In questi giorni Roger Penske non ha di che essere felice riguardo il suo programma IndyCar; Will Power ha vinto due gare su due e lo scorso week-end a St.Petersburg la squadra ha rischiato seriamente di portare a casa una trionfale tripletta se non fosse stato per Justin Wilson che ha acciuffato clamorosamente la seconda piazza.

Le Dallara del 'Capitano' sono ad oggi quanto di meglio ha da offrire il campo partenti della IndyCar, vere macchine da guerra che sembrano indistruttibili quanto veloci, forse troppo veloci persino per il team di Chip Ganassi, che negli anni non ha lesinato di spender quattrini in galleria del vento pur di poter stare al passo con le auto di Penske.

Ai microfoni di USA Today, Penske è apparso soddisfatto della direzione intrapresa dalla lega per mano del nuovo presidente Randy Bernard, figura di spicco della Pro Bull Riders e ora a capo della IRL, che pian piano sta cogliendo consensi all'interno del paddock. Bernard sta focalizzando il suo lavoro principalmente su due obiettivi: migliorare l'esposizione della serie in TV e decidere con calma intorno a quale telaio costruire il futuro del campionato.

L'arrivo della IZOD ci da speranze per il futuro e già incominciamo a vedere i primi effetti di questa partnership, i soldi ci sono e i team sono in condizione di fare progetti per l'avvenire, ma dobbiamo stare attenti a non sperperare tutto troppo velocemente con l'arrivo del nuovo telaio” ha detto Penske. “L'introduzione delle COT nella NASCAR non ha cambiato poi molte cose ed è una  sorta di esempio che dobbiamo prendere in considerazione” ha continuato Penske. “Molti team vorranno sette od otto auto ed incominciamo a parlare di due o tre milioni di dollari di spesa, senza contare i ricambi e penso che in considerazione dobbiamo tenere anche questo”.

Durante il week-end di St.Petersburg, Penske non ha nascosto che all'introduzione del nuovo telaio preferirebbe vedere un aggiornamento del corrente Dallara (musetto, ali e fiancate) con in più l'adozione del nuovo motore, che in termini globali costerebbe ai team la metà di quanto si spenderebbe con una nuova vettura.
Oggi ogni team riceve dalla Honda i motori in leasing e credo proprio che un nuovo propulsore di tutt'altra concezione non costerebbe molto di più. Si potrebbe poi aggiornare l'attuale Dallara con una nuova veste aerodinamica, soluzione molto più economica rispetto ad una nuova macchina”.

Ma per ora: “Non c'è nulla che non vada bene nella IRL”, parola di Penske!.

Roberto Del Papa


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/roger1.jpg IndyCar – Penske positivo riguardo lo stato della IRL: “Tutto Ok, ma occhio al portafogli con il nuovo telaio”