Jimmie Johnson ha vinto la sua prima gara stagionale in occasione della Goody's Fast Pain Relief 500 di Martinsville, cogliendo il suo quinto successo nelle ultime sei gare che si sono disputate su questa pista. Questo risultato potrebbe far pensare ad un dominio assoluto da parte del pilota della Chevy #48 ma le cose non sono andate così. Johnson ha preso il comando per la prima volta soltanto al 430esimo giro dei 500 previsti, durante un pit stop nel corso di una bandiera gialla, cedendo poi la leadership a Denny Hamlin durante una ripartenza. Il sorpasso che ha definito la corsa è avvenuto a solo sedici giri dal termine quando Johnson ha passato il pilota della Toyota #11 aiutandosi con un leggero contatto. In questo modo Johson concluso il suo cinquecentesimo giro per primo sotto la bandiera a scacchi davanti a Hamlin, Tony Stewart e Clint Bowyer, che continua a soprendere con una gara sempre tra i primi cinque. Completano i primi dieci Ryan Newman, Mark Martin, Dale Earnhardt Jr., il sempre sorprendente A.J.Allmendinger e Jamie McMurray.

Da segnalare che fino all'avvento di Johnson e il suo duello con Hamlin, la gara sembrava avviata verso una conclusione diversa. Anche se Johnson era rimasto sempre tra i primo, non sembrava in grado di vincere, ma evidentemente la sua vettura è migliorata con il variare delle condizioni della pista e con le opportune modifiche effettuate ai box. Il primo terzo di gara era stato dominato da Gordon, partito in pole grazie alla classifica in quanto non si sono disputate  le qualifiche a causa della pioggia (non si sono qualificati Sterling Marlin, Tony Raines, Dennis Setzer e Derrike Cope). Invece il secondo terzo di gara è stato dominato da Hamlin. A quel punto, Gordon e Hamlin sono stati protagonisti di un bellissimo duello a cui si erano aggiunti Bowyer e Stewart, ma una delle varie neutralizzazioni della gara stava per cambiare l'esito della stessa.

Tra i protagonisti mancati nel piccolo tracciato della Virginia troviamo Matt Kenseth, penalizzato a ripartire dal fondo a causa di un'irregolarità durante un pit stop. Non essendo ripartito dal fondo, Kenseth ha dovuto compiere un drive through perdendo terreno e correndo il resto della gara tra i doppiati. Stessa sorte per Carl Edwards, veloce ma rimasto intrappolato nella giungla dei doppiati a causa di una foratura. Peggio è andata a Kyle Busch, grande protagonista delle prime gare del campionato e con due successi nel corso di questa stagione. Con una macchina inguidabile sin dai primi giri, è precipitato sempre a causa di una foratura. Da ricordare che nella prima metà della gara ci sono state diverse forature, causate da assetti troppo estremi, a sua volta dovuti ad una preparazione limitata dalla pioggia del venerdì.

Dalla pista più corta e lenta della stagione a quella più veloce. Considerando le strozzature ai motori applicate a Daytona e Talladega, il circuito di Forth Worth rimane il più veloce del calendario e la NASCAR sarà lì la settimana prossima.

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Aldo Canzian


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