Piloti provenienti da 7 diverse Nazioni hanno dato vita alla quarta edizione delle Finali Italiane ed Intenazionali Championkart, disputate nel weekend del 26 ottobre sul circuito South Garda Karting di Lonato. Sotto il profilo organizzativo la gara ha avuto un successo e un apprezzamento notevole, così come dal punto di vista sportivo tutte le gare disputate hanno regalato emozioni e grande spettacolo. In chiave di classifica generale di campionato, la prova finale non ha riservato particolari sorprese, confermando le premesse alla vigilia del grande evento. In occasione delle premiazioni, vengono infatti proclamati anche i campioni nazionali assoluti della stagione 2008: Marco Tormen (Mini), Enrico Pison (Junior), Marco Gagliano (Senior) e Davide Favaro (Super Senior).

Parolin Motorsport ha assegnato ai vincitori nazionali delle categorie Mini, Junior e Senior, rispettivamente un kart completo Championkart Mini, Junior e Senior; mentre Cristiano Falciti, pilota vincitore della sola prova di Lonato nella classe Super Senior, si è invece aggiudicato un Championkart 6-speed. Marco Tormen, Andrea Nori e Luca Alfieri, vincitori internazionali della gara di Lonato rispettivamente delle categorie Mini, Junior e Senior, oltre a Davide Favaro, vincitore del campionato della categoria Super Senior, si sono aggiudicati un pass paddock (offerto da Parolin Motorsport in collaborazione con Bridgestone) per assistere ad una giornata di test Bridgestone di Formula1.

MINI – Firma la Superpole il leader della classifica Marco Tormen precedendo Rozycki, mentre dalla seconda fila scattano Galletti e Bandiera, tutti raccolti in meno di due decimi. Al via di Gara1 il pilota del R.K. Agordino non si fa sorprendere e prende subito il comando della gara seguito da Galletti, Simone Selle, Rozycki e Patti. Dopo pochi passaggi si delinea il duello al vertice tra Tormen e Galletti, mentre Patti si porta al terzo posto davanti a Rozycki, Simone Selle e Dinardo. Il momento "clou" della gara arriva quando Galletti rompe gli indugi e attacca con successo Tomen. La lotta per la leadership si gioca però senza esclusioni di colpi: Tormen recupera la testa della gara con grande determinazione, ma il portacolori dell'Arrow risponde subito tornando nuovamente davanti a tutti.

Più indietro risale la china Patti che si porta a ridosso del terzo posto e da vita con Rozycki ad una battaglia serrata fino alle fasi finali per la conquista del gradino più basso del podio. La direzione di gara è costretta anche ad intervenire con una bandiera bianco-nera di ammonizione nei confronti del pilota del team CKC e proprio la pressione di Patti induce all’errore il giovane pilota polacco che scivola in sesta posizione. Al traguardo Galletti vince in volata su Tormen. Ottimo terzo posto per Patti, mentre Dinardo transita sotto la bandiera a scacchi in quarta posizione, alla guida di un serpentone che vede ben undici piloti uno sulla scia dell'altro. Andrea Selle chiude al sesto posto davanti a Simone Selle, Rozycki, Signor, Bandiera, Czech, Cenerazzo, Lazzari, Galante e Recchia.

In Gara 2 al semaforo verde Tormen sfila al comando davanti a Dinardo, mentre Galletti ha avvio sfavorevole e perde posizioni scivolando al terzo posto. Al primo giro il gruppo compatto vede Tormen precedere Dinardo e Galletti, mentre Recchia è costretto al ritiro. Leggermente staccati lottano per il quarto posto Patti, Andrea e Simone Selle, quindi seguono Rozycki e Bandiera. Tormen sembra controllare la gara, mentre Galletti si porta nella scia di Dinardo e con un attacco deciso fa suo il secondo posto. Il pilota del team Arrow dopo pochi giri è già a ridosso del leader dando vita ad una lotta serrata. La gara per la conquista del gradino più alto del podio si rivela combattuta ed emozionante con continui avvicendamenti al comando, la vittoria ottenuta da Tormen è per soli 196 millesimi su Galletti.

Al terzo posto sale in cattedra Dinardo dell'SBK, mentre Patti ha ragione su Rozycki nel finale per la quarta posizione. A seguire si classificano Bandiera, Simone ed Andrea Selle, Lazzari e Salerno, mentre leggermente più staccato transita undicesimo Liana che precede Geltrude, Signor, Galant, Czech e Cenerazzo. Chiude al diciassettesimo posto Luca Pison davanti allo sloveno Speh e all'italiano De Ruvo, mentre Nicosanti, attardato per problemi tecnici, taglia penultimo il traguardo seguito da Peretti.

JUNIOR – Per capire l'alto livello espresso dalle finali della categoria Junior, basta pensare che i piloti durante le prove cronometrate fanno segnare dei tempi sostanzialmente simili e tutti raccolti in poco più di un secondo. Un dato significativo che esprime sia il valore dei conduttori, sia l’equivalenza tecnica dei mezzi. Fin dalle qualifiche il pilota da battere è Simone Favaro: con il tempo di 46.070 si schiera primo in griglia di partenza, strettamente seguito da Pison, Bagnato, Nori e Fogliato. Al via Bagnato prende la scia del poleman sorprendendo Pison, mentre Nori difende il quarto posto davanti a Zangari e Pangonis. Al secondo passaggio Favaro ha già allungato su Bagnato che desiste dalla possibilità di attaccare il leader, occupandosi di controllare Pison alle spalle, mentre Montemagno abbandona la pista.

La bagarre al comando vede protagonisti di un contatto Bagnato e Pison, ha la peggio il pilota della Scuderia Bassano Corse costretto al ritiro dopo soli 4 giri dal via, mentre Bagnato perde alcune posizioni e riprende la propria gara attardato. Più indietro lottano per recuperare sul trenino dei primi Storci, Messina e Russo. I due compagni del team Arrow danno vita ad un duello eccezionale scambiandosi più volte la posizione ma Russo, vittima di un problema tecnico, verrà scavalcato in progressione da tutti gli avversari terminando Gara1 all'ultimo posto; mentre a cinque giri dal termine Fusetti è costretto al ritiro.

Nelle fasi finali Favaro si limita ad amministrare il vantaggio nei confronti di Nori, i due piloti veneti transiteranno sotto la bandiera a scacchi rispettivamente in prima e seconda posizione. Sul terzo gradino del podio sale Zangari, mentre al quarto posto conclude il lituano Pangonis seguito da Storci, Messina e Hillstrom, quest'ultimo viene però escluso dalla classifica su provvedimento dei Commissari Sportivi per non aver rispettato il peso minimo previsto da regolamento. Da sottolineare anche la prestazione di Fogliato che chiude la gara ottavo facendo segnare anche il migliore tempo sul giro. A seguire, guadagna la nona posizione Luca Tormen che precede Naclerio, Bagnato, Sorbello, Nocini e Ghirardelli.

In Gara 2 dalla pole scatta Favaro, mentre alle sue spalle si inserisce Nori. Dopo soli due giri esce di scena uno dei principali protagonisti del campionato: Enrico Pison accusa alcuni problemi fisici a seguito del contatto con Bagnato in Gara1 e decide di ritirarsi definitivamente dai giochi. Il serpentone di piloti che inseguono i due leader transita compatto e la lotta è animata da molti sorpassi: al vertice si pone in evidenza Russo, autore di una splendida rimonta dalle retrovie, mentre più indietro Hillstrom, Sorbello e Bagnato agganciano il trenino degli inseguitori. Nelle fasi finali Favaro e Nori si giocano il successo sul filo dei millesimi: la pressione del pilota del team Arrow va a segno con il sorpasso decisivo all’ultima curva dell’ultimo giro e vince in "volata" con soli 148 millesimi su Favaro. Al terzo posto si classifica Storci del team CKC Racing, mentre Russo recupera fino alla quarta posizione. Ottimo anche il quinto piazzamento di Sorbello, seguito da Zangari, Messina, Hillstrom , Tormen e Fusetti. Fogliato è undicesimo e precede Nocini, Naclerio, Pangonis, Ghirardelli e Montemagno. L’ultimo colpo di scena è garantito da Bagnato che termina la propria gara parcheggiando il proprio kart sull'erba a pochi metri dal traguardo.

SENIOR – Luca Alfieri scatta dalla pole, precedendo Gaburri, Curti e Paola Pilotto. Al via Alfieri e Curti transitano uno nella scia dell’altro, mentre più staccato segue il gruppo guidato da Gaburri che precede Gagliano, Pilotto, Angonoa, Passoni, Ballarini e Cool. Dopo pochi giri Curti conduce scavalcando Alfieri, mentre Gaburri tallona da vicino gli avversari per la lotta al podio. In questa fase è incisivo anche Gagliano che, prima passa Paola Pilotto, quindi si lancia all’inseguimento del trenino di testa. Più indietro segue Passoni, che precede Ballarini e Riva, protagonista di un'eccezionale rimonta dalla diciassettesima posizione. A metà gara tra i due pretendenti alla vittoria si inserisce molto bene Gaburri: il pilota del team Arrow si porta nella scia di Alfieri, mentre Curti perde alcuni metri escendo dai giochi per la vittoria.

Nelle fasi finali Gaburri e Alfieri si giocano il successo sul filo dei millesimi. L'ultima emozione è garantita da Gaburri che tenta il tutto per tutto su Alfieri. Ma l'attacco non va a buon fine e il portacolori del team Infinity vince con 194 millesimi di vantaggio sul pilota dell'Arrow, che segna comunque il giro più veloce. Sul terzo gradino del podio sale Gagliano, mentre al quarto posto chiude Paola Pilotto, precedendo Passoni, Ballarini, Angonoa e Riva. Il belga Cool ottiene la nona posizione seguito da Ferrero, Curti, Finazzi, Bonacina e Bernardotto.

Al via di Gara 2 Gaburri prende il comando su Alfieri, ma il pilota dell'Infinity reagisce subito tornando a condurre. Alle loro spalle si crea una bagarre serrata tra Gagliano, Pilotto, Cool e Curti. Già nel corso dei primi giri il belga del team SFP Racing va all’attacco e passa in progressione sia Paola Pilotto che Marco Gagliano portandosi così in terza posizione. Anche tra Pilotto e Gagliano è lotta senza esclusione di colpi, il campione in carica della categoria Senior non riesce a controllare l'avversaria e a pochi giri dal termine cede la quarta posizione. La bagarre al vertice agevola Cool che si porta dopo pochi giri nella scia di Gaburri. Al comando, nel frattempo, Alfieri guadagna un leggero margine sugli avversari, che non riusciranno così a contrastare il secondo successo consecutivo del portacolori del team Infinity. Sul terzo gradino del podio sale Cool che riesce a precedere Pilotto e Gagliano. A seguire si classificano Passoni, Bonacina e Curti. Staccati di qualche secondo seguono Lapina, Finazzi, Trevisan, Siri, Saerens, Santi, Di Giuglio, Ferrero e Gaspari. Chiude al diciottesimo posto Marostica davanti a Pundys, Rossi, Bernardotto, Baldo, Corazza e Ballarini, mentre Raviglione e Vendramin sono costretti al rientro ai box rispettivamente a due e a sette giri dal termine. Sfortunata Gara2 per Riva e Angonoa, un problema tecnico al via mette fuori gioco entrambi i piloti del team Arrow obbligati al ritiro.

SUPER SENIOR – Cristiano Falciti conquista la Superpole, mentre Stefano Borghese segna il secondo miglior tempo. La seconda fila della griglia di partenza è occupata invece da Davide Favaro e Marco Vendramin. Al via di Gara1 Falciti sfila subito al comando seguito da Borghese, Favaro e Vendramin, mentre Turchetto guadagna la quinta posizione ai danni di Caizzi. Favaro è in recupero su Borghese, mentre sia Garcia, sia Pedrini, scavalcano Morelli per il settimo posto. Dopo pochi giri Favaro passa al secondo posto, mentre Turchetto, Caizzi e Pedrini danno il via ad una lotta avvincente, che vede i tre piloti scavalcarsi a vicenda più volte. Alla fine Pedrini la spunta sugli avversari e scatta all'inseguimento di Vendramin. A pochi passaggi dal termine Favaro deve contrastare il ritorno di Borghese, mentre Pedrini completa la sua eccezionale progressione scavalcando anche Vendramin. Al traguardo Falciti vince al debutto precedendo Favaro di quattro secondi, mentre sul terzo gradino del podio sale Borghese. Pedrini chiude al quarto posto, precedendo Vendramin, Caizzi e Turchetto. Alle loro spalle, invece, si classifica Garcia davanti a Morelli e Cossetti. Cavini, attardato per problemi tecnici, chiude la proprio gara a due giri dal termine.

Al via di Gara 2 un problema tecnico esclude Favaro dai giochi, mentre Falciti scatta al comando precedendo Pedrini, Borghese e Turchetto. Alle spalle del leader si scatena subito una bagarre con i tre piloti in lotta per il secondo posto. Staccato di alcuni metri, Vendramin segue al quinto posto precedendo Caizzi e Garcia. Con Falciti saldamente al comando, l'attenzione si sposta sulla lotta per la seconda posizione che vede Turchetto scavalcare prima Borghese e poi Pedrini. E' lotta serrata anche a centro gruppo dove Caizzi dà battaglia a Vendramin per la conquista del quinto piazzamento. Sotto la bandiera a scacchi Falciti, portacolori del team CKC Racing, ottiene una vittoria brillante staccando gli avversari di oltre 8 secondi. Turchetto si aggiudica il secondo posto, mentre Borghese sale sul terzo gradino del podio. Positiva anche la gara di Pedrini che conclude quarto davanti a Caizzi, Vendramin e Garcia. Chiudono staccati dal gruppo Morelli, Cavini e Cossetti.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/championkarts.jpg Champion Kart – Tormen, Pison, Gagliano, Nori, Alfieri e Favaro i campioni 2008