Il passato fine settimana di gare rappresenta forse il più bello della stagione perchè si disputano tre delle più importanti gare della Formula 1, della IndyCar e della NASCAR. Il Gran Premio di Monaco rappresenta una pietra miliare della storia delle corse ed è il più atteso della stagione, indipendentemente di come siano andate le cose nelle prime gare stagionali. Anche la Indy 500 è una gara davvero storica, la più vecchia tra quelle che ancora si disputano. Una gara più importante del campionato stesso, a maggior ragione da quando le serie americane a ruote scoperte sono in crisi di identità. Solo la 500 miglia riesce ad avere un numero record di iscritti. Rispetto a Montecarlo, a Indianapolis ci si ricorda soprattutto del vincitore della gara e un po' meno del campione stagionale. In F1, vincere a Monaco è importantissimo ma essere campione del mondo è il vero obiettivo di tutti i piloti. La Coca Cola 600, nata come la World 600, cioè la 600 miglia "mondiale", non è la gara più importante della categoria ma è la più lunga e una di quelle con maggiore storia.

Di solito, l'ultimo weekend di Maggio (ma questa volta era il penultimo) ci consente di valutare tre dei più importanti eventi motoristici dell'anno. Il GP di Monaco è stato interessante all'inizio quando sembrava che la situazione delle gomme potesse mettere in difficoltà i protagonisti. Abbiamo visto qualche sorpasso, che da queste parti sono da ammirare per la sua grandissima difficoltà, ma con il passare dei giri la situazione è tornata ad essere lineare come spesso accade con la massima categoria. Nella Formula 1, lo sviluppo e la ricerca della perfezione ha portato ad una situazione in cui è praticamente impossibile assistere a veri colpi di scena. Anche se altamente tecnologica ma non perfetta come quella odiera, la F1 degli anni '80 ci avrebbe regalato uno spettacolo da ricordare.

La 500 miglia di Indianapolis da alcuni anni a questa parte è una gara in cui tutte le macchine sono uguali. Questa situazione ha portato a gare davvero divertenti come quelle che si sono tenute dal 2003 al 2006. Negli ultimissimi anni abbiamo assistito a delle gare meno spettacolari, forse dettate dal fatto che quando il materiale è uguale per tutti, solo la ricerca della perfezione consente di guadagnare qualcosa. Per questo motivo sono i team Ganassi e  Penske ad avere le maggiori possibilità di vittoria. I due team hanno dominato l'edizione 2009 in una gara che vedeva distacchi ridotti ma poche lotte all'ultimo sangue in testa.

La Coca Cola 600 è una bellissima opportunità per vedere i team e i piloti a lottare per diversi giri con macchine che perdono aderenza a causa dei lunghi stint in regime di bandiera verde con le condizioni dell'asfalto che cambiano radicalmente passando dal caldo Sole del tardo pomeriggio alla fresca aria della notte. Una corsa dove spesso ci sono dei piloti che prima sono in testa e poi precipitano in fondo al gruppo e viceversa. La pioggia della domenica ha rinviata la corsa a lunedì a mezzogiorno privandoci del radicale cambio di condizioni di pista appena descritto. Inoltre, la pioggia del lunedì ha interrotto più volte lo svolgimento dell'evento rendendolo un vero supplizio per il pubblico. Infatti, dei 160000 della domenica si era passati ai 100000 del lunedì. Con le varie bandiere rosse e i piloti ad aspettare che la pista si asciugasse, le tribune erano rimaste desolatamente vuote.

Non resta altro da dire, abbiamo un intero anno per aspettare e avere maggior fortuna con questo weekend speciale per i motori.

Aldo Canzian


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