Il convulso finale della Iowa Corn 300, conclusasi domenica sera con la vittoria di James Hinchcliffe (nella foto, durante i festeggiamenti) in regime di neutralizzazione, ha lasciato con l’amaro in bocca i piloti che hanno tentato l’azzardo, cambiando le gomme nelle ultime tornate.

Tra questi il più adirato pare essere il compagno di squadra del popolare Sindaco, Robert Wickens, quinto classificato, che si è sentito defraudato della tanto sospirata prima vittoria nell’IndyCar Series.

Sotto accusa la direzione gara, gestita da Kyle Novak sotto la supervisione di Jay Frye, rea di non avere permesso l’auspicato restart per lo shooutout finale, nonostante le precedenti assicurazioni via radio.

Sicuramente i 7/8 di miglio dell’ovale di Newton non aiutano a decidere in fretta, e la versione ufficiale attribuisce la causa del mancato restart semplicemente al dilungarsi delle operazioni di sgombero dei detriti delle macchine di Ed Carpenter e di Takuma Sato, ma è emerso successivamente che il problema reale sarebbe riferito alla procedura di cronometraggio, che si sarebbe impallata quel tanto che basta per impedire il ripristino nei tempi tecnici della corsa libera.

Curioso comunque che l’unico commento assolutamente sfavorevole all’accaduto provenga proprio dal team che ha vinto la gara, lo Schmidt Peterson Motorsports, mentre Josef Newgarden, a lungo in testa e altrettanto pronto alla volata finale come Wickens dopo il cambio gomme, ha stemperato in modo molto più tranquillo con un “This is Indy car racing, You have to expect the unexpected.” il suo quarto posto.

Continua intanto il tormentone estivo sull’entrata o meno di McLaren nel 2019. Il CEO dell’IndyCar Series, Mark Miles, ha intrattenuto un noto media statunitense riguardo i rumors emersi in settimana e relativi ad un “no go” di Zak Brown per il 2019, liquidandoli con un secco “crap” (lascio a voi l’onere della traduzione…) riferitogli peraltro dallo stesso Brown.

Al momento le possibilità di rivedere una DW12 in livrea arancio papaya (al 99% nelle mani dell’Andretti Autosport e con Scott Dixon full-time) sono assolutamente aperte, anche se la decisione definitiva non dovrebbe farsi attendere molto.

Sicuramente sulla decisione del team di Woking pesa l’attuale momento negativo del team inglese in Formula 1, che ha portato al cambio dei vertici sportivi con l’ingaggio di Gil de Ferran – peraltro due volte campione CART nel biennio 2000-2001 nonché vincitore della Indy 500 nel 2003 – al posto di Eric Bouiller.

Altrettanto sicuramente l’entrata di McLaren, che Miles peraltro vede quale “uno dei nuovi team della prossima stagione”, anticipando quindi ulteriori nuove entrate full-time, con l’attuale capoclassifica al volante e magari con il ritorno di Fernando Alonso in un programma ridotto volto alla conquista della sospirata “Triple Crown” sarebbe un incentivo notevole per la serie, specie ora, data la recente acquisizione del nuovo partner televisivo USA ed i diritti internazionali in corso di discussione.

Attendiamo quindi con impazienza i relativi sviluppi, che non dovrebbero tardare ad arrivare.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Mark Miles liquida le voci del “no go” McLaren per il 2019

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/07/07-08-HInchcliffe-Burnout-IOWA.jpg IndyCar – Wickens inviperito dopo il finale in Iowa