L’australiano Will Power si è aggiudicato il secondo appuntamento della IndyCar Series di St.Petersburg, che segna la sua seconda vittoria in due gare disputate in quella che potrebbe essere la sua annata giusta. Il terzo pilota del Team Penske non ha sbagliato niente, cosi come è stato impeccabile il lavoro svolto dal team ai box; strategia perfetta e pit-stop velocissimi hanno permesso all’australiano di rimanere al comando per tutto l’ultimo tratto di gara, dovendosi preoccupare di amministrale il minimo, ma essenziale, vantaggio di un secondo su Wilson, secondo sotto la bandiera a scacchi.

L’inglese del team Dreyer & Reinbold ha iniziato la gara in maniera prudente, conscio che i muretti di St.Petersburg non perdonano ed ha preferito amministrare la situazione sino all’ultimo pit-stop, quando ha incominciato ad alzare il ritmo e si è fatto sotto all’australiano Power senza però avere l’opportunità di sferrare l’attacco vincente. Ottimo comunque il piazzamento raccolto dal team di Robbie Buhl, che non ha potuto contare anche sul veloce Conway coinvolto in un incidente, evitabile, a metà gara.

Il Team Penske si è rivelato ancora una volta una macchina perfetta ed il miglior team in assoluto che la IndyCar abbia mai avuto. La sua superiorità tecnica è indiscutibile ed oggi più che mai il team è sembrato imbattibile perfino per il suo comprimario numero uno, il team Ganassi. Briscoe e Castroneves si sono piazzata terzo e quarto rispettivamente, e solo la presenza di Wilson ha impedito a capitan ‘Roger’ di raccogliere una tripletta storica.

Franchitti ha tenuto alto il nome del team di Chip Ganassi con un quarto posto guadagnato a suon di sorpassi, mentre dietro Matos, Rahal, Kanaan, Hunter-Reay e Marco Andretti erano ‘bloccati’ dalla Patrick che faceva da tappo formando un lungo plotone di auto. Anche l’ottimo Tagliani è stato vittima di Franchitti, che ha superato il canadese a due giri da termine, complice l’eccessiva usura delle gomme che ha colpito il pilota del FAZZT Race Team, comunque bravo a bloccare gli attacchi della Patrick.

Buona la gara di Rahal, che con il mezzo a disposizione non poteva chiedere di più e non è nemmeno da buttare la prova di Simona de Silvestro, speronata proprio da Rahal mentre si trovava in sesta posizione, girando su tempi interessanti tra l’altro. Grave errore per Dixon che, proprio nel momento in cui il pilota del team di Sarah Fisher colpiva la driver italo-svizzera, andava ad impattare contro il muro interno di curva 9.

Gli unici altri tre incidenti della giornata hanno visto protagonisti Sato, che è andato lungo contro le gomme poste a protezione del muro in uscita di curva 5, e Wheldon che durante il doppiaggio di Moraes ha perso il controllo della vettura a causa della rottura della sospensione posteriore destra ed ha impattato violentemente proprio contro il brasiliano del team KV; entrambi sono usciti illesi dall’abitacolo. Conway ha invece finito la sua corsa contro le barriere mentre tentava un attacco all’esterno ai danni di Meira. Piccolo show di Milka Duno, che si è resa protagonista di un imbarazzante testa coda nel giro di allineamento dietro la pace car.

Classifica

01. Will Power – Verizon Team Penske – 100 giri in 2h07m05.7900s
02. Justin Wilson – Dreyer & Reinbold Racing – +0.8244
03. Ryan Briscoe – Team Penske – +4.7290
04. Helio Castroneves – Team Penske – +5.1699
05. Dario Franchitti – Target Chip Ganassi Racing – +22.2172
06. Alex Tagliani – FAZZT Race Team – +29.3224
07. Danica Patrick – Andretti Autosport – +30.3360
08. Raphael Matos – de Ferran/Luzco Dragon Racing – +30.6695
09. Graham Rahal – Sarah Fisher Racing – +30.8426
10. Tony Kanaan – Andretti Autosport – +31.3508
11. Ryan Hunter-Reay – Andretti Autosport – +31.6286
12. Marco Andretti – Andretti Autosport – +32.1703
13. Mario Romancini – Conquest Racing – +39.8086
14. Hideki Mutoh – Newman/Haas/Lanigan Racing – +39.9949
15. Vitor Meira – A.J. Foyt Enterprises – +56.0593
16. Simona de Silvestro – HVM Racing – +1 giro
17. EJ Viso – KV Racing Technology – +3 giri
18. Scott Dixon – Target Chip Ganassi Racing – +27 giri, incidente
19. Mike Conway – Dreyer & Reinbold Racing – +36 giri, incidente
20. Dan Wheldon – Panther Racing – +54 giri, incidente
21. Mario Moraes – KV Racing Technology – +55 giri, incidente
22. Takuma Sato – KV Racing Technology – +76 giri, incidente
23. Alex Lloyd – Dale Coyne Racing – +86 giri, problemi meccanici
24. Milka Duno – Dale Coyne Racing – +93 giri, guidabilità

Roberto Del Papa / Francesco Parrotta


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