Dopo le festività pasquali, la Sprint Cup torna in pista per la prima gara in serata. Infatti la corsa si disputerà il sabato sera con partenza al calare del Sole e arrivo nel pieno della notte.

La pista: Il Phoenix International Raceway si trova ad Avondale (Arizona), a solo venti chilometri dalla città di Phoenix. Il circuito lungo un miglio esatto è stato costruito nel 1964 ma la NASCAR ci corre dal 1988, sempre sulla distanza di 500 chilometri (312 giri, 312 miglia). Fino al 2004 si disputava una singola gara a Novembre ma dal 2005 ci sono due eventi: uno in primavera (in notturna) e uno in autunno. Per la prima volta, questa gara passerà a 600 chilometri (375 giri, 375 miglia), anche se la gara autunnale resterà sulla distanza precedente. Il pilota che ha vinto di più su questo circuito è Jimmie Johnson, che ha ottenuto quattro successi nelle ultime cinque prove tenute in questa pista. Il primato sul giro resiste dal 2004 quando Ryan Newman ottenne la pole in 26.499 secondi alla media di 135.854 miglie orarie (218.718 kmh). Il primato sulla distanza in gara è stato ottenuto da Tony Stewart, vincitore nel 1999 ad una media di 118.132 miglia orarie (190.495 kmh), primato agevolato da due sole neutralizzazioni. La gara più lenta è stata la prima in assoluto, vinta nel 1988 dal compianto Alan Kulwicki a solo 90.457 miglia orarie (145.635 km/h). Da ricordare l'edizione del 1990 in cui Dale Earnhardt vinse prendendo il comando quando si ruppe il motore di Rusty Wallace. Fu quello l'unico cambio di posizione in testa in tutta la gara, primato che resiste fino ad oggi.

La guida: Il circuito presenta due curve più strette ma più alte (undici gradi per le curve 1 e 2, con la seconda meno chiusa in uscita) e due più ampie ma meno inclinate (nove gradi per la 3 e la 4). Inoltre il rettilineo opposto presenta una semicurva verso sinistra. Per questo motivo il circuito è molto guidato e combattere il sottosterzo è un imperativo. Lo stratagemma utilizzato dai piloti per ovviare a questo problema quando non ci si può fermare ai box è anticipare la curva inserendo la ruota anteriore sinistra sulla parte piatta della pista facendo voltare bruscamente la vettura. La partenza è prevista per le otto meno un quarto, quindi ci saranno sensibili variazioni delle condizioni dell'asfalto, dovute alla gommatura e al progressivo calo della temperatura.  I piloti rientrano per rifornire ogni 75/80 giri di corsa aperta ma la pista stretta è teatro di toccate ed incidenti che spezzano la corsa con diverse bandiere gialle. Difficilmente vedremo pit stop in regime di bandiera verde e questo aiuterà i piloti ad avere più tempo per modificare l'assetto durante i pit stop e trovare quello ottimale verso la fine della gara. La chiave per la vittoria è non rimanere doppiati e trovare l'assetto perfetto attorno al duecentesimo giro.

I partecipanti: Rispetto a Martinsville, ci sarà un iscritto in più con la partecipazione della Toyota #02 di Brandon Ash, pilota che di solito partecipa alle gare sulla costa ovest. David Stremme resterà sulla Ford #26, con Boris Said ormai appiedato. Scott Riggs salirà sulla Chevy #90 del team Keyed-Up al posto di Casey Mears.

La scommessa: Le ultime sei gare su questa pista sono state vinte dal team Hendrick, quindi è probabile che le cose andranno così anche questa volta, magari con una vittoria di Tony Stewart.

Aldo Canzian


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