Di certo il round inaugurale di Sao Paulo passerà alla storia come una delle più spettacolari gare su circuito cittadino mai viste nella IndyCar Series. Risolti i problemi al manto scivoloso del Sambodromo, la pista è risultata essere estremamente spettacolare e selettiva, con vari punti di sorpasso che hanno garantito spettacolo puro per tutta la durata della gara.
A conquistare la vittoria della prima tappa della IndyCar 2010 è l’australiano Will Power che regala al team Penske la prima vittoria di questo campionato che si preannuncia combattutissimo. Dopo l’interruzione di ben quarantacinque minuti a causa di una breve ma intensa pioggia di carattere quasi monsonico, la gara è ripresa normalmente con Briscoe, Power ed Hunter-Reay a giocarsi la leadership.
Alla fine a spuntarla sui tre è stato proprio Power che all’ultimo ha superato Hunter-Reay che precedentemente era stato superato da Briscoe, che poco dopo ha impattato contro le protezioni presumibilmente intimorito dalla continua pressione dell’americano e di Power che lo marcavano stretto. Il ritiro di Briscoe ha avvantaggiato Vitor Meira, autore di una gara pulita e senza errori, al rientro dopo il grave infortunio di Indy lo scorso anno; davvero eroico.
Che la 300 miglia paulista potesse avere connotati caotici lo si è capito sin da subito, quando al via Takuma Sato a ritardato la frenata alla prima chicane ed ha speronato la monoposto di Dixon, coinvolgendo anche Castroneves. Questi ultimi due sono stati in grado di ripartire al contrario del giapponese che ha dovuto salutare il gruppo anzitempo. Purtroppo la carambola innescata da Sato ha creato scompiglio anche nelle retrovie dove Moraes è letteralmente decollato sulla vettura di Marco Andretti andando pericolosamente con la ruota posteriore destra a impattare con il roll-bar della vettura del giovane americano. Nulla di grave ma molta paura per l’incolumità del nipote di Mario.
Al restart Franchitti conduceva su Tagliani, Huter-Reay e Kanaan che formavano un gruppetto che pian piano si staccava dal gruppo. Al ventunesimo giro Milka Duno si ferma al centro della pista decretando l’uscita della bandiera gialla e la conseguente fermata di tutto il gruppo, eccezion fatta per la svizzera Simona De Silvestro, che è rimasta fuori dietro la safety car guadagnando la leadership. All’ennesimo restar Hunter-Reay sopravanza Franchitti e poco dopo fa altrettanto con la De Silvestro che riesce comunque a girare forte come i primi. Nel frattempo dietro Wheldon arriva lungo e tampona nel posteriore Tagliani di conseguenza non riesce ad evitare lo scontro con Kanaan.
Da qui in poi la vera protagonista sarà la pioggia, con Alex Lloyd a farne le spese andando a sbattere contro il muro a causa di un aquaplaning. Tutti si fermano ai box per montare le gomme rain e dopo alcuni giri dietro la safety car la IRL sventola la bandiera rossa e ferma provvisoriamente la gara. Con la pista che pian piano si asciugava, al restart, tre quarti d’ora dopo, molti piloti hanno deciso di tentare la carta delle gomme slick, scelta che per Power, Hunter-Reay e Meira si è rilevata decisiva ai fini del risultato finale. Il quarto posto è andato a Matos, che ha concluso davanti a Wheldon, la coppia Ganassi, Conway, Castroneves, Wilson e Kanaan.
Classifica Gara
 
01. Will Power – Verizon Team Penske – 2:00:57.7112
02. Ryan Hunter-Reay – Andretti Autosport – + 1.8581
03. Vitor Meira – A.J. Foyt Enterprises – + 9.7094
04. Raphael Matos – de Ferran Luczo Dragon Racing – + 10.4235
05. Dan Wheldon – Panther Racing + 10.8883
06. Scott Dixon – Target Chip Ganassi Racing – + 11.3473
07. Dario Franchitti – Target Chip Ganassi Racing – + 12.0579
08. Mike Conway – Dreyer & Reinbold Racing – + 12.1654
09. Helio Castroneves – Team Penske – + 13.7411
10. Tony Kanaan – Andretti Autosport – + 13.4850
11. Justin Wilson – Dreyer & Reinbold Racing – + 13.9193 
12. EJ Viso – KV Racing Technology –  + 16.9039
13. Ana Beatriz – Dreyer & Reinbold Racing + 19.6451
14. Ryan Briscoe – Team Penske – + 74.9191
15. Danica Patrick – Andretti Autosport – + 1 giro
16. Simona De Silvestro – HVM Racing – + 3 giri
 
17. Mario Romancini – Conquest Racing – incidente 46 giro
18. Alex Lloyd – Dale Coyne Racing – incidente 30 giro
19. Alex Tagliani – FAZZT Race Team – incidente 28 giro
20. Hideki Mutoh – Newman/Haas/Lanigan Racing – incidente 27 giro
21. Milka Duno – Dale Coyne Racing – incidente 20 giro
22. Takuma Sato – KV Racing Technology – incidente 1 giro
23. Marco Andretti – Andretti Autosport – incidente 1 giro
24. Mario Moraes – KV Racing Technology – incidente 1 giro 
 
Roberto Del Papa


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