Helio Castroneves torna alla vittoria sul Texas Motor Spedeway a oltre un anno di distanza  dal commovente omaggio a Dan Wheldon a St.Petersburg. Il brasiliano è stato autore di una gara accorta e ha preso la testa poco prima della metà gara per non cederla fino al traguardo, azzardando sulle gomme cambiate oltre 50 giri in precedenza.

E le gomme hanno fatto la differenza, con un Tony Kanaan formato Indy 500 che nel finale si riprende 3 posizioni ed il giro di svantaggio accumulato all’ultima sosta, ritardata rispetto al resto del pacchetto in attesa di una caution che non si materializzerà, grazie ad un set di nuove Firestone che lo portano sino a 11” dal leader e a poco meno di 5” da Ryan Hunter-Reay che, sulla stessa tattica del vincitore, stava risparmiando i propri pneumatici in attesa della chequered flag e terminerà, seppure in affanno, ottimo secondo davanti al bahiano.

Stessa tattica di Kanaan anche per l’altro co-leader della serie prima di questa gara, Marco Andretti, che paga a caro prezzo un piccolo problema di rifornimento alla prima sosta. Una gara solida e tutta in rimonta quella del nipote dell’immenso “piedone”, in testa per tutto il primo quarto di gara dopo aver conquistato il comando sin dal primo giro sul poleman Will Power, e che nel finale, forte anch’egli di un nuovo set di Firestone, ha potuto risalire fino alla quinta piazza finale, classificandosi alle spalle del poleman di Indy, Ed Carpenter.

Sesta posizione per Dario Franchitti, in una inusuale livrea nero-verde simile a quella del sindaco di Hinchtown, primo delle Dallara motorizzate Honda proprio davanti all’eterno rivale Will Power. Completano la top ten Josef Newgarden, James Hinchliffe ed EJ Viso, con la macchina che forse più di tutti ha pagato il degrado improvviso delle gomme, penalizzato anche con un drive through per aver colpito una gomma in pit lane.

Penalità anche per Simona de Silvestro, 16ma al traguardo, cui è stato comminato uno Stop & Go di 30” per avere sorpassato la safety car.

A tal proposito, poche le caution, solo 3 e nessuna per un contatto a muro, segno dell’estrema stabilità aerodinamica di queste DW12 in assetto da superspeedway. La prima al 4° giro per la perdita di liquido dall’estintore di Pippa Mann, che rientrava dopo la Indy 500 al posto di Mike Conway. Poi al 53mo giro per uno sfortunatissimo Scott Dixon il quale, uscendo dalla prima sosta mentre era in settima posizione, rompeva il cambio, fermandosi lungo il circuito. La terza ed ultima caution per un testacoda senza conseguenze di Oriol Servia al lap 113.

Finisce così con il settimo vincitore diverso in otto gare e Castroneves (nella foto) che giustifica così la propria leadership nella serie. Il team Andretti Autosport, che ha piazzato tutte e quattro le vetture nella top ten, si avvia nel migliore dei modi alla gara di casa, a Milwaukee, in programma già la prossima settimana.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Helio Castroneves torna alla vittoria sul Texas Motor Spedeway a oltre un anno di distanza  dal commovente omaggio a Dan […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/Helio2.jpg IndyCar – Texas, Gara: Castroneves torna ad arrampicarsi sulla rete