La 24 Ore di Le Mans 2016 vede la partecipazione di due dei massimi calibri dell’IndyCar Series, entrambi accasati presso il Ford Team Ganassi USA alla guida delle Ford GT, Sebastien Bourdais e Scott Dixon, otto titoli in due fra ChampCar e IndyCar.

Per il pilota di casa – Bourdais, ricordiamo, è nato a Le Mans – si tratta di un rientro dopo i tre secondi posti ottenuti tra il 2007 ed il 2011 con la Peugeot e la sfortunata avventura con la Dome-Pescarolo del 2012.

Sebastien, qual è la sensazione di ritornare a Le Mans, a casa tua, sulla tua pista di casa, con la tua famiglia: “Ovviamente è bellissimo (sorride) meglio ancora con un programma competitivo come quello di Ford e Ganassi.” Come vedi la competizione fra i costruttori in GTE-Pro?Vedo molto forti le Ferrari, anche se con la pioggia le Porsche potranno dire la loro. Le Corvette poi qui hanno vinto lo scorso anno… in questo contesto sono tutti molto competitivi e tutti realmente hanno chances di vittoria.”

E voi? “Il team si è preparato al meglio. Io personalmente ho testato la macchina, a parte le due gare di Daytona e Sebring, brevemente, a Daytona, Homestead e Sebring. Credo che abbiamo anche noi buone chances.”

Uno sguardo indietro verso l’ultima Indy 500. Sei stato l’ultimo a rifornire prima di Alexander Rossi. Potevi vincereSì, un peccato, ma non eravamo realmente pronti per tentare fino alla fine. Abbiamo avuto un penultimo pit-stop terribile e mi hanno dovuto richiamare dentro per rimettere la posteriore destra. La strategia di Rossi ha beneficiato dell’aiuto dei compagni di squadra, Hunter-Reay, Townsend Bell, Munoz. Noi abbiamo sperato fino all’ultimo in una bandiera gialla ma non è arrivata. E’ frustrante perché eravamo realmente vicini.”

Poi a Detroit, solo una settimana dopo, è andata meglioSi, avevamo la macchina più veloce di tutti, peccato le qualifiche. In pochi sono riusciti a far lavorare bene le option. Onestamente pensavamo di arrivare noni o decimi.” E in gara 2 potevi fare il bis “Si, se non ci fosse stata l’ultima caution avremmo vinto o fatto secondo.”

Dixon

Poi tocca a Scott Dixon. Anche qui uno sguardo alla situazione in IndyCar.

Strana questa stagione, tanti alti e bassi. “Sì, strana veramente. Il potenziale della macchina c’è sempre stato ma abbiamo raccolto meno di quanto speravamo. Tanti incidenti di cui non avevamo colpa, St.Pete, Barber Park e qualche defaillance tecnica come a Detroit.”

Nonostante tutto però sei secondo in classifica.Si, anche se Pagenaud ha avuto fin qui un’annata quasi perfetta siamo ancora in lizza e potremo dire la nostra fino alla fine.”

Tornando all’impegno con la Ford GT, non è la prima volta che con Ganassi ti cimenti nelle corse di durata i prototipi (ricordiamo che Dixon ha vinto per due volte la 24 Ore di Daytona nel 2006 e nel 2015). “Corro con Ganassi da 14 anni, ormai è come una famiglia per me.” Hai avuto modo, a parte Sebring, di provare la macchina ? “No, personalmente solo un paio di brevi test, ma i miei compagni di squadra hanno fatto fantastico lavoro di sviluppo.”

Nel frattempo le due Ford GT del Team Ganassi USA hanno segnato un clamoroso uno-due in GTE-Pro nella prima delle tre sessioni di qualifica.

Interviste raccolte da Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Bourdais e Dixon a ruota libera per Stop & Go

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/06/Seb-1024x681.jpg WEC – Le Mans, Parlano i protagonisti dell’IndyCar