. Ma il miglior IAME in finale è Pierre Gasly (Sodi/Parilla): il francese è 2? dopo che in prefinale era partito 13?  (prefinale poi conclusa al 5? posto). Ottime anche le manche: con due secondi posti e due migliori giri in pista. Lucas Auer (Maddox/Parilla) è 4? nella “manche perfetta” ma ha qualche problema in più sul finire del weekend. Niklas Tiihonen (Birel/Parilla), dopo manche difficili, si riscatta ed in finale rimonta dal 21? al 9? posto. Grande rimonta anche per Jake Dennis (Top Kart/Parilla) che, dopo ottime manche (3?, 4?, 5?), resta coinvolto in incidente in pre finale, sfila 22° e rimonta fino a 13?, risalendo in finale fino a sfiorare il podio: è 4?. Federico Savona (Formula K/Parilla) esce in pre finale e in finale arriva fino al 17? posto.

Andrea Bossaglia, direttore tecnico IAME, commenta: “Sono soddisfatto nel riportare la soddisfazione dei nostri Clienti, che hanno dato conferma di come il materiale fosse veramente all’altezza della situazione. Grazie ai piloti e grazie ai nostri tecnici per l’impegno profuso. Qualche ombra rimane sulla normativa legata alla partenza, sempre più penalizzante per chi si trova in prima fila, e sul sistema delle sanzioni, talvolta non abbastanza severo con i comportamenti scorretti dei piloti. Pur essendo un circuito bello ed interessante, Genk rimane un tracciato troppo segnato dai continui incidenti, specialmente in partenza, al punto da non essere talvolta significativo nell’evidenziare le loro reali possibilità”.

Tecnica: Uno dei motori più potenti e affidabili della IAME è senza dubbio il Reedster2. Di questo motore esistono 3 versioni: KF3, KF2 e SKF. Li differenziano il volume della camera di combustione, il carburatore, l’impianto di scarico, la presenza della power valve e il limitatore: che varia dai 14.000 rpm per la KF3 ai 16.000 rpm della SKF. Le novità tecniche rispetto alla precedente omologazione riguardano il gruppo termico, la power valve ed il basamento con pacco lamellare orizzontale. Queste innovazioni hanno permesso grandi prestazioni specialmente a basso regime, consentendo di ottenere una curva di erogazione più ampia. Quindi maggiori performance e facilità di guida.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/Pierre-Gasly-Sodi-Parilla1.jpg CIK-FIA – Europeo KF2 – Genk: L’Europa va veloce con IAME