Torna la rubrica di Stop&Go rivolta ai piloti di ogni categoria dell’automobilismo sportivo nazionale e internazionale. L’ospite di oggi è Daniele Bartoletti, giovane kartista emergente del panorama italiano che ben si sta mettendo in luce in questo avvio della stagione agonistica 2012.

Nato a Roma il 10 febbraio 1994, Bartoletti è un pilota in costante crescita come dimostrato dai progressi evidenziati nel corso delle ultime stagioni. Pilota ufficiale della Maranello Kart per due stagioni ed autore di diverse ottime prestazioni nei vari campionati nazionali e nella prestigiosa WSK, il driver capitolino è tornato alle origini ripresentandosi nella scena insieme al team che lo fece debuttare in pista all’età di dieci anni, la KGT di Stefano Tredicine.

I risultati, più che buoni, si sono ampiamente osservati nel 2011 con una positivissima stagione nella Rok Cup. Risultati prontamente confermati in questo inizio di stagione, che vede attualmente Bartoletti al secondo posto del Girone Ovest della categoria Super Rok a bordo del suo Tony Kart motorizzato Vortex. Le tante soddisfazioni e le crescenti ambizioni lo hanno spinto a dichiarare battaglia nel Campionato Italiano CSAI, che avrà inizio il prossimo 13 maggio a Sarno.

Non solo kart però, considerando che il romano ha già disputato diversi test in monoposto con la Scuola Federale e con la MG Motorsport.

1. Qual è il tuo obiettivo per questa stagione?

“Quest’anno punto sicuramente alle prime posizioni della Rok Cup e ad un veloce approccio con la KF2, in modo da prepararmi al meglio per il Campionato CSAI. Siamo molto veloci e possiamo puntare in alto, ma è necessario un buon allenamento”.

2. Pregi e difetti di Daniele Bartoletti sui campi di gara.

“Il mio miglior pregio è sicuramente la velocità sul giro secco, mi caratterizza e spesso riesco ad essere nelle prime posizioni in prova o in gara. Il mio difetto più grande è invece la partenza, dove rischio diverse volte di rovinare tutto l’ottimo lavoro svolto in precedenza”.

3. I tuoi hobbies nel tempo libero.

“Lo trascorro principalmente con gli amici, ma naturalmente trovo il tempo necessario per l’allenamento in palestra e la preparazione fisica per dare il meglio con il kart”.

4. Il tuo pilota preferito.

“Indubbiamente Fernando Alonso”.

5. I tuoi esordi nelle competizioni.

“Mio padre correva in auto, il mio approccio con l’automobilismo non è stato dei migliori perchè era un mondo che mi lasciava indifferente da bambino. Un giorno però i miei genitori iscrissero mio fratello ad una scuola di karting, quando provai per la prima volta sentii fin da subito una gran feeling oltre che una certa familiarità…nacque subito la passione e cominciò la mia avventura nei motori”.


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