Lo scorso settimana è stato pieno di appuntamenti per i grandi tifosi dei motori, quelli che se ne intendono veramente. Tre giorni con gare per tutti i gusti a due e quattro ruote, nonostante non tutte le categorie più importanti del mondo fossero in pista. Ferme le categorie endurance (ALMS e GrandAm), in America scendevano in pista la NASCAR, con due delle tre le categorie maggiori, e la IndyCar. In pista pure le moto del campionato AMA. In Europa replicava il circus della Superbike, nella prima stagionale al completo, con le quattro categorie, mentre la Formula 1 era agli antipodi, in Australia, in attesa di arrivare nel vecchio continente per dare il via alle "tre classi" in stile motomondiale, invece ancora fermo.

Diverse tipologie delle quali parlare per poter focalizzare i pro e i contro di ogni disciplina. Fermo restando che non abbiamo informazioni delle gare dell'AMA, lo spettacolo del sabato si è limitato alla corsa delle pickup vinta facilmente da Kevin Harvick, nella quale il nostro Max Papis è arrivato ottavo partendo dalla ventiseiesima posizione. Intanto in Europa la classe Superstock 600 vedeva una gara priva di emozioni, tranne per il volo del francese Marino, corsa con le tribune vuote al calare del Sole. Non la massima espressione dello spettacolo, ma resta la nobile intenzione di aiutare i giovani centauri a rientrare a casa in tempo per la scuola il lunedì mattina.

La domenica ci siamo svegliati con il bellissimo Gran Premio vinto da Jenson Button. Molti sorpassi, colpi di scena, cose di cui la Formula 1 avrebbe bisogno ad ogni evento. Chissà se per le prossime gare ci aspetta quello che abbiamo visto a Melbourne o ciò che abbiamo subito a Sakir? Grandi emozioni anche da parte delle due ruote targate Superbike, comprese Superstock 1000 e Supersport. Gare tirate, sorpassi, cadute: cose che questi centauri ci regalano sempre, anche in dosi abbondantemente maggiori. La serata (in Italia) doveva offrirci le gare della IndyCar e NASCAR, slittate a lunedì a causa della pioggia. Quindi il fine settimana di gare si è concluso con un giorno di ritardo, con la bella gara vinta da Denny Hamlin a Martinsville e la spettacolarissima corsa di St.Petersburgh, con la vittoria di Will Power. Come nella gara della F1, anche qui la pioggia ha collaborato ad avere una corsa divertente, ma di sicuro le monoposto americane consentono ai piloti di dare il meglio di sè.

I più attenti avranno colto un lapsus: in Italia è partita la stagione della Superstars. Finalmente uno schieramento di 30 vetture, macchine potenti e pesanti, piloti esperti mescolati ad altri gentleman. Il tutto per due gare molto tirate e che possono aprire un interessante sviluppo futuro. La diretta televisiva potrebbe avvicinare molti tifosi a questa serie, che ricorda (vagamente) la NASCAR dei tempi in cui correvano ancora delle vere stock car (fine degli anni '70 per la cronaca). Se l'interesse salirà, arriveranno maggiori investimenti e forse nascerà una grande categoria a livello nazionale, in grado di attirare le folle.

Aldo Canzian


Stop&Go Communcation

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