Spettacolo in pista e alcuni colpi di scena hanno contraddistinto la quinta prova del Campionato Italiano CSAI Karting disputata a Sant’Egidio alla Vibrata. Con 161 piloti nelle cinque categorie inserite in questo penultimo appuntamento della stagione tricolore organizzato sul Kartodromo Val Vibrata, l’epilogo di questo caldo weekend di fine agosto ha visto intanto un primo titolo italiano assegnato a Federico Pezzolla (Intrepid-TM) in KF3, nonostante per il giovane pilota pugliese questa sia stata una trasferta davvero difficile e sofferta dal punto di vista tecnico.

La pista abruzzese ha poi assegnato l’altro titolo italiano riservato alla 60 Baby nell’unica gara nazionale dedicata ai bambini da 8 a 9 anni. A vincere questo campionato in prova unica tricolore è stato il piccolo Samuele Narciso, 8 anni di Matera, su Intrepid-Lke.

A Sant’Egidio alla Vibrata a dominare la KF3 sono stati Mattia Vita (Birel-BMB) nella prima finale dopo una rimonta dal 15esimo posto e Antonio Fuoco (Tony Kart-Vortex) nella seconda finale, ma il titolo è andato appunto a Federico Pezzolla che nelle due gare (un 15esimo e un 10esimo posto) ha raggranellato i punti necessari pe aggiudicarsi con una prova d’anticipo il titolo tricolore prima dell’ultima gara del 2 ottobre a Ortona (Chieti).

Qui in seconda posizione in campionato si è portato il romano Lorenzo Paggi (Tony Kart-TM), autore di un terzo posto in Gara 2 alle spalle del norvegese Oystein Helgheim (Parolin-TM), mentre Luca Corberi (Tony Kart-Vortex) è scivolato in terza posizione staccato di due punti da Paggi, nonostante abbia disputato due buone gare con un sesto e un quinto posto nelle due finali.

Nella KZ2 è arrivato invece il doppio colpo di scena della giornata, che ha riguardato prima il pilota locale Daniele Delli Compagni (CRG-TM) squalificato dopo la prima finale per una irregolarità nel liquido di raffreddamento (era arrivato terzo), e poi soprattutto per la squalifica inflitta all’altoatesino Fabian Federer (CRG-TM) e capoclassifica della categoria, dominatore della seconda finale dalla quale è stato però escluso per una irregolarità nell’altezza del radiatore (58 centimetri contro i 50 regolamentari). Federer stava già festeggiando anche lui la vittoria in anticipo del campionato, poi però è arrivata la “doccia fredda” dell’esclusione e ora per la KZ2 tutto è rimandato a Ortona.

La prima finale aveva visto il successo di Alessandro Bressan (CKR-TM) dopo una bella lotta con Alessandro Fabiani (CRG-TM) giunto secondo, mentre nella seconda finale il maggior protagonista è stato proprio Federer andato ben presto in testa inseguito fin sul traguardo da Marco Pizzuti (Birel-TM) e dalla coppia della CKR Alessandro Bressan e Marco Zanchetta. Con la squalifica di Federer, il vincitore della gara è così diventato il marchigiano Pizzuti.

Un altro colpo di scena ha riguardato la KF2, dove nella prima finale era riuscito a imporsi il leader di classifica, il pescarese Alessio Santilli (Intrepid-TM) dopo una bella rimonta dal 9° posto della griglia di partenza, mentre il suo antagonista Gianni Vigorito (Birel-BMB) era rimasto attardato per un incidente con un avversario. Nella seconda finale c’è stato invece a sorpresa il ritiro di Santilli per un problema tecnico, mentre era proprio Vigorito a vincere d’autorità questa gara dopo una spettacola rimonta e a riportarsi quindi in testa alla classifica anche se con soli 4 punti di vantaggio sullo stesso Santilli. Terzo incomodo fra i due si è confermato il milanese Marco Moretti (Maranello-TM), giunto secondo in ambedue le finali e ora terzo in campionato. Sul terzo gradino del podio di Gara 2 è salito Alberto Di Folco, da questa gara passato al team Formula K.

La 60 Mini in Gara 1 ha visto la prima vittoria di un pilota giapponese, Ryuta Ueda (Birel-Lke), alla sua seconda partecipazione nel Campionato Italiano. Nella seconda finale è stato invece il romeno Marcu Dionisios (Top Kart-Lke) a salire di nuovo in cattedra e a farsi valere, vincendo davanti a Alessandro Stura (Top kart-Parilla). Nella lotta per il terzo posto, dopo vari scambi di posizione, alla fine ha prevalso “Alex” Irlando (Tony Kart-Lke) sullo svizzero Gjergj Haxhiu (CRG/Hero-Lke). Quinto si è piazzato Remigio Garofano (Top kart-Lke), che con questo risultato ha potuto anche lui conquistare con una gara d’anticipo il titolo italiano della categoria, in questo caso riservato ai soli piloti con licenza italiana.

Nella finale della 60 Baby, le altre due posizioni del podio dopo il vincitore e neo campione italiano Samuele Narciso (Intrepid-Lke) sono state guadagnate nell’ordine da Armandino Musto (Top Kart-Parilla) e Giuseppe Fusco (Parolin-Vortex), dopo un continuo e spettacolare scambio di posizioni.

Prossimo e ultimo appuntamento con il Campionato Italiano CSAI Karting il 2 ottobre a Ortona (Chieti) sul Circuito Internazionale d’Abruzzo.


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