Dario Franchitti conquista a mani basse l'Indy Grand Prix of Sonoma. Davanti a tutti dall'inizio alla fine della corsa, l'italo-scozzese non si è mai fatto intimidire dai vari tentativi di sorpasso di Ryan Briscoe, che si sono susseguiti per tutta la durata del Gran Premio. L'australiano è sempre stato dietro al pilota del team Ganassi distanziato di circa un secondo, ma non è mai riuscito a trovare un varco nell'aggueritta difesa di Franchitti. L'ultimo gradino del podio è ad appannaggio di uno strabiliante Mike Conway: oltre ad essere partito a mezzo gruppo, l'inglese ex-GP2 è stato uno dei tanti protagonisti del multi-incidente avvenuto nel corso del primo giro, nei quali bisogna annoverare il nome di Scott Dixon, ex leader del campionato a favore di Briscoe, e si è reso partecipe di una rimonta fantastica dalla 16esima posizione.

Bellissimo quinto posto per Mario Moraes, partito solo dalla 14esima piazza, e settimo posto per Oriol Servia, partito 3 posizioni indietro al driver KV Racing. Completano la top ten nell'ordine: Hideki Mutoh, lo stesso Oriol Servia, Justin Wilson, Tony Kanaan, Raphael Matos e Robert Doornbos.

La cronaca della gara

Il caos è il principale protagonista nel primo giro. Alla curva 2, Rahal tocca Andretti e dietro si scatena l'inferno. Numerosissime le vetture coinvolte nel crash: Rahal, Andretti, Montagny, Patrick, Viso, Conway, Kanaan e anche il leader del campionato Scott Dixon. Quest'ultimo è rimasto fermo al centro della careggiata per un paio di minuti: fortunatamente il neozelandese è riuscito a ripartire prima di essere doppiato mentre sventolava la bandiera gialla, a segnalare la prima caution della corsa. I danni maggiori li subiscono Rahal e Viso, entrambi costretti al ritiro, mentre tutti gli altri piloti coinvolti sono passati ai box a sostituire i pezzi danneggiati. Al termine del primo giro quindi la nuova classifica vede Franchitti in prima posizione; a seguire Briscoe, Castroneves, Mutoh, Wheldon, Rahal, Doornbos, Moraes, Hunter-Reay e Servia.

La bandiera verde viene fatta sventolare alla terza tornata. Nessun contatto da annovare alla ripartenza. Dixon riparte quindi dalla 16esima posizione e sarà difficile per il pilota del team Ganassi mantenere la leadership in campionato al termine della corsa. Moraes si porta ai limiti della Top 5 sopravanzando Doornbos, mentre Franchitti tenta subito la fuga, riuscendo a guadagnare un buon numero di secondi su Castroneves; tuttavia Briscoe non ne vuole sapere di perdere di vista lo scozzese e rimane sempre appiciccato al suo retrotreno.

Al giro numero 24, iniziano le prime soste. Il primo a transitare per la pitlane è Wilson, seguito da Dixon, Doornbos, Castroneves. Seguono due tornate dopo Matos, Moraes e Servia. Tutti i piloti precedentemente citati decidono di cambiare mescola, montando le morbide con la striscia rossa. Scelta opposta invece per Andretti, Mutoh, Briscoe e Franchitti.

Rientrato in pista, Hunter-Reay cerca una disperata manovra di sorpasso su Servia, ma il driver del team Newman/Haas/Lanigan Racing chiude la porta, danneggiando l'ala anteriore dell'americano. Wilson effettua il proprio secondo pit-stop al giro 29 e tornando in pista è protagonista di un bel duello con Dixon, il quale riesce a passargli davanti alla curva 3. Con le gomme ancora fredde, il trionfatore al Glen è costretto a lasciar strada anche a Carpenter e Antinucci. Kanaan effettua il secondo stop al giro 31 e al ritorno in pista si porta subito in Top10, superando Doornbos. La classifica aggiornata è la seguente: Franchitti primo, a qualche decimo Briscoe; quindi Castroneves, Mutoh, Moraes, Wheldon, Conway, Servia, Matos e Kanaan.

La scelta del brasiliano di casa Penske di montare le morbide sembra appaggare: ormai il distacco tra Castroneves e il duo che comanda è di solo mezzo secondo. Dixon si fa aggressivo nei confronti di Doornbos e si va vedere negli specchietti del pilota olandese in ormai tutte le curve. Al 38esimo giro, la manovra di sorpasso riesce e il neozelandese agguanta così l'11esima piazza. Da annoverare nella cronaca anche una bella manovra di Andretti, che approfittando dei vari doppiatti, supera Carpenter. Al giro 41, Montagny cerca di effettuare il sorpasso su Antinucci, ma i due si toccano e il francese rallenta improvvisamente. Gara da dimenticare per l'esordiente nella serie, dopo una tuttavia stupefacente sessione di qualifica.

E' il turno dei secondi pit-stop. Entrano ai box nell'ordine: Dixon quindi Wheldon, Andretti, Doornbos, Carpenter, Antinucci, Montagny, Mutoh e Moraes. Al giro 53, va ai pit Castroneves. Il giro dopo è il turno di Briscoe e subito dopo riforniscono e cambiano gomme Franchitti, Servia e Kanaan. Al termine dell'ultima girandola di soste, la classifica vede ancora in testa lo scozzese Dario Franchitti; seguono Briscoe, Castroneves, Mutoh, Moraes, Conway, Servia, Wheldon, Wilson e Matos. Dixon si trova ancora nelle retrovie, per la precisione in 12esima posizione.

Poco dopo viene sventolata una breve bandiera gialla per la presenza di detriti in pista nei pressi della prima curva, tuttavia la classifica rimane invariata. Quando ormai Castroneves ha raggiunto Franchitti e Briscoe, un arrembante Kanaan, che aveva appena effettuato il suo ennesimo pit-stop, spunta in mezzo alla pista proprio mentre transita il brasiliano. Il contatto è inevitabile e il pilota Penske colpisce una ruota del canadese e fa un leggero saltello uscendo di pista, danneggiando la sospensione anteriore destra. Al 60esimo giro, Mutoh approfitta della situazione per passare in terza posizione, seguito poche tornate dopo da Moraes. Castroneves scende in classifica fino alla sesta piazza, quando poi inevitabilmente fora l'anteriore destra uscendo di pista ed abbandonando ogni speranza di un buon piazzamento. Terza bandiera gialla pronta a sventolare.

Restart alla 71esima tornata e Conway si porta miracolosamente sull'ultimo gradino del podio, mentre Dixon passa Andretti e Matos fa lo stesso con Wilson. Mutoh sbaglia e perde la quarta piazza a favore di Moraes. Intanto s'infammia la lotta per la leadership della corsa. Da segnalare che Briscoe ha ancora a disposizione ben sette push-to-pass, nonostante manchino solo un paio di giri al termine della corsa. Nel mentre Matos si fa ripassare da Wilson, seguito prontamente anche da Kanaan.

Briscoe si avvicina moltissimo allo scozzese nell'ultima tornata, ma ormai è troppo tardi per tentare il sorpasso vincente. Vince Dario Franchitti, seguito da Ryan Briscoe e Mike Conway. Quarta vittoria stagionale per l'italo-scozzese, mentre Briscoe conquista la leadership in campionato, seguito a solo 4 punti dal vincitore di quest'oggi.

Clicca qui per visualizzare la classifica completa della gara

Francesco Parrotta


Stop&Go Communcation

Dario Franchitti conquista a mani basse l'Indy Grand Prix of Sonoma. Davanti a tutti dall'inizio alla fine della corsa, l'italo-scozzese […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/FranchittiSonomaQuali.jpg IndyCar – Sonoma – Gara: Franchitti perfetto. Briscoe si accontenta del secondo posto. Grandissima rimonta per Conway