Dopo la gara di Daytona, evento a sè stante vista la sua importanza, la NASCAR inizia "per davvero" la stagione con la seconda corsa a Fontana, alle porste di Los Angeles. Si tratterà della prima occasione per vedere i "veri" valori in campo per la stagione 2010. Daytona offre risultati non molto veritieri sia per l'importanza della gara, sia per la particolarità del circuito (che si ripeterà solo altre tre volte). La pista di Fontana è invece il tipo di tracciato in cui si disputano la maggior parte delle gare del calendario.

La pista: I lavori per la costruzione del California Speedway (da pochi anni Auto Club Speedway), a Fontana (alle porte di Los Angeles), sono iniziati nel Novembre del 1995 e il circuito è stato inaugurato nel Giugno del 1997 con la prima gara della NASCAR. Si trattava di una corsa di 500 miglia, lunghezza che è tenuta pure per la seconda gara aggiunta ad inizio stagione dal 2004. Da quell'anno, la gara di Giugno è stata spostata a Ottobre e tenuta in notturna fino al 2007. Come Michgan, il circuito è lungo 2 miglia (3220 metri) e possiede una forma a "D", con la partenza presso il lungo curvone che funge da rettilineo (per quanto storto) pricipale. Le curve sono inclinate di 14 gradi, il rettilineo principale di undici e quello opposto di tre. Rispetto al tracciato di Brooklyn, la sede stradale è ancora più larga. Il record del tracciato appartiene a Kyle Busch, che nella stagione d'esordio 2005 girò in 38.211 secondi ad una media di 188.425 miglie orarie (303.364 kmh). Il record sulla distanza è stato segnato da Jeff Gordon, vincitore nel 1997 ad una media di 155.012 mph (249.569 kmh), grazie al record di solo quattro bandiere gialle e 22 giri dietro la pace car (quest'ultimo dato venne ripetuto nel 2000 con cinque neutralizzazioni). La gara più lenta l'ha vinta Elliott Sadler nel 2004 a solo 128.324 mph (206.601 kmh) a causa di un record di 51 giri (un quarto di corsa) dietro la pace car. Comunque il primato di bandiere gialle si è verificato lo scorso anno con 12 uscite della pace car quando vinse Carl Edwards. Quella corsa vide ben 33 cambi di posizioni al vertice, mentre la gara più "noiosa" fu quella vinta da Matt Kenseth nel 2006 con 18 cambi in testa. Kenseth e Jimmie Johnson sono i piloti con più vittorie con tre successi ciascuno.

La guida: La conformazione di questo circuito rende importantissima la tenuta in curva, che poi serve a guadagnare velocità di punta sui lunghi rettifili. Essendo le curve piuttosto ampie, l'asimmetria del setup è meno marcata di quanto le curve potrebbero far pensare. Il rettilineo principale si percorre tutto all'esterno vicini al muro per ottenere velocità e si frena solo una volta già impostata la curva 1. La frenata della curva 3 viene anticipata e risulta migliore per effettuare dei sorpassi. La gomma anteriore destra viene fortemente sollecitata e una messa a punto sbagliata può comportare forature frequenti. Essendo molto largo, il circuito offre molte traiettorie diverse, che vengono definite a seconda delle regolazioni operate. Comunque è importante seguire diverse traiettorie per non perdere tempo con i doppiati ed avere una vettura stabile nei duelli in cui quattro o cinque macchine viaggiano appaiate. Il circuito non causa tantissimi incidenti quindi le fermate in regime di corsa aperta possono essere frequenti. Si rifornisce ogni 40/44 giri. La gara parte a mezzogiorno e mezzo per ragioni televisive (partisse più tardi, sarebbe in prima serata per il pubblico della costa est), quindi le condizioni dell'asfalto non cambiano più di tanto nonostante la lunghezza della corsa.

I partecipanti: Rispetto a Daytona, ci saranno ben otto vetture in meno, con Jeff Fuller, Mike Wallace, Derrike Cope, Norm Benning, Michael Waltrip, David Gilliland,  Reed Sorenson, Kirk Shelmerdine e Bill Elliott. Al loro posto arriva Johnny Sauter con la seconda Chevy #35 del team Baldwin.

La scommessa: Visto il suo passato su questo circuito e il suo grande stato di forma dimostrato a Daytona, Greg Biffle potrebbe tornare alla vittoria. Da tenere d'occhio Mark Martin, che sembra non voler lasciare l'occasione 2010 di vincere il campionato.

Aldo Canzian


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