Finalmente al via la nuova stagione dell’IndyCar Series. Dopo la lunga pausa di quasi sei mesi, sono 21 le monoposto schierate per il tradizionale season opener di St.Petersburg, giunto quest’anno alla quattordicesima edizione complessiva, compresa la prima edizione del 2003 sotto l’egida CART.

La prima giornata è stata dedicata totalmente al set-up, con due turni dl prove libere. Sotto esame, in attesa del sospirato nuovo aerokit unico comprensivo di protezione chiusa per il pilota, previsto per il 2018, in particolare gli impianti frenanti, con la nuova componentistica PFC in luogo dei classici Brembo.

Dopo che gli organizzatori hanno modificato durante la notte lo sviluppo della curva 3, location di diversi incidenti nella giornata di giovedì fra le serie minori, è stata però la curva 10 protagonista di un discreto contatto durante le prime libere, da parte di Will Power, che toccava con il posteriore della sua Dallare e si girava, senza particolari conseguenze.

La prima sessione, dopo la ripresa delle ostilità, vedeva un insospettabile quartetto Honda al comando, con Marco Andretti il migliore del lotto con 1.03.7559 davanti a Tony Kanaan, Scott Dixon e James Hinchcliffe, con il campione in carica Simon Pagenaud il migliore delle Chevy a oltre 4 decimi dalla vetta.

Nei secondi 45’ subito uno stop per Takuma Sato, al debutto con l’Andretti Autosport, che concludeva a muro la sessione senza tempi cronometrati, e spazio ancora una volta alle DW12 spinte dal V6 biturbo del Sol levante.

Alla fine era Scott Dixon a precedere tutti, limando oltre 1”5 al tempo del mattino con 1.02.5591, davanti all’eterno rivale Will Power, che ricordiamo lo scorso anno non potà correre per un presunto trauma cranico dopo aver conquistato la pole position, a poco meno di 3 decimi.

Il campione 2015 era però l’unico pilota del farfallino a terminare nella top five, che proseguiva con le altre monoposto del Team Ganassi di Tony Kanaan e Charlie Kimball e da Sebastien Bourdais, sempre più a proprio agio con la top entry di Dale Coyne.

In evidenza, sempre in casa Chevy, Carlos Munoz, autore della decima prestazione con la migliore delle entry del Team Foyt, da quest’anno mosse dall’unità statunitense; Chevrolet, come Honda, ha approfittato della prima stagionale per rinnovare il proprio commitment verso la serie, in attesa anche qui di un terzo competitor.

Da segnalare infine la presenza in circuito di Oriol Servia, fresco di ingaggio per la prossima Indy 500 con la seconda monoposto del Rahal Letterman Lanigan. Il 42enne catalano, che lo scorso anno sostituì all’ultimo momento Will Power sulla monoposto #1, spera di concretizzare un accordo che gli permetta di proseguire per tutta la stagione.

Venerdì il programma prosegue con la terza ed ultima sessione di libere e le qualifiche, rispettivamente alle 10.50 AM e alle 3.55 PM, sempre ora locale.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2


Stop&Go Communcation

Honda in evidenza con quattro machine nella top five

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/03/03-10-Dixon-On-Course-STP.jpg IndyCar – St.Petersburg, Libere 1 e 2: E’ Scott Dixon a guidare il lotto