Juan Pablo Montoya si aggiudica il GP of St.Petersburg, atto iniziale dell’IndyCar Series 2016. Due notevoli analogie con la vittoria dello scorso anno: un altro pilota Penske partiva dalla pole (in questo caso JPM era addirittura l’ultimo in griglia dei quattro moschettieri Penske); un sorpasso decisivo su di un compagno di squadra nella fase decisiva di gara compiuto ai box.

La variabile in più dell’edizione 2016 si chiama Conor Daly. Il rookie del Dale Coyne Racing si è trovato al comando grazie a metà gara ad una ancora ottima strategia da parte del team dell’Illinois nella prima delle due lunghe caution che hanno caratterizzato la corsa.

Al primo restart, poi abortito, Daly ha resistito ad un altro coriaceo sudamericano, Tony Kanaan, quest’oggi in difficoltà come tutte le altre vetture del Team Ganassi; poi, al secondo tentativo, Montoya ha avuto facilmente la meglio. La bella favola del giovanissimo figlio d’arte, che poteva benissimo concretizzarsi in un podio, ha subito un brusco arresto per un pit-stop imprevisto per sostituire l’ala danneggiata in un contatto. Alla fine solo P13 per Daly, ma ci sarà la possibilità di rifarsi.

La strategia di Dale Coyne aveva portato nell’olimpo anche il nostro Luca Filippi, che ha praticamente “coperto” la fuga del teammate, ricoprendo anche P4 intorno alla metà gara. Dopo aver resistito alla grande alla carica del team Andretti – rimediando prima un’ala anteriore rovinata con Ryan Hunter-Reay, resistendo poi, durante il sorpasso di quest’ultimo, ad un’azione kamikaze di Marco Andretti, che non ha festeggiato al meglio il proprio 29mo compleanno – il driver di Savigliano si è trovato imbottigliato nella carambola innescata da un’altra vettura del team di Nazareth, quella di Carlos Munoz, che al giro 57 tamponava la vettura di Graham Rahal, facendola girare e bloccando tutti all’altezza della famigerata curva 4. Da li in poi una serie di soste ai box e solamente il 20mo posto finale, ultimo dei piloti non ritirati, a 2 giri.

Usciti con le ossa rotte dal confronto con i compagni di squadra Simon Pagenaud ma soprattutto Helio Castroneves. Il francese, partito dalla pole per il forfait di Will Power, semplicemente non è riuscito a tenere il ritmo del vincitore dell’ultima Indy 500, che alla fine si apprenderà aveva anche grossi problemi allo sterzo. Castroneves invece, partitogli a fianco in prima fila, cedeva immediatamente posizioni nei primi giri e, dopo una buona gara nelle fasi centrali della corsa, perdeva il podio a 2 giri dall’arrivo su Ryan Hunter-Reay, primo delle vetture Honda, che ne piazzano nei primi 10. Rimanendo sul Team Penske, solo 18mo posto per Oriol Servia, reclutato all’ultimo momento per sostituire un Will Power dominatore delle qualifiche ma dichiarato inabile alla guida per i postumi dell’incidente delle prime libere, coinvolto anch’egli nella carambola causata da Munoz.

Gloriosa P5 invece per Mikhail Aleshin, che salva l’onore del team di Sam Schmidt, con James Hinchcliffe vittima di un contatto al via che è costato subito un giro di ritardo dai battistrada. Problemi al via anche per Takuma Sato, che però ha portato a casa un sesto posto frutto di una gara per una volta almeno giudiziosa.

Completano la top ten ben tre vetture del Team Ganassi, con Scott Dixon settimo, Tony Kanaan nono e Charlie Kimball decimo dopo aver perso la P7 proprio dal campione in carica al penultimo giro. Problemi di surriscaldamento un po’ per tutti nel finale hanno comportato lunghe soste per pulire le pance. Nel mezzo, la P8 di Carlos Munoz.

Menzione infine per la buona gara d’esordio dei tanti rookie, Alexander Rossi, 12mo, Spencer Pigot, alla prima delle tre sole gare concesse dalla scolarship Mazda, 13mo, e Max Chilton 17mo, anch’egli penalizzato dalle temperature del motore Chevy gestito da Ganassi.

Il secondo appuntamento stagionale con l’IndyCar Series fra 3 settimane, con il ritorno del Phoenix International Raceway.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Hunter-Reay, terzo, rovina il podio Penske

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/03/03-13-Montoya-On-Course-STP.jpg IndyCar – St.Petersburg, Gara: Montoya vince anche senza sterzo!