Will Power ritorna sul gradino più alto del podio per la terza volta nel 2010 dopo un’assenza di tre mesi. Trionfatore a Sao Paulo e a St. Petersburg, l’australiano del Team Penske vince anche a Watkins Glen, portando a casa il terzo successo su un circuito stradale sui cinque su cui finora si è gareggiato.

Power ha tagliato quindi il traguardo della 60esima tornata con un risicato vantaggio sul compagno di squadra Ryan Briscoe e sul diretto avversario Dario Franchitti. Il leader del campionato, scattato davanti a tutti, ha gestito autorevolmente i pochi secondi avuti nei confronti dei suoi inseguitori, fino a quando non è giunta la seconda caution della corsa. Superato nel valzer dei pit-stop da Briscoe, Power ha quindi operato la decisiva manovra di sorpasso alla Bus Stop nel giro del restart, quando mancavano meno di una ventina di giri al termine.

Dietro di lui si classifica un combattivo Ryan Briscoe. Partito dalla seconda fila, il vincitore in Texas ha subito sopravanzato Helio Castroneves e ha approfittato della seconda caution per portarsi davanti al gruppo. Niente però ha potuto nei confronti di un devastante Power che appena ne ha avuta l’opportunità si è riportato davanti. Nel corso di un paio di giri, Briscoe si fa poi infilare anche da Franchitti, salvo poi riprendersi la seconda piazza alla prima curva dell’ultimo giro, approfittando dei problemi alle gomme riscontrati dal pilota del team Ganassi.

Compie il suo onesto lavoro lo scozzese Dario Franchitti, che completa un podio monopolizzato dai due team padroni della serie. Per Franchitti pochi sorpassi, due per l’esattezza (uno iniziale su Castroneves e quello già preso in considerazione su Briscoe), ma un’ottima costanza di passo che gli ha permesso di rimanere per tutto l’arco della corsa in zona podio. Nelle ultime tornate ha pagato la scelta di usare nell’ultimo stint le gomme morbide (le ‘RedWall Tires’), consumatosi con un paio di giri di anticipo.

Ai piedi del podio si fermano le due vere sorprese odierne: Raphael Matos, medaglia di legno, e Mario Moraes, quinto. Il primo eguaglia il miglior risultato in carriera e stagionale, ovvero il quarto posto a Sao Paulo, mentre il secondo ottiene la prima Top 5 dell’anno. Entrambi sono stati protagonisti di un bel numero di sorpassi nella prima metà della gara e quindi anche di un’ottima strategia ai box che gli ha permesso di trovarsi nelle posizioni alte della classifica sin dal restart dopo la prima caution.

Dan Wheldon ottiene un più che soddisfacente sesto posto, nonostante la sua performance sia stata macchiata da un testacoda causato da Alex Lloyd, successivamente penalizzato, al giro 17. Rimasto in mezzo alla pista per all’incirca mezzo minuto ed inevitabilmente entrata in pista la prima safety car della gara, Wheldon è riuscito a ripartire quando ormai tutte le monoposto gli erano sfilate davanti. Con una condotta di gara davvero aggressiva ed una tattica invidiabile, l’ex campione di IndyCar nel 2005 ha però superato monoposto su monoposto fino a concludere al sesto posto.

Settimo un Ryan Hunter-Reay che esce con un sorriso a 32 denti da Watkins Glen, complice il rinnovo del contratto con Andretti fino al termine della stagione, e protagonista comunque di un’emozionante gara in rimonta dopo una Qualifica conclusa solo col 15esimo crono.

Ottavo e nono sopraggiungono Scott Dixon ed Helio Castroneves, sfortunati protagonisti di un contatto che gli ha esclusi dalla lotta per la Top 3 dopo neanche una ventina di giri. Autore di un ottimo start, Dixon si è trovato in Top 5 dopo sole tre tornate; proseguendo quindi la sua rimonta, il neozelandese si è trovato davanti il brasiliano del Team Penske. Uscito troppo forte dalla prima curva attorno alla decima tornta, Dixon si è incollato al posteriore di Castroneves quando ancora stava percorrendo la parte iniziale della ‘The Esses’ (le tre curve veloci che precedono la Bus Stop) e, allo scopo di evitare il tamponamento, l’australiano ha improvvisamente sterzato in modo deciso verso sinistra ma con eccessivo ritardo. Risultato: alettone danneggiato per Dixon e pneumatico posteriore sinistro bucato per Castroneves. Tornati ai box in anticipo rispetto alle strategie programmate nel pre-gara, entrambi sono poi stati costretti ad effettuare una sosta in più rispetto agli avversari.

Justin Wilson, vincitore sul Glen un anno fa, non va oltre la decima posizione, nonostante sia stato per svariati giri in Top 5. Paul Tracy termina in 14esima posizione precedendo un Takuma Sato per buona parte della gara in Top 10, ma poi relegato nelle retrovie dopo il secondo pit-stop. 16esimo il debuttante Adam Carroll, che ha messo in mostra il suo grande potenziale durante tutto l’arco del weekend. Sfortunato Kanaan, 21esimo al traguardo e costretto ad effettuare uno ‘splash&go’ all’ultimo giro, quando si trovava nelle prime dieci posizioni.

Si sono ritirati Alex Lloyd, per problemi meccanici, Simona De Silvestro, per un contatto a muro all’uscita dalla curva 7 e causa della seconda caution, e Mario Romancini, che ha terminato il carburante nel corso dell’ultimo giro mentre viaggiava nei pressi della Top 10.

Classifica Gara

01. Will Power – Verizon Team Penske – 60 giri
02. Ryan Briscoe – Team Penske – +1.2181
03. Dario Franchitti – Target Chip Ganassi Racing – +2.6754
04. Raphael Matos – de Ferran Dragon Racing – +8.0208
05. Mario Moraes – KV Racing Technology – +9.3229
06. Dan Wheldon – Panther Racing – +9.7523
07. Ryan Hunter-Reay – Andretti Autosport – +10.5003
08. Scott Dixon – Target Chip Ganassi Racing – +12.0546
09. Helio Castroneves – Team Penske – +12.9834
10. Justin Wilson – Dreyer & Reinbold Racing – +13.5635
11. EJ Viso – KV Racing Technology – +18.7591
12. Hideki Mutoh – Newman/Haas Racing – +20.2279
13. Marco Andretti – Andretti Autosport – +26.6965
14. Paul Tracy – Dreyer & Reinbold Racing – +27.7310
15. Takuma Sato – KV Racing Technology – +28.8774
16. Adam Carroll – Andretti Autosport – +29.3624
17. Alex Tagliani – FAZZT Race Team – +35.3753
18. Bertrand Baguette – Conquest Racing – +36.5350
19. Vitor Meira – A.J. Foyt Enterprises – +36.9869
20. Danica Patrick – Andretti Autosport – +38.2675
21. Tony Kanaan – Andretti Autosport – +38.6700
22. Mario Romancini – Conquest Racing – +1 giro
23. Milka Duno – Dale Coyne Racing – +3 giri
24. Simona de Silvestro – Team Stargate Worlds/HVM – +22 giri
25. Alex Lloyd – Dale Coyne Racing – +38 giri

Francesco Parrotta


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