Stando a quanto l’America ha da raccontarci, potrebbe avvenire un terremoto nel campionato IndyCar: Andretti e Green avrebbero raggiunto un punto di rottura tale che dal prossimo anno molto probabilmente si vedranno all’opera due team distinti.

Era nota la vicenda che nel team qualcosa non andasse; vuoi per i risultati scadenti, vuoi per l’incapacità di saper uscire dalla crisi. Ma arrivare addirittura alla rottura, significa che esiste qualche crepa grave, ed insanabile, all’interno del sistema di una squadra che tempo fa dominava, mentre adesso sembra essere soltanto l’ombra di se stessa.

La possibile rottura comporterà tali conseguenze; in primis, Michael Andretti e Gary Paterson, il quale gestisce il programma Indy Lights, formerebbero una squadra il cui nome dovrebbe riprendere i loro cognomi, mentre Barry Green e Kevin Savorree, ovvero gli altri proprietari del team attualmente integro, prenderebbero possesso della fetta rimasta per concentrarsi soltanto sulla massima serie a loro spese.

Le divergenze sfocerebbero anche tra i piloti, perché Andretti e Paterson avrebbero intenzione di ‘rubarsi’ Kanaan e il figlio di Michael, Marco. Per quanto riguarda invece Green e Savoree, difficile immaginarli con la Patrick e Mutoh, a causa del pazzo mercato che dovrebbe estromettere il nipponico dalla serie a vantaggio di un Hildebrand o un Saavedra, mentre sulla Patrick è folle pensare adesso di ricavare qualcosa di ufficiale, in quanto Ganassi sta premendo all’uscio della porta per portarsela nel team di sua proprietà.

Ma non è detto che la Patrick passi con Ganassi. L’affare vede coinvolto anche Dixon, l’attuale detentore del titolo, il quale sarebbe disposto ad accantonare la qualità offerta dal team di Chip, per il profumo dei soldi che fuoriescono dalle tasche di De Ferran. Ma lo stesso team manager brasiliano, pronto a salpare nella massima serie dal 2010, potrebbe aver stipulato a sorpresa una forma di pre-contratto a Pagenaud, quando sembrava certo che il francese avrebbe proseguito la sua carriera in Endurance, nell’ALMS con Acura. Sul secondo pilota, pare ormai certa la firma di Sato a sostegno della Honda, tanto cara a De Ferran.

Adrian Fernandez, inoltre, ha rivelato ai microfoni di SpeedTv, di volere a tutti i costi la IndyCar nel 2010. A quanto pare, soltanto un sedile spetterà alla compagine creata dall’ex pilota messicano di CART, adesso team manager e pilota in ALMS di un’Acura LMP2. Sulla lista dei papabili, Luis Diaz sembra il favorito numero 1, a cui si aggiunge Salvador Duran.

Ed infine, Alex Tagliani, stufo di trovarsi a combattere con le debacle economiche, oltre ad una superficiale competitività, del team Conquest, potrebbe annunciare a giorni la formazione di un team che porterebbe il suo nome. Il Rubicon Racing, ex partner commerciale della squadra orange diretta da Bachelart, fornirà aiuto al pilota canadese, oramai ad un passo dal ritiro agonistico. Conquest dovrebbe proseguire a singhiozzo con Philippe alla guida nei prossimi eventi.

Roberto Del Papa – Stefano Chinappi


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/00_leaveagr.jpg IndyCar – Ultim’ora: Probabile crack tra Andretti e Green, Fernandez sogna il 2010. Per Tagliani futuro da team manager?