Sul tortuoso saliscendi di Sears Point, California, va in scena il quartultimo round della IndyCar Series anno 2009, che vede Briscoe, Castroneves, Dixon, Franchitti e Patrick contendersi uno dei campionati più combattuti che mai. Il divario che separa Dixon e Briscoe è di appena tre punti, mentre Franchitti si trova a diciassette lunghezze.

Ritenuto come l’Hungaroring degli USA per via della sua estrema tortuosità, il circuito sito nel bel mezzo della contea di Sonoma è molto piacevole da guidare per via dei suoi repentini cambi altimetrici e soprattutto per la sua varietà di curve, che vanno dai tornanti stretti ai curvoni medio-veloci. Purtroppo questa sua affascinante caratteristica lo rende poco incline ai sorpassi e quindi alla lunga produce gare noiose sia per fan sugli spalti che a casa.

La gara stradale all'Infineon Raceway era lunga 2.52 miglia (4.05km), 12 curve, ma il tracciato venne modificato nel 1998, aggiungendo the Chute, un taglio che by-passava le curve 5 e 6, accorciando la corsa a 1.95 miglia (3.14 km).

The Chute venne usata solo per gli eventi NASCAR come il Toyota/Save Mart 350 e venne criticata da molti piloti, che le preferivano il vecchio tracciato. Nel 2001 è stata sostituita da una curva a 70°, la 4A, che ha portato il tracciato alle sue dimensioni attuali dimensioni.

La maggior parte delle gare, inclusa il Grand American Road Racing Association's Grand Prix of Sonoma, usano la pista completa, mentre l'American Motorcyclist Association e la Indy Racing League usano un tracciato modificato di 2.22 miglia (3.57 km), di 12 curve. Questa configurazione, aperta nel 2003, salta le S e degli allunghi tra la curva 10 e la 11, per garantire maggiore sicurezza ai motociclisti, includendo una via di fuga alla curva 11 (la normale curva 11 non ha molto spazio, è molto lenta ed assomiglia al Loews hairpin del circuito di Montecarlo.

Il circuito dispone anche di un rettilineo di 1/4 di miglio dove la NHRA disputa gare di drag, situato davanti al rettilineo della pista.

In pista scenderanno ben ventiquattro vetture, tutte motorizzate Honda su telai Dallara. Will Power rientra con la terza monoposto di Roger Penske, Moraes riprenderà le redini della #5 del KV Racing e Montagny compirà il suo debutto in IndyCar con la Dallara/Honda messa in pista dal team Andretti Green in collaborazione con la AFS Racing. Servia è stato riconfermato in seno al team NHL, anche se per i restanti round su ovale si sta ipotizzando il nome di Alex Lloyd.

I favori del pronostico vanno i puristi del road racing come Briscoe, Castroneves, Franchitti e Scott Dixon, aiutati dall’assoluta competitività dei loro mezzi e del team che hanno alle spalle. Il quintetto dell’AGR potrebbe dire la sua aiutato dall’innesto del francese Montagny di scuola europea. Rahal sta tirando fuori gli artigli e migliora di gara in gara, cosi come Conway sta facendo bene e proprio qui a Sonoma durante i test della scorsa settimana ha ottenuto il miglior tempo in entrambi le sessioni.

Roberto Del Papa


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