Josef Newgarden è deciso a rientrare in lotta per il titolo IndyCar 2018 e per fare ciò ha iniziato col piede giusto il weekend a Road America.

Il campione in carica, quinto in classifica generale a ben 68 lunghezze dal leader Scott Dixon ha infatti dominato entrambe le sessioni di libere sulla storica pista del Wisconsin, rientrata nella serie due anni or sono.

Newgarden ha prima dominato la sessione del mattino col tempo di 1.43.0477 lasciando a quasi mezzo secondo il vincitore della Indy 500 del 2017, Takuma Sato; nel pomeriggio del Midwest ha poi ribadito la propria leadership limando il proprio limite sino a 1.42.6279.

Unico a scendere sotto l’1’43” il rookie di lusso Robert Wickens, ancora alla ricerca del primo successo, a poco meno di 3 decimi dalla DW12 #1, poi a seguire Sebastien Bourdais, uno dei pochi ad aver corso qui nella precedente incarnazione della serie, la Champ Car.

Sono ben 9 comunque i piloti rimasti entro il secondo di distacco dal leader nella seconda sessione, che è stata interrotta dal crash del deb Alfonso Celis Jr., terminato dopo un testacoda sulle barriere a protezione della curva 12. Nessuna conseguenza per il pilota messicano ma il retrotreno della vettura del Team Juncos dovrà essere sistemato per la prossima sessione, in programma per le 11 AM di oggi, a precedere le qualifiche, schedulate alle 3.00 PM ora locale.

Nel paddock di Elkhart Lake iniziano ad affiorare le prime voci di mercato. Se in casa Foyt è stata confermata ufficialmente l’attuale coppia formata da Tony Kanaan (che vantava già comunque un altro anno di contratto) e Matheus Leist, a tenere banco è ovviamente il ritorno del team McLaren. Le ultime voci vogliono addirittura l’attuale leader della serie, Scott Dixon, proiettato nella prossima stagione verso le vetture color papaya, che potrebbero essere gestite in pista con l’aiuto del team Andretti o RLL. Ancora in definire anche la fornitura di motore, Honda o Chevy, con la casa giapponese in pole position nonostante il pessimo recente rapporto in F1.

E’ durato purtroppo poco infine il matrimonio fra la pista di Phoenix e l’attuale IndyCar Series. Le due parti hanno infatti annunciato che nel 2019 non vi sarà gara presso l’ISM Raceway di Phoenix, rientrato in calendario solo due anni or sono. A rischio anche Detroit, che ha reso noto di non voler assolutamente modificare la propria posizione nonostante le recenti avances del Texas Speedway nel volersi candidare nel weekend successivo alla Indy 500.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2


Stop&Go Communcation

Debutto col botto per Celis. Phoenix out per il 2019 mentre iniziano le prime voci di mercato

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/06-22-Newgarden-On-Course-Turn9-RA.jpg IndyCar – Road America, Libere 1 e 2: Newgarden incontenibile