Niente campionato per la Sprint Cup questa settimana ma i piloti saranno comunque in pista per la All-Star Race, evento esibizione che non conta per la classifica ma che regala ricchi premi al vincitore. Per questo motivo, l'anteprima di questa gara sarà differente in quanto non analizzeremo il circuito di Charlotte, cosa che lasceremo per la prossima settimana in vista della 600 miglia. Infatti non ha senso parlare di guida e assetti quando si disputano pochissimi giri senza alcuna tattica. L'evento si disputa dal 1985 sempre a Charlotte con la sola eccezione del 1986 quando si corse ad Atlanta.

Le regole del gioco: L'evento inizia il sabato nel tardo pomeriggio con lo Sprint Showdown dove possono partecipare tutti i piloti che non sono ammessi direttamente alla All-Star Race, ma con alcuni requisiti. Devono aver finito il campionato 2008 entro i primi 50 della classifica o aver almeno tentato la qualificazione in una gara di questa stagione. Il primo e secondo di questa batteria passano all'evento clou della serata insieme al pilota più popolare votato dal pubblico. Vanno direttamente al grande evento i piloti che hanno vinto una gara nella stagione scorsa o in quella in corsa. A loro si aggiungono gli ex-campioni della categoria e i vincitori in passato di questo evento, in entrambi i casi limitati agli ultimi dieci anni. E' stata tolta la regola che consentiva la partecipazione delle vetture vincenti indipendentemente dal pilota che la guidava.

Le prove di qualificazione per lo Sprint Showdown segue il solito schema dei due giri lanciati. Per la All-Star Race si utilizza un sistema molto particolare. Si effettua prima un giro lanciato, mentre nel secondo si rientra ai box rispettando il limite di velocità sulla pit lane. Si cambiano le quattro gomme e si riparte, questa volta senza rispettare i limiti, per un giro di accelerazione ed un quarto e ultimo lanciato. Alla fine si considera il tempo totale dei quattro giri, pit stop incluso.

Lo Sprint Showown dura solo venti giri mentre la All-Star Race si disputa sulla distanza di 100 giri divisi in tre batterie e una finale. Si parte per una serie di 50 giri con pit stop obbligatorio al 25esimo in cui devono essere cambiate le quattro gomme. Alla fine esce la pace car e si riparte per altri venti giri. Altra neutralizzazione e terza batteria di 20 giri. Alla fine della terza serie esce di nuovo la vettura staffetta ma a questo punto la gara viene fermata per una pausa di dieci minuti. Quindi si disputano gli ultimi dieci giri con lo schieramento formato in base al risultato della terza batteria. Alla fine delle prime due invece, se un pilota rientra ai box durante la neutralizzazione, perde la posizione in pista. Al vincitore va oltre un milione di dollari ma ci sono interessanti assegni per chi vince ognuna delle tre batterie.

I partecipanti: Nella All-Star Race partecipano in qualità di vincitori di almento una gara nel 2008 e 2009 i seguenti piloti: Ryan Newman, Carl Edwards, Kyle Busch, Jeff Burton, Denny Hamlin, Jimmie Johnson, Clint Bowyer, Kasey Kahne, Dale Earnhardt Jr., Kurt Busch, Greg Biffle, Tony Stewart, Matt Kenseth, Jeff Gordon, Mark Martin e Brad Keselowsky. In virtù del campionato vinto nel 2000, al via ci sarà Bobby Labonte. Avendo vinto questo evento nel 2007, avremo anche la presenza di Kevin Harvick. Insieme ai primi due del Showdown e il pilota votato dal pubblico, la garà vedrà 21 macchine al via. Terry Labonte (vincitore nel 1999) non ha avuto richieste per portare una macchina in gara, mentre Dale Jarrett (campione 1999) si è ritirato da un anno e non vuole tornare al volante.

Allo Sprint Showdown ci saranno 35 macchine con la presenza a sorpresa di David Starr sulla Dodge #06 del team di Trevor Boys. Ci sarà anche il nostro Max Papis con il team Germain, Bill Elliott con i Wood Brothers, Kirk Shelmerdine con il proprio team, Tony Raines sostituendo John Andretti sulla Chevy #34 (Andretti è impegnato a Indianapolis), Mike Wallace sulla Dodge #37 del team Jenkins, Carl Long sulla Dodge #46 del proprio team, Dexter Bean sulla Dodge #51 del team Black Jack, Norm Benning sulla Chevy #57 del proprio team, Todd Bodine con la scuderia di famiglia, Mike Garvey con la Dodge #73 della squadra di Barry Haefele, Derrike cope con la propria vettura, insieme ai soliti protagonisti della Sprint Cup. Non ci sarà invece Regan Smith, il cui team non ha potuto partecipare. Sarà una buona occasione per vedere piccole realtà della NASCAR che partecipano a pochissimi eventi e nella maggior parte dei casi non riescono neppure a qualificarsi.

 

Aldo Canzian


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