Questo weekend l’IndyCar Series si ritrova per il quarto appuntamento stagionale, prima tappa fuori dai confini statunitensi, sul cittadino di San Paolo del Brasile, dove si corre per la terza volta. Tanti gli accadimenti nelle due settimane passate dalla vittoria di strapotenza di Will Power e dei propulsori Chevrolet a Long Beach.

Riassumendo, si passa dalla condizionale inflitta a Graham Rahal per la brutta manovra ai danni di Marco Andretti, alla riduzione dei team motorizzati Lotus, all’ingaggio di Michael Jourdain come seconda guida del team RLL ed infine alla decisione del collegio dell’IndyCar di autorizzare la nuova copertura dei motori Honda.

Le 26 vetture, assente come noto il Team di Bryan Hertha ed Alex Tagliani ma che comprendono la rientrante Ana Beatriz, che va a rimpolpare la pattuglia del Team Andretti dove si è accasata per tutta la stagione, dopo il setup day di ieri, stamani hanno dato inizio alle prove libere.

Nella prima sessione, svoltasi sotto un cielo copertissimo ma su pista asciutta, è stato ancora una volta Will Power a staccare il miglior crono con 1.22.3875, precedendo una pattuglia di ben 4 motori Honda, con nell’ordine Dario Franchitti (nella foto), che per questo appuntamento veste una livrea nera e oro simile a quella delle Lotus, Scott Dixon, Simon Pagenaud e Josef Newgarden. Completano la top ten Helio Castroneves, Ryan Hunter-Reay, JR Hildebrand, Marco Andretti e James Jakes. Da segnalare solamente un paio di bandiere rosse per la vettura di Oriol Servia, all’ultima gara con il propulsore britannico, ferma lungo il percorso, e per un contatto di Graham Rahal alla curva 6.

Un paio d’ore più tardi si è corso anche il secondo turno, che ha visto dominare, guarda caso, proprio quel Dario Franchitti che si è fatto portavoce nei giorni scorsi delle proteste dei piloti motorizzati Honda e che con 1.22.2611 ha preceduto l’eterno rivale Will Power davanti al compagno di squadra Dixon. Poi Ryan Briscoe, James Hinchliffe, Mike Conway, Justin Wilson, Josef Newgarden ed EJ Viso, in un turno costellato di interruzioni. Ha iniziato infatti quasi subito Briscoe girandosi e fermandosi all’entrata del rettilineo principale ed ha terminato Josef Newgarden entrando nei pneumatici alla curva 11 nel finale della sessione. Nel frattempo altre due red flag per Helio Castroneves che toccava duro all’uscita della curva 2 e per Takuma Sato che si è dovuto fermare col cambio in fiamme, quasi contemporaneamente ad Ana Beatriz e a Katherine Legge, anch’esse ferme lungo la pista in altre parti del circuito.

Appuntamento nel primo pomeriggio per le qualifiche

La classifica delle libere-1

La classifica delle libere-2

Piero Lonardo


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