Verdetto importantissimo alla SunTrust Indy Challenge in Virginia. L'ottavo appuntamento del campionato IndyCar è sicuramente un punto cruciale della stagione. Scott Dixon ottiene la terza vittoria dell'anno in una gara decisamente poco animata nonostante le quattro caution. Dario Franchitti si accontenta di una seconda posizione, che lo porta in testa alla generale, con solo un punto di vantaggio sul compagno di squadra. Ma per quanto riguarda i veri avversari del duo Ganassi, il team Penske Racing, la trasferta di Richmond è risultata un vero disastro: entrambe le vetture infatti sono incredibilmente finite a muro, permettendo a Dixon e Franchitti una doppietta molto più semplice, senza il fiato sul collo di Briscoe e Castroneves.

Il podio è completato dall'ottimo risultato di Graham Rahal, che ottiene la prima top 3 stagionale. Ai piedi del podio si piazzano Hideki Mutoh e Danica Patrick, protagonisti di una tattica che li ha visti fermare ai box una volta in meno rispetto a tutti gli avversari. Completano la top ten, gli altri due piloti Andretti Green, Tony Kanaan e Marco Andretti, Raphael Matos, Robert Doornbos e Dan Wheldon.

Allo start, i Ganassi Boys non si fanno sorprendere dagli alfieri del team Penske. Jaques Lazier provoca la prima caution della gara, quando i piloti non hanno all'attivo neanche una tornata. Al termine del primo giro, la classifica è quindi la seguente: Franchitti in testa, Dixon secondo e terzo Briscoe che soprende il compagno di squadra; subito dietro lo stesso brasiliano del team Penske Racing, Matos, Rahal, Viso, Mutoh, Scheckter e Patrick. La bandiera verde sventola sette giri dopo.

Il primo pilota di classifica ad abbandonare le proprie speranze di vittoria è Ryan Briscoe, che al giro 26 finisce contro il muro. I piloti approfittano della seconda bandiera gialla per effettuare la prima sosta. In testa si ritrovano Hideki Mutoh e Danica Patrick, non essendosi fermati ai box, mentre dietro le posizioni rimangono invariate. Restart al giro 38 e Franchitti è pronto a portarsi subito in seconda posizione. Alla tornata numero 104 Mutoh effettua la sua prima sosta. Riparte quindi in 17esima posizione ad un giro da Franchitti, nuovo leader. Otto giri dopo stessa sorte per Patrick.

Attorno alla 130esima tornata, i drivers si apprestano ad effettuare la seconda sosta. Il primo a compierla è Tony Kanaan, seguito da Wheldon e Castroneves. La terza caution della serata è causata da Mike Conway, incidentato nel giro 138. Mentre inizia a sventolare la gialla, si ferma Dario Franchitti, seguito nel giro successivo da Dixon e Rahal. La nuova classifica propone il duo Ganassi ancora in testa, ma a posizioni invertite; seguono Rahal, Mutoh, Patrick e Castroneves.

Al giro 213 Hideki Mutoh transita per l'ultima volta dalla piazzola dei box ed esce dalla pitlane in 14esima posizione. Solo 11 tornate dopo, Patrick effettua la sua seconda sosta, tornando in pista in 15esima posizione. Castroneves va ai box al giro 242, portandosi quindi in nona posizione, mentre Mutoh e Patrick approfittano dei pit-stop altrui per riportarsi sulle posizioni che contano.

La disfatta Penske si realizza completamente a poco più di 50 giri dalla conclusione della gara, quando Castroneves va a muro. Caution numero quattro e Dixon, Franchitti e Rahal completano l'ultima sosta, senza però scambiarsi le posizioni all'uscita dalla pitlane. Ennesima bandiera verde a 49 giri dal termine della corsa.

Non cambia più niente fino alla bandiera scacchi. La classifica finale premia quindi Scott Dixon primo, Dario Franchitti secondo e Graham Rahal sul gradino più basso del podio.

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/00_dixonflashbeach.jpg IndyCar – Richmond – Gara: Doppietta Ganassi e disfatta Penske. Dixon davanti a Franchitti. Terzo Rahal