Bella e brutta la Daytona 500 2010. Una gara molto combattuta sin dai primissimi giri con una battaglia tra il poleman Mark Martin, Kasey Kahne e Juan Pablo Montoya a scambiarsi la testa della gara. Ci pensavano prima Kevin Harick e poi Kurt Busch a restare per una decina di giri in testa, permettendo comunque a Elliott Sadler ed A.J.Allmendinger di prendere il primato. L'incidente di Joe Nemechek e il testacoda di Mike Bliss hanno consentito di rimescolare le carte e vedere in testa Greg Biffle, Kyle Busch, Jeff Gordon e Clint Bowyer. In poche parole, una gara piena di ritmo e intensità con solo tre bandiere gialle (c'era stata pure la carambola causata da Brad Keselowski che coninvolgeva il compagno Sam Hornish Jr., Regan Smith e il nostro Max Papis) quando si arrivava ai due terzi della distanza. A questo punto è arrivata la doccia fredda.

Una buca causava l'interruzione della gara con la bandiera rossa per permettere ai commissari di sistemare l'asfalto. Dopo un'ora e tre quarti si ripartiva con Bowyer e il compagno Harvick che sembravano imbattibili. Solo Biffle si era dimostrato così competitivo ma Martin Truex Jr., Montoya e Sadler riuscivano comunque a riprendere brevemente la leadership. Solita gara spettacolare a Daytona ma arrivava una doccia freddissima. La buca precedente si scopriva e lo spettacolo doveva fermarsi ancora una volta. Questa volta la pausa durava "appena" un'ora ma la ripartenza avveniva oltre cinque ore dopo l'esposizione della bandiera verde. Non il massimo per lo spettacolo e i duelli tiratissimi.

Gli ultimi 39 giri (poi diventati 47!), hanno visto Scott Speed ripartire in testa in quanto il team voleva fargli chiudere la gara senza ulteriori pit stop. Biffle ha ripreso la testa ma Speed gli ha dato battaglia, ma Bowyer è venuto fuori a 16 giri dal termine oer riprendere il comando. Quando sembrava avviato alla vittoria, Sadler, Ryan Newman e Travis Kvapil si sono toccati causando una neutralizzazione. Alla ripartenza, Biffle ha superato Bowyer ma a due giri dal termine si toccavano Bill Elliott, Joey Logano e Boris Said. Si ripartiva dopo 201 giri con la regola del green white checkered con Harvick e Jamie McMurray che prendevano il comando ma Kahne si toccava con Robert Richardson Jr. e la procedura doveva essere ripetuta. Con le vecchie regole avrebbe vinto Harvick, ma da quest'anno si fanno tre tentativi e al secondo McMurray ha sorpreso il vincitore del 2007 ed è riuscito a bloccarlo per vincere la Daytona 500 (520 in realtà) davanti all'arrembrante Earnhardt Jr., Biffle, Bowyer e David Reutimann. Completano i primi dieci Truex Jr., Harvick, Matt Kenseth, Carl Edwards e Montoya. Solo undicesimo il candidato della vigilia Mark Martin. Kurt Busch non è andato oltre il 23esimo posto nonostante il buon inizio di gara, mentre Tony Stewart lo ha preceduto senza mai essere veramente in lizza per la vittoria. La gara di Max Papis è stata segnata da quell'incidente dei primissimi giri causato da una foratura subita da Keselowski. In ogni modo il suo team era qui soprattutto per raccogliere il cospicuo premio gara (oltre 250.000 dollari) che sarà di grosso aiuto nel prossimo futuro e di per sè la qualificazione è già una vittoria. Per concludere, una 500 miglia tanto spettacolare quanto noiosa per le due lunghe pausa che hanno messo a dura prova la pazienza dei tifosi.

Aldo Canzian


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/10tona1.jpg NASCAR – Daytona – Gara: Tra Bowyer, Biffle e Harvick la spunta Jamie McMurray, Papis coinvolto in un incidente