La pista: Il Dover Downs International Speedway è stato costruito nel 1969 attorno ad un ippodromo utilizzato per gare di trotto ancora in attività. Attorno alla pista è nato un complesso dedicato alle scommesse con tanto di albergo lussuoso. Nel 2002, il circuito ha preso il nome di Dover International Speedway. Molti lo chiamano "Monster Mile" (il miglio mostruoso) e una statua ci ricorda di questo nome all'entrata dell'impianto (nella foto). Si tratta di un ovale perfetto di un miglio con la superficie in cemento (che ha sostituito l'asfalto nel 1995 con curve inclinate di ben 24 gradi e rettilinei con elevazione di nove gradi. Ci sono due particolari curiosistà: sul muro esterno viene dipinta una striscia nera in prossimità della superficie della pista per far capire ai piloti dove finisce la pista e dove inizia il muro visto che dal colore ci si confonde molto facilmente. La seconda curiosità riguarda le postazioni ai box: ce ne sono 42 per 43 macchine in partenza. I peggior due qualificati utilizzano una solo e si alternano per le soste. La NASCAR ci arrivò per la prima volta nel 1969 con una gara di trecento miglia, che si tenne anche nell'anno successivo. Dal 1971 in poi si sono tenute sempre due gare a stagione di 500 miglia. Nel 1997 la seconda gara venne ridotta a 400 miglia e questa distanza venne mantenuta per tutte le gare che si sono tenute successivamente. Ai tempi della cinquecento miglia, le gare erano delle vere e proprie maratone di oltre quattro ore. Con la distanza attuale il tempo di gara rimante attorno alle tre ore e mezza. Il recordo sul giro è stato  stabilito da Jeremy Mayfield in 22,287 secondi ad una media di 161.522 miglie orarie (260.050 kmh). Curiosamente Mark Martin ha vinto la gara più veloce e quella più lenta su questa pista: la prima nel 1997 ad una media di 132.719 miglie orarie (213.677 kmh) e la seconda nel 2004 a 97.042 miglie all'ora (156.237 kmh). Richard Petty e Bobby Allison hanno vinto ben sette volte su questo autodromo. Tra i piloti ancora in attività, i più vincenti sono Jeff Gordon, Mark Martin e Bill Elliott con quattro successi ciascuno. Da ricordare il dominio assoluto da parte di Richard Petty nella gara del 1974 in cui fece 491 giri in testa dei 500 previsti. Nel 1980 e 1986 ci sono stati ben 29 cambi di posizione in testa alla gara. Le gare sono state vinte rispettivamente da Darrell Waltrip e Geoffrey Bodine. La gara più noiosa forse è stata quella del 1971 vinta da Richard Petty con solo tre sorpassi per la testa della corsa. Nella gara precedente a quella, sempre nel 1971 non c'erano state neutralizzazioni. Record negativo in questo senso nel 1993 con 16 uscite della pace car e 103 giri (un quinto della distanza totale) a velocità ridotta.

La guida: Si tratta di un circuito davvero velocissimo se consideriamo la lunghezza relativamente breve. I rettilinei sono corti mentre le curve sono degli ampi curvoni con elevatissima inclinazione. Inoltre la sede stradale è molto larga consentendo traiettorie molto diverse che determinano diversi degradi degli pneumatici. Si arriva in curva molto veloci e si frena praticamente mentre si sterza. Appena inserita la macchina in curva si ricomincia ad accelerare. I ritmi vertiginosi creano diverse situazioni di pericolo e per questo motivo la pace car esce spesso in pista. Quindi è difficile vedere rifornimenti in regime di bandiera verde che si tengono ogni 75/80. Infatti può capitare di vedere errori davvero clamorosi in caso di sosta in regime di corsa aperta. A causa dell'ippodromo all'interno della pista, non rimane alcuno spazio di fuga e la pista risulta recintata da un muro anche sulla parte interna. Per questo motivo, in caso di uscita si creano delle carambole molto pericolose.

I partecipanti: Ai protagonisti della scorsa settimana si aggiungeranno altre tre vetture, ma la Ford di Bill Elliott non ci sarà come previsto. Derrike Cope tenterà di qualificarsi con la Dodge #75 del proprio team. Dopo aver sostituito John Andretti sulla Chevy #34, Tony Raines sarà ancora in pista con la Chevy #37 del team di Brad Jenkins. Sulla Toyota #36 del team Baldwin, Mike Skinner prenderà il posto di Scott Rigss. Inoltre ci sarà il rientro di Brad Keselowsky con la quinta Chevy del team Hendrick. In totale saranno in 49 a giocarsi i 43 posti in griglia.

La scomessa: Dopo tre vittorie consecutive tra il 1995 e il 1996 e quella del 2001, Jeff Gordon è rimasto a secco negli ultimi otto anni. Non sarebbe strano rivederlo nella Victory Lane. Dopo la beffa di Charlotte, Kyle Busch potrebbe ribadire il proprio dominio in questo tracciato. Comunque, visto che ci sono stati nove vincitori diversi nelle ultime dieci gare, fare un pronostico risulta alquanto arduo.ù

Aldo Canzian


Stop&Go Communcation

La pista: Il Dover Downs International Speedway è stato costruito nel 1969 attorno ad un ippodromo utilizzato per gare di […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/monstermile.jpg NASCAR – Anteprima: Austism 400