Kyle Busch ha trovato il miglior modo di festeggiare il suo 24esimo compleanno: vincere la Russ Friedman 400. Il pilota della Toyota #18 ha disputato una gara eccezionale rimanendo secondo e terzo per quasi tutta la gara riuscendo a fare soltanto pochi giri in testa verso i tre quarti di corsa quando ha scavalcato Ryan Newman (in testa più volte grazie ai pit stop) prima di venire superato dopo poche tornate. Busch è rimasto in agguato per ritornare al comando e non mollarlo più a 50 giri dal termine superando Jeff Gordon, che era ritornato al comando grazie alle strategie ai box. Il pilota della Chevy #24 era stato il leader all'inizio della gara, prima di venire sorpassato da Denny Hamlin, vero mattatore della fase centrale della corsa. La gara era iniziata con l'asfalto ancora umido e non aveva visto particolari incidenti fino alla metà della stessa. Da poco prima del 200esimo e fino alla bandiera a scacchi, ci sono state diverse toccate e incidenti che hanno interrotto più volte la corsa rendendo fondamentali le strategie ai box e i trucchi per guadagnare posizioni durante le bandiere gialle. In questo campo, Hamlin è uscito sconfitto da Newman, a sua volta battuto da Gordon, ma quando la corsa è finalmente ripartita senza interruzioni, Busch è stato invincibile.

Kyle Busch ha così vinto la sua quindicesima gara in carriera davanti a Tony Stewart, autore di una gara perfetta e Jeff Burton, in grande rimonta dopo un testacoda innescato da Dale Earnhardt Jr. Completano i primi dieci Newman, Mark Martin, Sam Hornish Jr., Jamie McMurray, J.Gordon, Casey Mears e Juan Pablo Montoya, che con questo risultato si avvicina ai primi dodici in classifica, miraggio che resta a solo 35 punti di distacco. Marcos Ambrose ha concluso l'ennesima ottima gara a ridosso dei primi piazzandosi davanti a Kurt Busch, che ha pagato un finale di gara sottotono dopo essere stato per oltre 200 giri tra i primi cinque e addirittura in testa prima di perdere il primato durante i rifornimenti. Denny Hamlin ha pagato le scelte strategiche con un deludente 14esimo posto finale davanti al poleman Brian Vickers, in testa nelle primissime tornate e scivolato in fondo al gruppo. Questo piazzamento è stato davvero fortunato se vediamo come andava la sua macchina dopo solo 50 tornate. Il suo compagno di squadra Scott Speed, partito ottavo, ha fatto una gara davvero pessima finendo 33esimo. A quanto sembra, il team Red Bull pensava che l'evento si limitasse alle sole qualifiche. Gare da dimenticare per Kasey Kahne, al volante di una Dodge inguidabile, e Dale Earnhardt Jr., in grosse difficoltà pur guidando una vettura del team Hendrick. Jimmie Johnson ha disputato una gara discreta ma finita contro il muro in una carambola innescata da Bobby Labonte e che ha coinvolto anche David Stremme e Kahne.

In campionato, J.Gordon torna in testa davanti a Kurt Busch e Tony Stewart, ora terzo. Per quanto riguarda la lotta per il titolo, tra i primi dodici in classifica che si giocheranno il campionato nelle ultime dieci gare, Kyle Busch è in vantaggio di dieci punti su Matt Kenseth, venti su Gordon, Johnson e il fratello Kurt e trenta su tutti gli altri. Anche la prossima settimana si corre di sabato sera ma sul difficilissimo circuito di Darlington, il più duro della stagione.

Aldo Canzian


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