James Hinchcliffe si aggiudica finalmente la sua prima gara in IndyCar sulle strade di St.Petersburg. Il canadese ha saputo approfittare all’ultimo restart di una gara frammentata – come spesso accade sui cittadini, dalle tante caution – di un errore di Helio Castroneves, largo alla prima curva.

A poco è servito il duello a push-to-pass tra i due, che presto scavano un divario incolmabile sul terzo classificato, Marco Andretti, autore di una gara (finalmente) attenta che ha aggiunto ulteriore valore al lavoro del Team Andretti, che ha portato anche EJ Viso al settimo posto finale. Manca all’appello solo il campione in carica, Ryan Hunter-Reay, tradito da noie meccaniche.

Dietro Andretti, l’inesorabile Tony Kanaan e Scott Dixon, unico a portare fieno in cascina al Team Ganassi dopo il repentino abbandono del tetracampione Dario Franchitti, a muro nelle prime fasi di gara con gomme fredde.

Tra i protagonisti della gara Simona de Silvestro, sesta al fotofinish dietro Dixon dopo avere mantenuto a lungo la P3 di partenza, e Tristan Vautier, unico pilota motorizzato Honda ad aver dato fastidio ai big, tradito da uno scarico mentre era stabilmente nella top five.

Menzione anche per Takuma Sato, alla fine solo ottavo al traguardo nonostante un inizio tutto all’attacco. La sensazione è che, come lo scorso anno, in casa Honda questa gara sia particolarmente sofferta. Nel 2012 servì da scusa per garantire un diverso trattamento nei confronti dei propulsori Chevy; vedremo quest’anno cosa succederà.

E Will Power ? Il poleman deve ancora una volta qualcosa alla sfortuna, con un JR Hildebrand in versione kamikaze che si distrae incredibilmente in regime di bandiere gialle e gli piomba addosso rovinandogli la gara quando era comodo terzo dietro il sindaco di Hinchtown. Alla fine solo p16 dopo un paio di soste ai box per sostituire la posteriore destra dilaniata dallo scontro.

La cronaca. Pronti via e Will Power scatta bene dalla pole su Takuma Sato mentre Simona de Silvestro perde un paio di posizioni a favore di Hinchcliffe e Castroneves. Brutto start anche per Sebastian Saavedra, undicesimo, che perde un paio di posizioni a favore di Hunter-Reay e Franchitti, che ripasserà pohi giri dopo, e per Oriol Servia, che transita 14mo

I primi cinque prendono presto il largo, mentre si fanno largo Tony Kanaan, che passa Marco Andretti per la p7 e Graham Rahal, presto nella top ten. Al giro 17 Castroneves passa Sato e si installa al secondo posto, ma presto il primo colpo di scena, con Dario Franchitti che finisce a muro all’uscita della curva 8.

Al successivo restart Castroneves prende la testa della gara mentre anche Hinchcliffe passa Sato per la terza piazza. Poco dopo nuovo contatto nelle retrovie con Ana Beatriz che tampona Charlie Kimball e coinvolge Viso, Jakes e Bourdais. Anche Hildebrand viene toccato da Saavedra alla curva 10, ed è subito nuova caution, mentre la pilotessa è costretta all’abbandono, come tocca presto anche a Simon Pagenaud.

Nuovo restart al lap 33 con Hinchcliffe che si infila tra i due alfieri Penske in lotta. Poco dietro Simona de Silvestro approfitta di un errore di Sato e lo passa, imitata da un sempre più sorprendente Tristan Vautier.

I rottami dell’ala anteriore di Sebastien Bourdais alla curva 14 provocano una nuova lunga caution e ne approfittano tutti per andare ai box. Oriol Servia decide di rimanere fuori e si appropria della prima posizione davanti a Castroneves, Power, che riprende la posizione su Hinchcliffe, Simona de Silvestro, James Jakes, che ha deciso anch’egli di rimanere fuori, Vautier, Kanaan, Andretti e Dixon. Escono male dal pit Sato ed Hunter-Reay, entrambi fuori dalla top ten. Il periodo di neutralizzazione si allunga grazie a Josef Newgarden, che si ferma lungo il circuito per problemi alla frizione. Out.

Al 55mo del 110 giri il nuovo restart, con Servia che resiste a Castroneves mentre Hinchcliffe si riprende la posizione su Power e Vautier ha la meglio su Simona de Silvestro per la p5.

Al giro 63 Servia si ferma finalmente ai box per il rifornimento ma la Dallara dello spagnolo stenta a ripartire nonostante le spinte della crew del Dreyer & Reinbold e perde diversi giri. Problemi anche per Hunter-Reay che viene tamponato da Rahal ed è anch’egli costretto ad una lunga sosta ai box per sistemare i problemi di assetto che lo porterà al ritiro, imitato presto anche da Vautier, che accusa invece problemi agli scarichi.

Sebastian Saavedra, che nel fattempo è terminato in P13, subisce il pressing di Charlie Kimball e, grazie anche ad un assetto compromesso da una precedente escursione su di un cordolo, termina pesantemente contro le gomme 10 al giro 74. Inevitabile la nuova caution e subito tutti al pit. Power perde nuovamente la seconda piazza su Hinchcliffe; peggio fa Kanaan che ne perde addirittura tre e scivola in P8.

Durante questa neutralizzazione avviene il fattaccio che mette ko Power, un incidente inusuale quanto stupido di cui Hildebrand si addosserà tutta la colpa. L’australiano, dopo un paio di soste ai box per sostituire una gomma e verificare l’assetto, rientra in sedicesima posizione.

Al restart del giro 85 la svolta definitiva della gara, con Castroneves che va largo alla curva 1 e Hinchcliffe che lo passa e va al comando. Anche Andretti ha la meglio su Dixon, mentre Kanaan rinviene da dietro e passa entrambi.

La coppia di testa fa presto il vuoto a colpi di push-to-pass, con il brasiliano incollato al canadese, mentre la furiosa rimonta di Power viene ulteriormente vanificata da un’uscita di strada nel tentativo di rimontare Bourdais per la P11, quasi certamente per i postumi del contatto precedente.

Gli ultimi quattro giri vedono la rimonta di Marco Andretti che ripassa Kanaan e parte alla caccia di Simona de Silvestro. La pilotessa svizzera risponde come può ma al penultimo giro deve cedere prima al nipote di “piedone” e poi anche al compagno di squadra Tony Kanaan. Anche Justin Wilson, che nel frattempo aveva rimontato fino alla settima piazza, perde un paio di posizioni su Viso e Sato.

Il finale vede il trionfo di James Hinchcliffe su Castroneves, Andretti e Kanaan, con un arrivo in volata a tre per la quinta piazza che vede trionfare Scott Dixon su Simona de Silvestro e EJ Viso. Completano la top ten Sato, Wilson e Tagliani.

Il prossimo appuntamento è fra due settimane al Barber Motorsport Park di Birmingham Alabama

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo

 


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