Come lo scorso anno, il Ford Team Chip Ganassi USA ha rinforzato i propri ranghi con due assi dell’IndyCar, nella fattispecie Scott Dixon e Tony Kanaan, quest’ultimo al posto dell’infortunato Sebastien Bourdais.

Scott siamo veramente contenti di vederti, specie dopo li terrificante incidente della Indy 500, dal quale sei uscito praticamente illeso. “Alla fine credo di avere capito cos’è successo, ma sì è stato terrificante e fortunatamente sono riuscito a uscirne senza gravi danni, salvo una contusione alla gamba, per la quale ci vorranno 4-5 settimane affinchè guarisca del tutto.”

Poi da allora hai comunque guidato sia nelle due gare di Detroit e poi in Texas, non più tardi di sabato. Secondo te a cosa si deve il pack racing visto sull’ovale di Fort Worth e tutti gli incidenti occorsi in gara? “E’ sempre difficile con l’asfalto nuovo e nei test collettivi nessuno si è reso conto dei potenziali problemi, anche perché tutti hanno fatto sandbagging (si sono nascosti) rendendo impossibile capire quale sarà lo scenario della corsa. Fortunatamente nessuno si è fatto male ma è un peccato che 2/3 delle macchine non siano arrivate al traguardo. Riguardo alle gomme infine, non abbiamo avuto particolari problemi nei test, solo qualche blistering.”

E ora invece sei qui a Le Mans, per la seconda volta di fila. Qual è la tua percezione dopo le prestazioni dei tuoi colleghi, BoP incluso? “Innanzi tutto sono sorpreso del fatto che noi abbiamo avuto il BoP e Ferrari no, anche perché lo scorso anno siamo arrivati a contatto dopo 24 ore di corsa tirata. I veri valori in campo però li capiremo forse solo dopo le qualifiche – ha continuato il campione IndyCar 2015 – ma penso che avremo buone possibilità, probabilmente siamo in grado di vincere la corsa ed il team è preparato meglio dello scorso anno.”

Come vedi invece gli altri contender in GTE-Pro? “Credo che ce la giocheremo noi e la Ferrari. Le Aston scontano il fatto di avere gomme diverse dagli altri, mentre nessuno conosce il reale potenziale delle nuove Porsche. Mi dispiace infine per le Corvette, che sembrano non avere le gomme giuste per questa gara.”

Insieme a Scott Dixon un altro vincitore della Indy 500, Tony Kanaan. Tony, ti aspettavi di essere qui a Le Mans? “Non me lo aspettavo ma è successo. Chip me lo ha detto la domenica mattina prima delle qualifiche di Indy. Io gli avevo detto di non scherzare ma lui era serio! Io sul momento confesso che non me ne sono reso conto, poi dopo ho realizzato e mi sono venute tutte le preoccupazioni del mondo.”

Anche perché praticamente non hai ancora guidato, se non al simulatore. “Si, qui 2 ore e mezza al simulatore qui ma anche 6 ore negli USA. E prima dei 5 giri obbligatori di notte, altri 5 nelle libere e stop.”

Tu con questa macchina hai già corso a Daytona. “Qui è più facile rispetto a Daytona, dove i prototipi ti passano ogni due giri, ma è la pressione ad essere maggiore. Qui Ford ha vinto l’anno scorso e io corro in un equipaggio che può aspirare alla vittoria, a meno di fare errori.” “Si perché la differenza maggiore rispetto all’IMSA – ha continuato il campione IndyCar 2004 – è che un errore ti può costare la gara. Rispetto a Daytona, se sei in una slow zone qui puoi perdere 1-2 minuti, invece la puoi recuperare. E come se fossi in qualifica tutta la gara. Dal punto di vista tecnico la competizione è più tirata e guadagnare 1” al giro vuol dire vincere la gara.

Ma tu ti senti un rookie? “Beh, dopo tanti anni che corro devo dire che essere di nuovo un rookie mi fa sentire giovanissimo ! Confermo che sono gasatissimo anche perché è una gara che ho sempre voluto fare.” Ti aspettavi infine tanto calore da parte dei tifosi ? “Ora che non vengo più spesso in Italia ed in Europa è bellissimo vedere quanta gente tifa ancora per me, addirittura con le foto dell’Alfa Boxer (di cui Kanaan è stato campione nel 1994) E’ un’esperienza bellissima e ora riesco a godermela al meglio; magari 15 anni fa sarei stato stressatissimo invece ora me la sto godendo, anche perchè non so se potrò ritornarci”.

Per la gara è atteso anche l’eroe locale Sebastien Bourdais, attualmente in piena e proficua riabilitazione dopo lo spaventoso incidente di Indianapolis.

Interviste raccolte da Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Kanaan “Qui è come essere in qualifica tutta la gara.”

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/06/PLM4061-1024x682.jpg WEC – La parola agli assi dell’IndyCar di casa Ford