Dopo i circuiti lenti di Bristol, Martinsville e Phoenix, la NASCAR torna a correre per davvero e lo fa sul tracciato più veloce della stagione: il Texas Motor Speedway di Forth Worth.

La pista: Il circuito è un quadriovale a forma di trapezio come quelli di Atlanta e Charlotte ed è lungo esattamente 1.5 miglia (2415 metri). Rispetto a questi due altri circuiti, le curve sono raccordate in maniera più morbida raggiungendo un'inclinazione di 24 gradi, mentre quella dei rettilinei è di 5. Questo risultato si è ottenuto dopo due modifiche nel 1998, un anno dopo l'inaugurazione dell'autodromo (i lavori per la costruzione iniziarono nel 1995): all'inizio di quell'anno venne modificata la curva 4 per migliorare la transizione verso il rettilineo principale. Alla fine del 1998 si fece il secondo lavoro eliminando la doppia inclinazione delle curve. La sede stradale è inoltre più larga rispetto ai circuiti sopra citati e consente di raggiungere le medie più alte della stagione. Infatti, poichè sui circuiti di Daytona e Talladega i motori vengono strozzati per limitare la potenza, il Texas Motor Speedway risulta essere il tracciato più veloce della NASCAR. Nel 2006, Brian Vickers ha ottenuto la pole con un tempo di 27.518 secondi, ad una media di 196.235 miglie orarie (315.938 kmh). La gara più veloce è stata vinta da Carl Edwards nel 2005 a 151.055 mph di media (243.995 kmh). Sempre Edwards (il pilota con più successi su questa pista, tre) ha vinto la gara con meno bandiere gialle (5) e giri dietro la pace car (26) nel 2008. La gara con più cambi di posizione in testa alla gara (29) è stata quella del 2000 in cui Dale Earnhardt Jr. vinse la sua prima gara ricevendo i complimenti del padre.

La guida:
La larghezza della sede stradale consente diverse traiettorie e la perfetta transizione tra rettilinei e curve non offre particolari difficoltà nel girare all'interno o all'esterno. La scelta dipende più dal feeling dal pilota e dai doppiati che si incotrano durante la gara. A volte la scelta potrebbe essere dovuta al consumo delle gomme, in condizioni particolari di freddo o asfalto lavato dalla pioggia. L'entrata in curva è accompagnata da una frenata in inserimento per diminuire la velocità e far sterzare la macchina. Poichè non si verificano molti incidenti, spesso si rifornisce in regime di bandiera verde (ogni 50/55 giri), quindi questi pit stop risultano fondamentali per la vittoria.

I partecipanti: Ci saranno diversi cambiamenti tra i protagonisti che domenica scenderanno in pista. Partecipando alle sole gare sulla costa Ovest, Brandon Ash non sarà al via con la Dodge #02. Non ci sarà nemmeno Scott Riggs con il team Keyed-Up e la Chevy #90. La seconda Chevy #35 del team Baldwin non è stata iscritta ma Johnny Sauter è riuscito a salire sulla vettura #36 del team, in quanto Mike Bliss sostituirà Aric Almirola sulla Chevy #09 del team Phoenix. Rientrano invece il team Braun con la Toyota #32 guidata da Reed Sorenson e la Ford #21 di Bill Elliott (team Wood).

La scommessa: Questo tipo di tracciato al momento vede due grandi specialisti che sono Kasey Kahne e Kurt Busch. Di sicuro non può non considerarsi una vittoria da parte di Jimmie Johnson.

Aldo Canzian


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