Will Power continua a vincere sui tracciati stradali e quest’oggi conquista la vittoria sull’angustio tracciato di Toronto. L’australiano ottiene la quarta vittoria stagionale, dopo Sao Paulo, St. Petersburg e Watkins Glen, e mette una serie ipoteca sulla vittoria della classifica dedicata ai circuiti stradali. Il driver del Team Penske guida con autorità sin dallo sventolare della prima bandiera verde e grazie alla sua attenzione a non commettere il minimo errore trionfa sul circuito canadese, dove protagoniste principali sono state le sei caution.

Se Power non sbaglia nulla, una grande mea culpa deve assolutamente fare Justin Wilson: l’inglese scattato dalla pole è stato bravo a mantenere la leadership per oltre 70 tornate, ma ha pagato gravemente l’unico errore commesso in tutta la corsa. Per la cronaca, al restart dopo la quinta e penultima caution della corsa ad una decina di tornate dal termine, Wilson, fino a quel momento primo, si è fatto sopravanzare alla prima curva da Power, e preso dall’agitazione dell’inaspettato sorpasso, è finito leggermente lungo alla curva 8 ed è incappato in un testacoda che l’ha relegato fuori dalla Top 10. Da lì in poi, Wilson ha martellato giri veloci su giri veloci riportandosi in soli 10 giri nella settima posizione finale.

Dario Franchitti finisce a podio insieme a Ryan Hunter-Reay. Entrambi sono sempre stati in Top 5 per tutta la durata della corsa e grazie ad una condotta di gara senza sbavature sono usciti illesi dalle varie caution e hanno concluso rispettivamente secondo e terzo. Tony Kanaan si classifica ai piedi del podio e si è reso autore di un ottima gara dall’ottava piazzola di partenza: il brasiliano ha approfittato delle caution e dei valzer dei pit-stop per portarsi nella Top 5 ed ha artigliato la quarta posizione grazie all’improvviso ritiro di Scott Dixon.

Il neozelandese di casa Ganassi navigava nella Top 3 quando al 73esimo giro si è fatto infilare da Ryan Hunter-Reay nella curva 3: purtroppo l’americano del team Andretti Autosport ha allargato la sua traiettoria in uscita di curva ed ha accompagnato Dixon sulle barriere di protezione; con l’ala anteriore danneggiata e gravi problemi allo sterzo, Dixon è stato costretto al ritiro anticipato.

Risultato strabiliante per Graham Rahal, neo-acquisto del team Newman/Haas Racing, che grazie al talentuoso driver statunitense ottiene il miglior risultato stagionale. Partito solo dalla 14esima piazza, Rahal si è reso protagonista di una bella rimonta aiutata dalle caution protagoniste nella prima metà della gara ed è giunto nella Top 5 grazie ad un veloce secondo pit-stop.

Danica Patrick conclude al sesto posto, migliorando di sei posizioni il risultato ottenuto in qualifica e precedendo quindi lo sfortunato Justin Wilson, che proprio ieri aveva ottenuto la prima pole position della carriera. Marco Andretti completa l’armata Andretti Autosport, che posiziona tutte le sue Dallara nelle prime dieci posizioni, concludendo ottavo.

Simona De Silvestro risale fino alla nona piazza, dopo una Qualifica non proprio soddisfacente conclusa solo al 21esimo posto. Dan Wheldon, costretto a un pit anticipato al termine del primo giro per aver danneggiato l’ala anteriore nel tentativo di superare EJ Viso, completa la Top 10. Vitor Meira e Hideki Mutoh sono gli ultimi due piloti a pieni giri.

Paul Tracy comanda l’elenco dei driver giunti al traguardo con una tornata di ritardo: per il canadese leader della corsa per una decina di giri, è stato fatale il lungo in fase di sorpasso su Simona De Silvestro al giro 65, che l’ha costretto a fare retromarcia per evitare le barriere e gli ha precluso la possibilità di ottenere un buon risultato. Un giro di distacco anche per Tomas Scheckter e Alex Tagliani, autori di un incidente al giro 74 e cause dell’ultima caution. Tagliani è stato anche protagonista nella penultima caution alla tornata numero 65, dove è stato costretto al ritiro Raphael Matos ed ad un pit-stop aggiuntivo EJ Viso. Due giri di ritardo per Ryan Briscoe, speronato da Rahal in fase di sorpasso.

Curiose sicuramente le quattro caution tra i giri 17 e 33: alla 17esima tornata, Sato finiva a muro mentre superava Moraes; ripresa la corsa cinque giri dopo, Castroneves si ritirava mentre cercava di sopravanzare Vitor Meira; cinque tornate ancora e Lloyd andava lungo nella curva 1; 33esimo giro e Romancini faceva intervenire per la quarta volta la safety car.

Classifica Gara

01. Will Power – Verizon Team Penske – 85 giri in 1:47:15.2554
02. Dario Franchitti – Target Chip Ganassi Racing – +1.2757
03. Ryan Hunter-Reay – Andretti Autosport – +1.7605
04. Tony Kanaan – Andretti Autosport – +3.5382
05. Graham Rahal – Newman/Haas Racing – +9.7349
06. Danica Patrick – Andretti Autosport – +11.9439
07. Justin Wilson – Dreyer & Reinbold Racing – +12.3783
08. Marco Andretti – Andretti Autosport – +16.3360
09. Simona de Silvestro – Team Stargate Worlds/HVM – +21.5321
10. Dan Wheldon – Panther Racing – +23.1537
11. Vitor Meira – A.J. Foyt Enterprises – +25.8960
12. Hideki Mutoh – Newman/Haas Racing – +26.2878
13. Paul Tracy – KV Racing Technology – +1 giro
14. Mario Moraes – KV Racing Technology – +1 giro
15. Tomas Scheckter – Dreyer & Reinbold Racing – +1 giro
16. Bertrand Baguette – Conquest Racing – +1 giro
17. Alex Tagliani – FAZZT Race Team – +1 giro
18. Ryan Briscoe – Team Penske – +2 giri
19. EJ Viso – KV Racing Technology – +3 giri
20. Scott Dixon – Target Chip Ganassi Racing – +14 giri
21. Raphael Matos – de Ferran Dragon Racing – +21 giri
22. Mario Romancini – Conquest Racing – +54 giri
23. Alex Lloyd – Dale Coyne Racing – +59 giri
24. Helio Castroneves – Team Penske – +64 giri
25. Takuma Sato – KV Racing Technology – +70 giri
26. Milka Duno – Dale Coyne Racing – +77 giri

Francesco Parrotta


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