Operazione riuscita per Sebastien Bourdais, vittima di un pauroso incidente nella prima giornata di qualifiche della Indy 500.

Al tetracampione ChampCar nella nottata italiana sono state ridotte le fratture al bacino e all’anca destra sostenute dopo il violento crash alla curva 2 a cura dell’equipe del Methodist Hospital di Indianapolis. L’esito positivo del decorso medico è stato confermato anche dal medico dell’IndyCar Series, Dr.Geoffrey Billows.

Le misure di sicurezza della Dallara DW12, specie le paratie laterali introdotte dopo l’incidente tra Justin Wilson e Tristan Vautier a Fontana del 2013, hanno svolto egregiamente il proprio compito, limitando le conseguenze di una decelerazione calcolata in ben 118G.

Tante le testimonianze di affetto nei confronti del pilota francese – che non potrà nemmeno difendere la vittoria in GTE-Pro alla prossima 24 Ore di Le Mans con la Ford GT – da parte di tutto l’ambiente; una voce fuori dal coro quella di Graham Rahal, il quale a caldo ha messo sul banco degli imputati il sistema di qualifiche della Indy 500 e soprattutto l’attribuzione dei punti, già messa in discussione da altri piloti e team manager nella off-season, che costringerebbe i piloti ad un extra effort sostanzialmente inutile per una gara così lunga.

La riabilitazione del campione francese inizierà non prima di sei-otto settimane, e in pratica chiuderà la stagione del recente vincitore di St.Petersburg. Il team manager Dale Coyne è quindi in cerca di un sostituto per il resto della serie 2017 per una delle vetture più veloci del lotto a partire dal prossimo appuntamento di Detroit.

Il sostituto per la Indy 500 è stato invece già nominato in James Davison; il pilota australiano, alla sua terza 500 miglia dopo le esperienze del 2014 e del 2015, quest’ultima proprio per il Dale Coyne Racing, salterà la seconda giornata di qualifiche e proverà la vettura nelle libere di lunedì, essendo ammesso d’ufficio come 33mo in griglia.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Sarà James Davison a sostituire il francese alla 500 miglia

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