Nella notte italiana fra domenica 7 e lunedì 8 agosto si è spento Bryan Clauson. Il giovane asso del motorsport USA ha chiuso la sua ultima gara presso il Bryan Medical Center di Lincoln, Nebraska, a seguito delle ferite riportate nei Belleville Midget Nationals.

Tre partenze in IndyCar per lo sfortunato 27enne, tutte alla Indy 500, nel 2012, 2015 e 2016, dove ha avuto la possibilità di condurre per tre giri, terminando 23mo con la DW12-Honda gestita dal Jonathan Byrd’s Racing insieme al team di Dale Coyne

In precedenza esperienze con l’Indy Lights nel 2011, allorquando rilevò la monoposto di Conor Daly, all’epoca a mezzo servizio fra la serie propedeutica statunitense e la GP3, con un podio all’Iowa Speedway.

Ma la carriera di Clauson, che quest’anno puntava al traguardo delle 200 gare stagionali, si era sviluppata soprattutto sullo short track, dove tra sprint cars, winged sprint cars e midget aveva raccolto tantissimo. Tre campionati USAC National Midget (2010, 2011, 2015), tre titoli USAC National Drivers (2010, 2011, 2012), due campionati USAC National Sprint Car (2012, 2013) e vittorie nei prestigiosi appuntamenti del Chili Bowl (2014), del Turkey Night Grand Prix (2009, 2010) e dei Belleville Nationals, di cui era campione uscente, per un totale di 112 vittorie, che lo collocano al quinto posto all-time nella storia dell’USAC.

In precedenza Clauson è stato anche development driver del team Ganassi in NASCAR, disputando 26 gare tra le stagioni 2007 e 2008, conquistando la pole position nella gara di Daytona della Xfinity Series, con un quinto posto finale al Kentucky Speedway quale personal best. Nello stesso periodo, una vittoria e una pole position infine anche nella serie ARCA.

Piero Lonardo


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Tre start alla Indy 500 per il giovane campione delle sprint cars

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/08/08-08-Clauson.jpg L’IndyCar piange Bryan Clauson