Zampata finale di Helio Castroneves nella seconda e ultima giornata degli Open Test della IndyCar Series al Barber Motorsports Park. Ieri pomeriggio il pilota brasiliano, rimediando ad un precedente testacoda, ha ottenuto il miglior tempo assoluto in 1:11.943, strappando per un soffio la vetta al compagno di squadra Will Power, che era stato davanti a tutti lunedì.

L’australiano questa volta si è dovuto “accontentare” del 2° posto, mentre il Team Penske ha addirittura sfiorato la tripletta: Ryan Briscoe è infatti 4°, preceduto dal neozelandese Scott Dixon.

Nel complesso il gruppo si è rivelato estremamente compatto, con i primi 13 concorrenti racchiusi in un solo secondo. Sembra essere un anticipo di grande spettacolo, condito da alcune sorprese: la coppia del Newman Haas Racing, formata da Oriol Serva (5°) e dal rookie James Hinchcliffe (7°) ha saputo ad esempio conquistarsi l’attenzione del paddock, così come Takuma Sato (6°).

Senza dubbio il giapponese non è sceso in pista nello stato d’animo ideale, a causa del violentissimo terremoto che ha messo in ginocchio il suo paese. Da segnalare che il driver della KV Racing Lotus ha esibito sulle fiancate della sua vettura lo slogan “Pray for Japan”, dimostrando di avere molto a cuore la situazione.

La top-ten è completata da Marco Andretti, Justin Wilson e Ryan Hunter-Reay. Soltanto 11° il campione in carica Dario Franchitti. In risalita Danica Patrick, capace di ottenere la 13° piazza, mentre Mike Conway in mattinata è incappato in un incidente alla Curva 15, andando a sbattere dopo aver perso il controllo della sua macchina sull’erba umida. L’inglese è stato così costretto a fare da spettatore per il resto del giorno.

C’è ancora tanto lavoro da fare invece per l’attesissimo Sebastien Bourdais, in azione con Dale Coyne Racing. Il francese ha terminato 19°, senza riuscire ad abbassare il limite personale stabilito lunedì. Assente JR Hildebrand, per la decisione del team Panther di rientrare alla base e riparare la monoposto danneggiata nel Day 1.

Facendo un confronto prestazionale con il 2010, la pole-position segnata allora da Power era inferiore di circa 1″5: oltre che per un livello di grip inferiore per via della pioggia caduta in nottata, la differenza sta in diverse caratteristiche delle ultime coperture realizzate dalla Firestone.

Classifica

01. Helio Castroneves – Team Penske – 1:11.943
02. Will Power – Team Penske – 1:11.964
03. Scott Dixon – Chip Ganassi Racing – 1:12.281
04. Ryan Briscoe – Team Penske – 1:12.295
05. Oriol Servia – Newman Haas Racing – 1:12.359
06. Takuma Sato – KV Racing Lotus – 1:12.474
07. James Hinchcliffe – Newman Haas Racing – 1:12.520
08. Marco Andretti – Andretti Autosport – 1:12.525
09. Justin Wilson – Dreyer & Reinbold Racing – 1:12.679
10. Ryan Hunter Reay – Andretti Autosport – 1:12.775
11. Dario Franchitti – Chip Ganassi Racing – 1:12.845
12. Alex Tagliani – Sam Schmidt Motorsports – 1:12.853
13. Danica Patrick – Andretti Autosport – 1:12.964
14. Graham Rahal – Chip Ganassi Racing – 1:12.980
15. Ernesto Viso – KV Racing Lotus – 1:13.017
16. Mike Conway – Andretti Autosport – 1:13.0338
17. Vitor Meira – AJ Foyt Enterprises – 1:13.115
18. Simona de Silvestro – HVM Racing – 1:13.267
19. Sebastien Bourdais – Dale Coyne Racing – 1:13.2904
20. Charlie Kimball – Chip Ganassi Racing – 1:13.335
21. James Jakes – Dale Coyne Racing – 1:13.432
22. Sebastian Saavedra – Conquest Racing – 1:13.650
23. Ana Beatriz – Dreyer and Reinbold Racing – 1:13.943


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