E’ Scott Dixon il campione dell’IndyCar Series 2018. Al pilota neozelandese è bastato conquistare la seconda posizione dietro Ryan Hunter-Reay, che chiude così una stagione con più bassi che alti, per aggiudicarsi il suo quinto titolo della serie (dopo i successi del 2003, 2008, 2013 e 2015), ponendolo nientemeno che dietro il sette volte campione AJ Foyt nella classifica all-time.

Rossi, il grande contender, è stato costretto ad inseguire sin dallo start, dove partiva in P6 quale esito di una qualifica a dir poco difensivista, nella quale ha affrontato la Fast Six utilizzando un unico treno di “prime”, allo scopo di risparmiare almeno un set di “alternate” nuove per la gara.

Purtroppo per Rossi il tamponamento col compagno di squadra Marco Andretti al via e la relativa sosta ai box per sostituire musetto e le gomme ha vanificato da subito sia la strategia che le speranze di titolo. Dixon infatti non mollava la seconda posizione guadagnata in qualifica per tutti e 85 i giri di gara, grazie ad un passo deciso ma allo stesso tempo attento a non cedere ad inutili scaramucce, salvo forse nel primo tentativo di sdoppiarsi da parte del californiano, poi lasciato giudiziosamente passare. L’affidabilità della DW12-Honda #9, che ricordiamo non ha subito nemmeno un ritiro in stagione, ha fatto il resto.

La rimonta impossibile di Rossi, cui non sarebbe bastato nemmeno vincere qualora Dixon fosse arrivato secondo, subiva però una robusta impennata al lap 43, grazie all’unica neutralizzazione della gara, causata dallo stop in pista della vettura di Graham Rahal. L’ex-F1 ne approfittava per entrare stabilmente nella top ten ed arrampicarsi sino alla quinta piazza, ma nel finale, dopo un ultimo cambio gomme, doveva cedere sia ad Andretti che a Sebastien Bourdais, che potevano contare sull’ultimo set di “sticker red”.

Tra i duellanti, si classificano Will Power e Simon Pagenaud, autori entrambi di una gara di attacco che li ha visti spesso in lotta fra loro. Josef Newgarden, campione uscente, dopo un paio di contatti di troppo termina in P8, proprio davanti a Pato O’Ward, l’altro eroe della giornata.

Il giovanissimo messicano, al debutto nella serie col team Harding Racing, ha a lungo stazionato nella top six nelle prime fasi di gara, cedendo all’inesperienza sua e del box, che ha tardato un po’ troppo prima di costringerlo a cambiare il primo set di gomme, riuscendo però nel finale a riconquistare la top ten.

Da segnalare anche l’ottima undicesima posizione di Santino Ferrucci con la terza macchina del Dale Coyne Racing, mentre l’altro deb odierno, Colton Herta, si è classificato ventesimo.

Un doveroso pensiero va a Robert Wickens, che poco prima dello start ha inviato un breve video via Twitter dal centro di riabilitazione dove si sta riprendendo dal terribile incidente di Pocono. Lo sfortunato pilota canadese, nell’augurare il meglio a tutti i partecipanti di Sonoma, ha dichiarato che, nonostante al momento gli sia difficile sapere cosa gli riserverà il futuro, farà tutto il possibile per tornare a guidare una macchina da corsa. Il video lo trovate QUI

E’ tutto per l’indyCar Series 2018. La serie, con o senza Fernando Alonso, ritornerà ai primi di marzo col consueto season opener di St.Petersburg.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Ad Hunter-Reay la gara. Rossi, disastro al via, rimonta fino al settimo posto. Wickens commuove il web

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/09/09-16-Dixon-Celebrates-Championship-PLACEHOLDER.jpg IndyCar – Sonoma, Gara: Dixon ancora più nella leggenda col quinto titolo